McLaren e l’ala “Macarena”: il team di Woking studia la risposta a Ferrari e Red Bull

Mag 13, 2026

Luca Manacorda

La McLaren sembra pronta a seguire gli altri top team in una delle soluzioni tecniche che più hanno catturato l’attenzione negli ultimi mesi. Il CEO Zak Brown ha lasciato intendere come il team di Woking stia valutando lo sviluppo di una propria versione della ormai celebre ala posteriore rotante, soprannominata Macarena. Quello che era iniziato come un curioso esperimento della Ferrari nel corso dei test invernali sta rapidamente diventando uno dei trend tecnici più caldi del paddock, e ora la scuderia inglese appare intenzionata a seguire questo concetto innovativo.

Dopo le verifiche in pista proseguite nel corso delle prove libere dei primi weekend di gara e il test finale effettuato nel filming day tenutosi a Monza a fine aprile, la Ferrari ha ufficialmente adottato l’ala Macarena a Miami. Ma non è stata l’unica: anche la Red Bull è arrivata in Florida armata della propria interpretazione di questa soluzione, all’interno di un importante pacchetto di aggiornamento per la RB22. Il risultato è stato un netto balzo in avanti nelle prestazioni, sebbene non sia ancora chiaro quanto di questo miglioramento sia dovuto alla nuova ala. Mentre Max Verstappen è tornato nelle posizioni di vertice con una prestazione da prima fila in qualifica, la stessa McLaren ha goduto del suo miglior fine settimana della stagione grazie al doppio podio conquistato da Lando Norris e Oscar Piastri nel Gran Premio vinto da Kimi Antonelli, dopo che il campione del mondo in carica si era aggiudicato la Sprint del sabato.

L’interesse verso l’ala Macarena: presto sulla MCL40?

Brown ha apertamente ammesso l’interesse della McLaren per questa soluzione. Interpellato dai microfoni di Sky Sports F1, il dirigente ha spiegato: “Lo abbiamo fatto. Come potete immaginare, tutti i team guardano cosa fanno gli altriha sottolineato il manager americano. È un’idea intelligente e pensiamo che potrebbe essere vantaggiosa, quindi non siamo sorpresi di vedere un’altra squadra che la utilizza”.

Stella

Questo commento ha acceso le speculazioni sul fatto che gli ingegneri di Woking siano già impegnati nello studio approfondito per integrare un concetto simile sulla MCL40 in quella che appare una battaglia sugli sviluppi sempre più intensa nella parte anteriore della griglia. Dopo un inizio di stagione incerto, McLaren e Red Bull hanno entrambe mostrato guadagni visibili a Miami, accendendo la battaglia con Mercedes e Ferrari.

Una griglia più equilibrata

Secondo la visione di Brown, la compressione dei gap tra i top team è già iniziata e i distacchi minimi visti a Miami lo confermano. Commentando i progressi della Red Bull, la scuderia più in difficoltà in avvio di stagione tra quelle di vertice, il CEO della McLaren ha osservato: “Sono stati veloci per tutto il fine settimana, quindi hanno introdotto uno sviluppo eccellente sulla vettura. Ovviamente ci sono anche la Ferrari e poi la Mercedes, quindi abbiamo i primi quattro team. Se si guardano i tempi sul giro ora rispetto all’Australia, l’intero schieramento sta iniziando a rinforzarsi.

Questa tendenza suggerisce che la competizione estrema vista in passato stia tornando a essere la norma per il Circus anche con questo nuovo regolamento. “Penso che in tempi non troppo brevi torneremo a dove eravamo, con una griglia molto competitiva e serrata ha concluso Brown. Se McLaren dovesse effettivamente introdurre la propria ala Macarena nelle prossime gare, la partita a scacchi sulle soluzioni aerodinamiche dell’attuale F1 potrebbe diventare ancora più affascinante, in attesa di capire quanto sposterà gli equilibri l’aggiornamento della Mercedes atteso per il prossimo appuntamento in Canada.

 

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