McLaren MCL40 in evoluzione: nuova ala anteriore e un’altra soluzione ispirata alla Ferrari

Mag 22, 2026

Paolo D’Alessandro, Piergiuseppe Donadoni

A Miami, la McLaren si era presentata con un corposo pacchetto di aggiornamenti che ha riguardato praticamente tutta l’auto, ad eccezione però di un elemento fondamentale: l’ala anteriore. I tecnici di Woking infatti non avevano introdotto alcuna modifica in quella zona della MCL40, il tutto però solamente perché una nuova ala anteriore era già in programma ed è arrivata qui, in Canada. Andrea Stella aveva anticipato che la vettura Papaya sarebbe cambiata quasi interamente entro il mese di maggio e cosi è stato grazie all’introduzione di questo corposo pacchetto di aggiornamenti suddiviso in due Gran Premi.

McLaren segue lo sviluppo dei rivali sull’ala anteriore e ‘copia’ un’altra soluzione da Ferrari

Rob Marshall ad inizio stagione fu molto chiaro: “Quando guardi le ‘legality boxes’ sembra quasi che la macchina si disegni da sola. Ma poi arrivi alla prima gara e scopri che ci sono tante soluzioni diverse tra i team. Noi guardiamo e poi copiamo, o meglio, cerchiamo di capire cosa sta cercando di ottenere quel team”. Riassumendo il suo pensiero, che poi si è confermato nella realtà, lo spirito della McLaren può essere tradotto con: seguiamo la nostra strada, ma con un progetto capace di essere influenzato dalle scelte altrui, ed agiamo di conseguenza. Così è stato per esempio con il fondo, dove a Miami è comparsa un profilo aerodinamico orizzontale tra i ‘mini canali venturi’, una soluzione portata in pista per prima dalla Ferrari sin dal debutto della SF-26.

Non è però l’unica cosa che è stata presa ‘in prestito’ dai tecnici di Maranello. A Woking, ma non solo, le scelte operate da Loic Serra ed i suoi uomini sono finite sotto la lente di ingrandimento da tempo. La FTM è sicuramente la soluzione più chiacchierataanche in ottica futura – così come l’ala rotante che Zak Brown ha ammesso come il suo team stia osservando molto da vicino, pronto ad implementare una propria versione eventualmente nel corso della stagione. In questo pacchetto di novità in Canada c’è però un’altra soluzione made in Maranello, che Ferrari ha usato già in passato, e che ora compare sulla MCL40: un profilo aerodinamico al di sopra dell’halo. Un intervento di microaerodinamica per ripulire il flusso che viene indirizzato poi verso la parte posteriore dell’auto.

La parte più importante di questo pacchetto è però senza dubbio l’introduzione di una nuova ala anteriore, completamente rivisitata, similarmente a quanto fatto da Mercedes. Gli uomini guidati da Rob Marshall hanno rivisto completamente il design della propria ala, ed in particolare si può dire che sia stato fatto un passo indietro sul design molto aggressivo dei flap nella parte centrale. McLaren fino a Suzuka era riconoscibile per una parte interna molto ‘scarica’, e poi un flap che saliva in modo molto ripido e marcato, fino a scendere poi di nuovo per congiungersi con gli endplate.

Ala anteriore McLaren MCL40: vecchia specifica (Suzuka)

Il design ad ‘ala di gabbiano’ è rimasto, ma adesso la parte centrale dei flap è più importante, con una corda più ampia, chiudendo in parte quello spazio centrale che precedentemente era stato lasciato libero per portare più flusso d’aria verso la zona centrale del fondo (il T-Tray in particolare). Inoltre il primo flap ha ora una salita meno ripida. Anche il mainplane ha subito un restiling simile, con una parte esterna ora meno piatta.

Ala anteriore McLaren MCL40: nuova specifica (Canada)

A differenza di quanto fatto da Mercedes, il punto di incontro tra mainplane ed endplate rimane alto e non alla base della bandella verticale, lasciando quindi più spazio sotto l’ala nella porzione più esterna. A cambiare è anche il ricciolo sul footplate che ora risulta essere molto più pronunciato per rafforzare quell’importante vortice che si stacca da quel macrocomponente ed è fondamentale poi, successivamente, per allontanare l’aria turbolenta dello pneumatico anteriore dal fondo.

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