ADUO: c’è il via libera ai motori aggiornati anche senza l’ufficialità pubblica

Giu 22, 2026

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

Dal Gran Premio di Monaco, dove la Federazione Internazionale Automobilistica ha comunicato ai team i risultati della prima ‘classifica’ ADUO, tutto il mondo della F1 è in attesa del comunicato ufficiale che riveli al pubblico tali decisioni, seppur AutoRacer abbia avuto modo di anticipare il tutto al termine della gara nel Principato.

La FIA sta procedendo ad una nuova analisi di conferma dopo le richieste di chiarimento da Red Bull

I primi risultati semi-ufficiali avevano dato il propulsore di Milton Keynes come il riferimento in termini di cavalli della parte endotermica, che sappiamo essere l’unica presa in considerazione nelle valutazioni. Questo è un qualcosa di sicuramente lusinghiero per gli uomini di Laurent Mekies, ma ha paradossalmente scatenato l’irritazione dello stesso team che, come anticipato nella live YouTube del martedì successivo al GP di Monaco, ha chiesto degli importanti chiarimenti alla Federazione su come sia possibile questo risultato. “Non vediamo nulla che indichi come il nostro motore sia in vantaggio rispetto a quello della Mercedes. In Canada, una pista dove la sensibilità alla potenza è importante, ci siamo qualificati sesti. A Monaco ci siamo qualifichiamo a 4 centesimi dalla pole perchè la sensibilità alla potenza del motore termico è molto bassa mentre a Barcellona, dove la sensibilità alla potenza è nuovamente elevata, siamo tornati sesti” ha fatto sapere Laurent Mekies. Per questo, la Red Bull vuole capire come la FIA abbia ottenuto questi dati poiché, secondo il team anglo austriaco, “a livello prestazionale c’è un gap motoristico con la Mercedes”.

La FIA ha accolto le richieste del team anglo-austriaco ed sta procedendo ad un nuovo controllo dei dati raccolti, senza però cambiare il metodo di misurazione. E’ un ulteriore ricontrollo per assicurarsi che tutto sia stato fatto nel modo corretto. Cambiare il metodo di misurazione è un qualcosa che è sul tavolo ma verrà affrontato nelle prossime riunioni e comunque, nel caso, per le prossime valutazioni ADUO.

La comunicazione di Monaco vale come ufficialità: via libera agli aggiornamenti delle Power Unit

Ad oggi le squadre non hanno una deadline dalla Federazione per quanto riguarda la comunicazione ufficiale pubblica, seppur se l’aspettavano nella seconda metà della scorsa settimana. Se non fosse per quanto trapelato nel tardo pomeriggio della domenica di Montecarlo, addetti ai lavori e appassionati sarebbero ancora all’oscuro dei valori in campo misurati nelle prime cinque gare. Tuttavia, la comunicazione interna effettuata nel fine settimana di Montecarlo è considerata a tutti gli effetti come ufficiale per i vari motoristi che, salvo ulteriori inaspettate comunicazioni dell’ultimo minuto, sono dunque autorizzati a prendere quei risultati come riferimento ed iniziare a portare in Austria il primo sviluppo motoristico se pronto e già comunicato nelle settimane precedenti alla Federazione con i vari documenti richiesti. Ricordiamo che la Red Bull non avrà diritto ad aggiornamenti, la Mercedes ad un solo ‘gettone’ mentre Ferrari, Audi e Honda a ben due per questa stagione.

Credit: Tomasz Mróz PAP

Proprio per questi motivi, la Ferrari è pronta a far esordire il primo aggiornamento al suo motore proprio in Austria. Un passo in avanti piuttosto piccolo, che varrà un aumento di potenza di 5 kW (7 CV) ma che andrà nella direzione di provare a rendere meno importante il gap motoristico nei confronti di una Mercedes fortemente in allerta per i problemi accusati alle batterie. Per quanto riguarda gli altri motorizzati, fonti vicine ad Audi hanno smentito ad AutoRacer che in Austria verrà introdotto un motore aggiornato, avendo già smarcato una Power Unit al Montmelo di Barcellona.

 

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