Debacle McLaren in Cina, Stella: “Problemi diversi allo stesso componente, ci affidiamo a Mercedes”

Mar 15, 2026

Chiara Scaccabarozzi

Quella in Cina è sicuramente una domenica che in McLaren si ricorderanno a lungo. Nessuna delle due monoposto, infatti, ha preso parte alla gara a causa di diversi problemi riscontrati ancor prima del via. Sarebbero dovuti partire in terza fila i due piloti McLaren, invece non si sono nemmeno schierati in griglia. Sulla MCL40 di Norris i problemi sono emersi ben prima dello schieramento. Il britannico è rimasto quindi ai box, pronto per una partenza dalla pit lane. Mentre i meccanici si affaccendavano sulla vettura del campione del mondo in carica, anche quella di Piastri rientra nel garage. Anche per l’australiano si prospettava una partenza dalla corsia box, ma quando non è uscito per il giro di formazione è diventato chiaro come nessuno dei due avrebbe partecipato alla gara.

Al termine della gara, Andrea Stella ha spiegato come entrambi i problemi siano stati alla Power Unit, ma sembrerebbero essere di natura diversa. Nonostante la causa sia ancora ignota nel dettaglio, l’italiano sembra poter escludere componenti McLaren difettose: l’area coinvolta, infatti, è quella sotto il controllo di Mercedes HPP.

PROBLEMI ALLA POWER UNIT PER NORRIS E PIASTRI

Non è nemmeno sceso in pista per il giro di installazione Norris, che torna a casa dalla Cina con i cinque punti conquistati nella Sprint. I problemi di natura elettronica sulla sua MCL40 sono stati riscontrati un’ora prima del via e fino a poco prima delle 8 non è stato chiaro se il campione del mondo in carica avrebbe partecipato alla gara. “Abbiamo riscontrato problemi al lato elettrico della Power Unit. Non riuscivamo a comunicare con questo componente“, spiega il team principal Andrea Stella, “Abbiamo cercato di rettificare il problema, abbiamo provato a cambiare quanti più pezzi possibile senza dover sostituire quel componente specifico, perché avrebbe richiesto molto tempo e non saremmo arrivati in tempo per la partenza“.

È stata quindi sostituita la centralina sulla vettura di Norris, pensando di risolvere il problema e inizialmente sembrava che Lando dovesse partire dalla pit lane. Al momento del giro di formazione, però, il campione britannico esce dalla vettura e lascia il box. “Abbiamo tentato il cambio della centralina perché, non essendoci comunicazione con la batteria e dato che il cambio dell’ECU richiede solo pochi minuti, avevamo ipotizzato potesse essere quella. Ma non ha fatto differenza e la macchina di Lando semplicemente non era in condizione di lasciare il garage.”

Zero su due per Piastri, che dopo il ritiro in Australia aggiunge anche quello in Cina. A ‘tradire’ il 24enne sono stati dei problemi di affidabilità che l’hanno costretto al ritiro ancora una volta prima del via. A differenza del compagno di squadra, però, Oscar si è schierato in griglia, rientrando ai box prima del semaforo verde. “L’auto è stata in grado di andare in griglia senza alcun problema. Ma una volta lì, non si è più riaccesa“, spiega sempre Stella, “In modo simile a Lando, anche se in realtà per Oscar è stato più facile diagnosticare il problema: sembra trattarsi dello stesso componente della Power Unit, lato elettrico, ma di natura diversa. È piuttosto eccezionale e insolito avere due guasti terminali quasi contemporaneamente sullo stesso componente“.

PROBLEMI DI NATURA DIVERSA SULLE DUE MONOPOSTO

Interrogato sulla natura dei problemi e la loro risolvibilità per il futuro, il team principal italiano non riesce a fornire ulteriori dettagli: “Al momento abbiamo compreso “cosa” sia il problema, ma non ne comprendiamo ancora appieno la causa principale. Sarà necessaria un’ispezione fisica, perché dai dati a disposizione o da un’ispezione esterna superficiale non emerge nulla che indichi una causa dettagliata, oltre al fatto generico che il problema è in una certa area e che i parametri sono cambiati.”

Stessa area coinvolta, dunque, nel ritiro dei due piloti McLaren e strana coincidenza che siano avvenuti nello stesso momento dello stesso weekend. A Stella è stato chiesto se i due problemi non siano correlati, ma la risposta è negativa: “Questa è un’area dell’auto che non è sotto il controllo diretto di McLaren. Ci affidiamo interamente a ciò che riporta Mercedes HPP e ci fidiamo del loro report. Secondo loro, al momento, i due problemi sono di natura diversa. Sembra proprio una coincidenza che siano accaduti contemporaneamente nello stesso Gran Premio e che siano stati entrambi terminali“. Sembrano da escludere, quindi, le componenti di Woking: “Al momento sembra essere così, ma come ho detto, siamo arrivati solo a un certo punto della diagnosi. Una volta che analizzeremo i pezzi più a fondo, avremo una valutazione completa e vedremo se c’era qualcosa effettivamente dal lato McLaren.”

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