Kimi Antonelli ha vinto la quarta gara consecutiva in un weekend di vere turbolenze con il compagno più esperto Russell. Montréal è una pista molto buona per lo stile dell’inglese che ama gestire una vettura sottosterzante tuttavia Antonelli ha ribadito la sua forza.
Intanto Mercedes ha fatto 5 su 5, Toto Wolff era dolce amaro dopo la gara: “E’ la nostra quinta vittoria, per Kimi la quarta di seguito e non era un’impresa facile… ma il campionato è lungo e noi George lo conosciamo”. I due avevano delle prestazioni piuttosto simili, l’italiano aveva un lieve vantaggio – forse quasi 1 decimo – ma se sei distante 2/3 decimi di passo gara il boost può impedire di prendere un vero margine. Russell ha resistito con esperienza fino al black out elettrico, “Non ho nulla da rimproverarmi, sono contento della mia prestazione” ha dichiarato.
La Mercedes ha fatto un passo avanti, più in gara che in qualifica, anche se Toto Wolff si era lamentato dopo il sabato di aspettarsi anche di più. E’ possibile che gli aggiornamenti abbiano aumentato il drag oltre che il carico aerodinamico, questo ha dato più risultati nella corsa lunga, specie coi 70kg di benzina.

Pur avendo più o meno la stessa potenza della Red Bull, la W17 era imprendibile per chiunque quando serviva scaricare a terra la trazione con basso grip. Antonelli era marginalmente più rapido di Russell, entrambi facilmente più veloci della compagnia, 6 decimi meglio di Hamilton e di Verstappen. La concorrenza in queste condizioni per ora si sogna il degrado delle frecce d’argento. Tutte le auto sono state doppiate tranne i primi quattro, solo Hadjar sarebbe stato il quinto, salvo senza la penalità. Questo è il dato negativo che gli effetti dell’ADUO si spera possano permettere un primo accorciamento per il resto della griglia, la Ferrari é a mezzo secondo di motore, Audi ha registrato 9 decimi di ritardo, Honda ben oltre 1 secondo.
La McLaren non è giudicabile in termini di performance, un’enigma per la scelta suicida fatta su entrambi i piloti; forse un pó di sfortuna, forse prigioniera delle regole interne. A Woking avevano già usato dei pezzi nuovi nelle sprint ma stavolta è stato un weekend da rivedere sul fronte degli sviluppi, anche la nuova ala anteriore era stata smontata perché l’auto non era bilanciata a dovere.
Ferrari vs Red Bull: Verstappen ha approfittato di alcune ‘opportunità’ concesse dalla Rossa ma non ha potuto respingere il ritorno di Hamilton.
Hamilton ha mostrato che una vettura con 4 decimi di potenza in più può essere ancora superata se il degrado della gomma è almeno simile. Questo non sarebbe stato possibile con i vecchi regolamenti, quando le Power unit Alpine avevano un deficit congelato di 20 Cv e gli ingegneri dovevano usare ali ridicole per la velocità in rettilineo e il vecchio DRS era meno potente; oggi tutte le monoposto hanno delle misure più simili. Red Bull aveva maggiore potenza tuttavia ha montato un’ala posteriore dalla specifica più pesante quando è chiusa e la maxi apertura; la nuova Reverse XL è la soluzione ma contro il boost della Ferrari, l’olandese non ha potuto difendere la posizione.

Nei Gran Primi precedenti Hamilton aveva sofferto di surriscaldamento al treno posteriore, combattendo con il problema di queste auto che è il wheel spin. In Canada ha potuto gestire meglio di tutti la temperatura grazie al freddo. Questo è stato un passo avanti anche per il morale, lo sarà anche tecnicamente se succederà con 30 gradi di pista. Lewis ha compiuto una gara quasi perfetta tranne per una escursione alla curva 8, peraltro accusata anche da Leclerc in un week-end piuttosto scarso. Il monegasco ha almeno smarcato tre layout su quattro che detesta maggiormente perché lo vincolano troppo al sottosterzo, ovvero quando non c’è modo di sfuggire a un front-end più leggero per fare il tempo.
Monaco e Barcellona possono essere delle ‘occasioni’ per la Ferrari?
Ni, servirà anche una buona stella, non quella a tre punte. Per quello che si è visto la SF-26 é debole in rettilineo ma si comporta abbastanza bene a centro curva e sui cordoli, é logico che dove la potenza o il drag hanno molta meno rilevanza, la Rossa potrebbe essere una sfidante molto seria tra Mercedes e McLaren. Salvo sorprese, a Monaco non dovrebbe essere disponibile alcuna Straight line Mode, le ripetute frenate si adattano bene alle attuali vetture e potrebbe non essere vitale efficientare i consumi. La FIA comincerà ad eseguire i controlli delle camere di combustione a freddo e a caldo. Il rapporto di compressione dei motori non dovrà superare il valore di 16:1, ricordando che già a Miami sono state montate delle PU nuove.
A Barcellona invece la Ferrari introdurrà il secondo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici che comprende l’ala anteriore evoluta, disegno che dovrebbe adeguarsi alla moda attuale del doppio profilo esterno alle paratie. Vasseur e gli ingegneri sperano di vedere in pista i 2 decimi di guadagno teorico.

“Un lavoro fantastico dei miei ingegneri” Non è più una novità ma, da come ne parla, Hamilton si é affezionato alle maniere di Carlo Santi che resterà al suo posto su un tracciato estremamente delicato per le comunicazioni come Montecarlo, tuttavia Cedric Grosjean é entrato gradualmente nello schema, non dovrebbe stupire se nelle prove libere a Barcellona ci fosse un debutto in radio del francese.



