McLaren in difficoltà, Stella: “Fa parte del percorso. Il maggior rimpianto? La mancanza di punti”

Mar 16, 2026

Chiara Scaccabarozzi

A guardare i risultati raccolti nei primi due weekend di gara si fa fatica a riconoscere la McLaren che negli ultimi due anni è stata protagonista del mondiale Costruttori e Piloti. È un inizio di 2026 tragico se si guardano i soli 18 punti conquistati nelle due gare, frutto di ben tre ritiri. Nel dettaglio, Piastri non ha ancora percorso un giro in pista: in Australia, infatti, è andato a muro nel giro di installazione, mentre in Cina è stato fermato da problemi alla Power Unit. Stesse complicazioni anche per Norris, che a Shanghai non è nemmeno uscito dal box. Un duro colpo che fa male al morale per il team che deve difendere titolo Costruttori e Piloti, ma il team principal Andrea Stella rassicura sul fatto che il clima all’interno della scuderia sia rimasto positivo e che le difficoltà facciano parte del percorso.

FOTO da: @mclarenf1 – Instagram

LA MANCANZA DI PUNTI IL MAGGIOR RIMPIANTO

Colpiscono le difficoltà della McLaren in questo inizio di stagione se si pensa al dominio tecnico degli ultimi due anni. Nelle due gare disputate, infatti, solo Norris ha portato a termine quella australiana, mentre Piastri ancora deve scendere in pista. Nonostante il team di Woking si trovi in una situazione condivisa con altre scuderie, a pesare è la mancanza di punti messi a segno dai piloti papaya, che sono chiamati a difendere il titolo Costruttori delle passate stagioni. Inoltre, all’inizio di un ciclo regolamentare la raccolta dati è estremamente importante per la comprensione e lo sviluppo delle nuove monoposto.

A Woking manca anche questo al momento, anche se Stella individua nella mancanza di punti l’aspetto più dannoso: “In questo momento la Mercedes sembra essere in una categoria a sé e noi siamo un po’ più vicini alla Ferrari. Corriamo con l’ambizione di competere per risultati importanti e stiamo perdendo terreno. Questi punti potrebbero essere pesanti a fine stagione. Quindi il rimpianto maggiore è non aver segnato punti“. Il team principal, infatti, ritiene che il team stia comunque imparando velocemente, nonostante i ritiri nelle due gare: “Ogni giro è importante nel 2026, ma stiamo imparando rapidamente. Con quanto appreso ieri nella Sprint e in Australia, pensiamo di essere in una buona posizione, specialmente nello sfruttamento della Power Unit. Più dati sarebbero stati utili, ma il vero danno è per la classifica.”

In Cina i piloti hanno seguito la gara con il team ai box per imparare dagli altri. Si sono quindi concentrati sulle prestazioni dei colleghi in pista e non sulla propria auto, cercando di comprendere il lavoro svolto dagli altri team. “Una parte della gara io e Oscar l’abbiamo guardata insieme. Commentavamo il comportamento delle gomme, in particolare delle hard, e le caratteristiche delle Power Unit, i duelli, cosa succede quando inizi a lottare con un’altra macchina, l’impatto sui tempi sul giro e come si può controsorpassare. Sono tutti insegnamenti che puoi massimizzare facendo lo spettatore, ma uno spettatore qualificato che conosce tutto il background. Così puoi capitalizzare qualcosa di utile anche quando sei in una posizione in cui non vorresti mai essere: spettatore invece che protagonista.”

FOTO da: @mclarenf1 – Instagram

LE DIFFICOLTA’ FANNO PARTE DEL PERCORSO

È un inizio di stagione pieno di difficoltà per i due piloti McLaren, sicuramente il più duro delle ultime annate. Le aspettative costruite sono alte, soprattutto per il dominio tecnico mostrato dal 2024, a cui sono seguiti due titoli Costruttori e uno Piloti. Norris e Piastri hanno un titolo, e più, da difendere, ma al momento sono solo 18 i punti conquistati solo dal britannico. Il morale può essere comprensibilmente basso, ma Stella rassicura sulla positività con cui i due piloti stanno vivendo il momento: “Se consideriamo che Oscar non è riuscito a iniziare una gara in questo avvio di stagione 2026, è difficile da elaborare. Ma allo stesso tempo — e l’ho visto nella conversazione con loro dopo la gara — entrambi restano positivi.

Il segreto, ancora una volta, è nella forza del gruppo McLaren, costruita e cresciuta dal 2023 a oggi attraverso momenti di difficoltà e momenti di estrema gioia, culminati con il ritorno alla vittoria di due mondiali Costruttori e uno Piloti. “Il viaggio che abbiamo intrapreso in McLaren dal 2023 ha costruito una cultura e una mentalità vincente: un atteggiamento positivo focalizzato su ciò che possiamo controllare“, spiega Stella, “Oggi non potevamo controllare molto. Prendiamo l’insegnamento e andiamo avanti”.

Il team non è nuovo a situazioni di rimonta. Nel corso degli ultimi anni ha fatto vedere come rialzarsi dalle difficoltà grazie alla forza del gruppo, rimasto sempre unito anche nella lotta interna tra Norris e Piastri per la conquista del titolo Piloti. “Come ho detto internamente l’anno scorso quando abbiamo vinto il doppio campionato: la vittoria non è stata ad Abu Dhabi, ma in Qatar o a Las Vegas per il modo in cui abbiamo resistito alle difficoltà. È lì che diventi un campione. Oggi fa parte di quel percorso. Bisogna resistere, elaborare e usare questa esperienza per essere campioni ancora più validi in futuro. Questa è la nostra mentalità e l’ho vista oggi in Oscar, in Lando e in tutto il team.”

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