Il weekend in Giappone sembrava iniziato nel migliore dei modi per Russell, con il tempo più veloce nelle FP1 del venerdì e un ottimo ritmo dimostrato durante tutta la sessione. Sabato, però, a prendersi la scena è stato ancora una volta Kimi Antonelli, che, dopo la pole conquistata in Cina, si ripete anche a Suzuka dopo aver dominato anche le FP3. Il più esperto del box Mercedes si è dovuto quindi accomodare alle spalle dell’ex-rookie a quasi tre decimi di distacco, ma non tutto è come sembra. Dopo i problemi che l’hanno rallentato nelle qualifiche di Shanghai, nel paese del Sol Levante delle modifiche non indovinate all’assetto prima delle qualifiche hanno frenato il britannico, che insieme al team non ha ancora stabilito la causa di quanto accaduto.

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“SESSIONE DAVVERO DIFFICILE, LOTTA FERRARI-MCLAREN UNA SORPRESA”
In Cina la pole gli è sfuggita a causa di un problema elettronico che gli ha permesso di fare solo un tentativo in Q3; la situazione non è migliorata in Giappone, dove Russell ha preso quasi tre decimi da Antonelli, sempre nel Q3 e sempre a causa di un errore nelle modifiche dell’assetto. “Una sessione davvero difficile, un po’ frustrante perché è la seconda settimana di fila che va così“, spiega al termine della sessione, “In Cina ero molto più competitivo, poi è andato tutto storto in Q3; qui invece mi sentivo abbastanza sicuro dopo le prove libere, ma poi è andato tutto storto. È andata male per tutta la sessione, quindi devo assolutamente migliorare.”
In gara le due Mercedes scatteranno davanti alle McLaren e alle Ferrari, le due inseguitrici: “A essere onesti, le qualifiche sono state molto serrate tra le Ferrari e la McLaren, e questa è probabilmente stata una piccola sorpresa per noi. Abbiamo entrambi avuto una sessione di FP3 molto buona e pensavamo di avere un po’ di margine di vantaggio in più sui rivali. Ovviamente siamo ancora in prima e seconda posizione, quindi è fantastico, ma è chiaro che gli altri si stanno avvicinando.”

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I PROBLEMI RISCONTRATI IN QUALIFICA
Se il weekend a Suzuka era iniziato con il tempo più veloce nelle FP1, delle modifiche apportate sulla W17 hanno reso la vettura complicata da gestire per il 28enne britannico, che al termine della sessione spiega l’accaduto: “A dire il vero, al momento non lo sappiamo ancora. Abbiamo apportato una piccola modifica alle sospensioni posteriori prima delle qualifiche, una modifica minima, e improvvisamente la macchina si è trasformata in peggio. Avete visto i miei primi giri in Q1 quando sono finito in settima od ottava posizione, e quindi ci siamo dovuti adattare modificando in maniera sostanziale l’incidenza dell’ala anteriore durante le qualifiche. Poi ho iniziato a sentire delle strane vibrazioni provenienti dal posteriore, quindi spero che ci fosse qualcosa che non andava e che riusciremo a risolvere il problema, ma era davvero strano.”
Se in Giappone Antonelli ha mostrato costanza durante tutta la qualifica, lo stesso non si può dire di Russell. Anzi, il problema riscontrato nel corso della sessione non è affatto migliorato obbligando il pilota a ‘guidarci intorno’. In conferenza, il britannico spiega nel dettaglio come ha affrontato le difficoltà: “Potevo quindi regolare l’ala anteriore per compensare. La macchina, però, era completamente sbilanciata dall’ingresso in curva fino a metà curva, perché il posteriore si muoveva in ingresso, quindi ho dovuto abbassare parecchio l’ala anteriore, e poi avevo sottosterzo in cordata.”
La gara è ovviamente ancora aperta e le due Mercedes partono senza dubbio favorite dalla prima fila: “È una buona posizione di partenza per domani e la gara sarà lunga. Non è ideale perché mi ero sentito a mio agio con la macchina per tutto il weekend mentre in qualifica qualcosa sembra essersi rotto. Quindi vedremo, forse avremo delle risposte dall’analisi dei dati, forse potrò adattare il mio stile di guida per compensare, ma sicuramente non è stata la sessione che avremmo voluto. Per due settimane di fila ho vissuto delle qualifiche un po’ complicate.“



