Dopo quella in Cina, arriva la seconda pole in Formula 1 per Kimi Antonelli, che batte Russell nel duello interno Mercedes anche in Giappone. Già nelle FP3 il giovane italiano aveva fatto vedere tutta la sua velocità e confidenza con il tracciato molto tecnico di Suzuka, entrando tra i favoriti per la pole. Nella mattinata italiana non delude poi le aspettative, segnando il tempo più veloce al primo tentativo del Q3, dopo aver distribuito il margine di quasi tre decimi dal compagno di squadra nel secondo e terzo settore. Al termine della sessione, afferma quanto questa pole sia più bella della precedente ottenuta in Cina, in quanto si sentiva molto bene in macchina, riuscendo a migliorare in ogni tentativo. È proprio il weekend a Shanghai, inoltre, ad aver dato maggior fiducia e consapevolezza al 19enne italiano, che in gara punta a una buona partenza e ad avere un buon ritmo.

“POLE PIU’ BELLA DI QUELLA IN CINA: MI SENTO BENE IN MACCHINA”
È di tre decimi il gap che Antonelli ha rifilato a Russell nel Q3 in Giappone e che gli è valso la seconda pole consecutiva in questo inizio di stagione. A differenza di quanto accaduto in Cina, però, la partenza dal palo è tutto merito di Kimi. Se a Shanghai, Russell ha avuto problemi con la monoposto durante il Q3, a Suzuka il giovane talento italiano è stato senza dubbio il più veloce, con un margine costruito durante il secondo e il terzo settore: “Sono molto contento di questa sessione, che è stata buona e pulita. Mi sono sentito molto bene in macchina e ad ogni tentativo continuavo a migliorare“.
In Giappone, Antonelli è stato uno dei pochi piloti in grado di essere costante durante tutta la qualifica, considerando anche l’intensità del vento che è cambiata durante la sessione. “Sicuramente questa pole è stata più bella di quella in Cina, più che altro perché mi è sentivo bene in macchina, anche se nei primi run non ho fatto granché“, rivela a Sky, “Il vento era più intenso ed era più difficile guidare, però ho cercato di adattarmi il più possibile e alla fine sono riuscito ad avere un buon ritmo.“

IN GARA PARTE FAVORITO: “CERCHERO’ DI ESSERE PRIMO IN CURVA 1 E DI AVERE UN BUON RITMO”
A Suzuka, un circuito tecnico dove il pilota fa la differenza, è bastato il primo tentativo per prendersi la pole, a conferma di quanto di buono fatto vedere già lo scorso anno in gara. Non si è infatti migliorato Antonelli, ma il gap con il compagno di squadra rimane invariato: “Quel primo giro in Q3 è stato buono; anche il secondo era un bel giro, però ho avuto un bloccaggio in curva 11 e sono andato lungo. Si poteva migliorare, ma sono contento del risultato“, spiega a Sky al termine delle qualifiche, “Sono molto contento di questa sessione, quindi ora concentriamoci su domani.”
In gara è sicuramente il favorito, sia per quanto visto a Suzuka sia per la prima vittoria conquistata in Cina. Il traguardo ottenuto a Shanghai, infatti, ha dato fiducia a Kimi, soprattutto in un aspetto su cui prima aveva faticato, la partenza. Ora, due settimane dopo, il 19enne bolognese può affrontare la gara con una consapevolezza diversa: “Soprattutto sulla partenza, perché in Cina non avevo fatto una partenza decente“, conferma a Sky, “Quindi, sono un po’ più tranquillo. Sicuramente ho molte farfalle nello stomaco, però sono contento di ciò. Cercherò di fare una partenza pulita senza scappare e poi speriamo di essere primi in curva 1; poi cercherò di avere buon passo.“

FOTO da: @f1 – Instagram
UNA DOPPIETTA CHE RISCRIVE LA STORIA
Un giro dopo l’altro, Antonelli sta lentamente riscrivendo la storia della Formula 1 italiana. Dopo la pole ottenuta a Shanghai, quella in Giappone non solo è la 50ª italiana nella massima serie, ma è anche la prima ‘doppietta’ in due gare consecutive in qualifica da quella di Riccardo Patrese nel 1991, esattamente 35 anni fa. Un enorme miglioramento rispetto all’anno scorso, dove la discontinuità è stata comprensibilmente evidente, essendo il primo anno dell’italiano tra i grandi.



