Marshall: “Ferrari ha soluzioni interessanti. Copiare? L’importante è capire cosa si vuole ottenere”

Apr 23, 2026

Paolo D’Alessandro, Jacopo Moretti

Nel corso dell’incontro con la stampa organizzato da McLaren, a prendere parola è stato anche Rob Marshall che ha offerto una lettura tecnica molto approfondita del nuovo ciclo regolamentare e del modo di lavorare del team di Woking. Il Chief Designer ha spiegato come, nonostante regolamenti apparentemente più vincolanti, la griglia 2026 abbia già mostrato una grande varietà di soluzioni, sottolineando anche l’importanza di interpretare  e non semplicemente copiare le idee degli avversari.

L’ex tecnico Red Bull ha evidenziando come le aspettative iniziali su questi nuovi regolamenti non siano state confermate dalla realtà della pista: Pensavamo che i regolamenti sarebbero stati molto prescrittivi. Oggi sono scritti in modo completamente diverso rispetto al passato. Una volta avevamo semplicemente dei numeri su un foglio che definivano dei volumi entro cui stare. Oggi invece ci sono modelli CAD molto complessi, che sulla carta sembrano limitare la creatività. Quando guardi le ‘legality boxes’ sembra quasi che la macchina si disegni da sola. Ma poi arrivi alla prima gara e scopri che ci sono tante soluzioni diverse tra i team.”

Retrotreno Ferrari SF-26 – Illustrazione di Rosario Giuliana

Ed è proprio la varietà delle interpretazioni ad aver colpito Marshall: “Ogni macchina ha qualcosa che ti fa pensare: è completamente diverso da quello che avevamo immaginato. Le sidepod di Audi sono molto interessanti, hanno scelto una soluzione diversa da tutti gli altri. Aston Martin ha una geometria delle sospensioni molto interessante, soprattutto al posteriore, e anche l’anteriore è particolare, forse ispirato a qualcosa che avevamo fatto noi l’anno scorso.Guardando davanti, l’ala posteriore Ferrari è stata una sorpresa. Tutti si sono chiesti se fosse legale… e lo è. Hanno fatto anche cose interessanti all’uscita dello scarico.”

Infine, Marshall ha sottolineato la varietà anche in un’area teoricamente standardizzanta, ma che sarà molto importante nella lotta allo sviluppo che sta per partire: Le ali anteriori sono tutte diverse, mentre molti pensavano che sarebbero state tutte uguali.”

Un passaggio importante è stato dedicato proprio alla Ferrari, in particolare alla soluzione legata allo scarico e all’ala posteriore. Marshall ha spiegato come il lavoro dei team sia sempre orientato all’analisi completa delle soluzioni viste in pista: “Guardiamo tutto. Alcune idee vengono scartate subito leggendo il regolamento, altre restano aperte.” 

Riguardo la FTM Ferrari infatti ricordiamo che, seppur i team ci stiano lavorando e potremmo vedere soluzioni simili, la soluzione di Maranello non è replicabile del tutto visto che è un qualcosa che arriva dalla base del progetto, con una posizione molto arretrata del differenziale a cui si collegano poi i ‘legality box’ di cui parla Marshall. Alcune sono limitate dall’architettura della vettura o dal motore. Alcune arrivano fino alla galleria del vento o al CFD, altre restano a livello di studio teorico.”

“In Formula 1 si dice spesso che copiare non funziona, ma non è sempre vero.” Marshall ha portato un esempio storico: “Pensiamo al doppio diffusore: ha funzionato su una macchina, tutti lo hanno copiato e ha funzionato anche sulle altre. Una cosa è copiare, un’altra è capire cosa sta cercando di ottenere un team. Il vero segreto è questo. Puoi copiare qualcosa, ma non hai la loro comprensione. Se studi bene, puoi sviluppare lo stesso know-how, ma più velocemente perché sei stato ispirato da loro.”

Meno tempo in galleria del vento è un limite? Marshall spiega perché no!

Infine, Marshall ha affrontato il tema delle limitazioni su galleria del vento e CFD, in quanto McLaren è campione in carica, spesso percepite come un ostacolo “Dall’esterno sembra un grande problema, ma in realtà non lo è. Hai una lista enorme di sviluppi possibili, alcuni buoni e altri no. Le restrizioni ti costringono a scegliere cosa non fare.”

Quello di Marshall è un approccio controcorrente che vede in queste limitazioni, paradossalmente, un vantaggio: “Se lavori in modo metodico e sai cosa vuoi ottenere, semplicemente eviti di perdere tempo su ciò che non vale la pena. In un certo senso liberi risorse. Se hai tanto tempo in galleria o CFD, finisci per testare anche cose ‘nice to have’. Noi dobbiamo concentrarci su ciò che funziona davvero.”

Naturalmente il rischio esiste: “Potresti perdere qualcosa perché lo consideravi meno prioritario, ma devi avere la mentalità giusta per fare le scelte corrette. In un certo senso, sei obbligato a non fare cose inutili e ti lascia più tempo per lavorare su ciò che ti rende davvero più veloce.”

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