Mercedes, Wolff: “Preferisco fare un piccolo passo indietro e sistemare i problemi di affidabilità”

Lug 9, 2026

Chiara Scaccabarozzi, Luca Manacorda

Gara a due facce per Mercedes, che torna a casa da Silverstone con il secondo posto di Russell e il 16° di Antonelli. Il risultato sarebbe potuto essere ben diverso se negli ultimi giri l’ennesimo problema di affidabilità accusato quest’anno non avesse penalizzato l’italiano mentre stava recuperando su Charles Leclerc dopo il pit stop. Toto Wolff e Simone Resta, Vice Direttore Tecnico del team, hanno analizzato il problema emerso nel GP Gran Bretagna e tracciato il bilancio del fine settimana inglese.

La domenica a due volti e la sfida lanciata da Ferrari

I problemi tecnici sulla W17 di Antonelli preoccupano Wolff, che al termine della gara ha scagionato il suo giovane pilota da ogni responsabilità. Parallelamente, il team principal è soddisfatto del secondo posto di Russell, sottolineandone l’importanza a livello mentale: “Per quanto riguarda la gara, il sentimento è agrodolce. C’è la parte dolce, ovvero Russell che, dopo tanti giorni di difficoltà in cui non riusciva a trovare il giusto feeling con la macchina, è riuscito a conquistare il secondo posto. E dall’altra parte c’è Kimi: quella vittoria era da giocarsi. Ha fatto passi da gigante verso Leclerc alla fine. Non credevo fosse possibile, ma la mia intuizione era sbagliata e gli strateghi con i loro dati avevano ragione, dicendo che l’avrebbe preso a sei giri dalla fine grazie all’enorme differenza di rendimento delle gomme. Quello era nei piani, ma poi abbiamo avuto quel problema con il deflettore della ruota che si è rotto“.

Nelle ultime tre gare, la Ferrari ha centrato due vittorie, con Lewis Hamilton a Barcellona e ora con Leclerc a Silverstone. Wolff ha sottolineato come la Scuderia possa essere un rivale temibile fino a fine stagione: “Noi dobbiamo guardare a noi stessi. Prima del weekend avevano detto che su questa pista sarebbe mancata loro energia, ma non è stato così. Sono stati dei concorrenti forti e questo è ciò che dobbiamo aspettarci d’ora in avanti per il resto della stagione“.

Anche Resta non intende sottovalutare la Scuderia di Maranello, parlando di uno scenario che non stupisce la Mercedes: “Sin dall’inizio abbiamo sempre detto che, nonostante il nostro forte avvio nelle prime gare, sarebbe stata una stagione molto lunga, una stagione di sviluppo con tutti i team che riducono il divario rispetto a noi e ci sfidano davvero. E questo sta realmente accadendo. Siamo quasi a metà campionato, ci sono ancora molte gare da disputare, ci sono ancora molti sviluppi in arrivo da parte di tutti. Chiunque, inclusa la Ferrari, è un serio sfidante per noi e faremo del nostro meglio per mantenere il nostro vantaggio in entrambe le classifiche“.

Il problema sulla Mercedes di Antonelli

Dopo due gare compromesse per problemi alla power unit, a Silverstone è stato un cedimento a penalizzare la Mercedes. A caldo, Wolff aveva spiegato così l’imprevisto di Antonelli: “È stato un problema tecnico dovuto al fatto che ha toccato il cordolo in maniera esagerata. Abbiamo visto qualcosa che si è rotto al cordolo di curva 9, ma è un problema di affidabilità, non del pilota“. Quel qualcosa si è rivelato essere il wheel shield: “Sembra trattarsi del brake duct, del condotto dei freni, noi lo chiamiamo wheel shield, ma qualcosa è rimasto incastrato lì e per questo la macchina non riusciva a curvare“.

Un’analisi poi confermata da Resta nei giorni successivi: “Si è trattato semplicemente del cedimento della presa d’aria dei freni anteriori, di una parte della presa d’aria che si chiama ‘wheel shield’. Il componente si è allentato e ha iniziato a interagire parecchio con il comportamento della sospensione e con lo sterzo della vettura. La macchina è diventata quasi ingovernabile, ma Kimi è stato davvero molto resiliente nel voler tenerla in pista e darsi la migliore opportunità di fare punti. Come detto, era molto difficile da guidare ed è per questo che Kimi è andato fuori pista alcune volte. Sfortunatamente questo gli è costato cinque secondi di penalità alla fine della gara“.

La strategia con Russell e la gestione della Safety Car

L’altra faccia della medaglia è il secondo posto di Russell, agguantato durante la Safety Car dopo che Hamilton è rientrato ai box per un cambio gomme in vista di una ripartenza che non c’è stata. Il risultato può rallegrare il britannico in un weekend in cui ha accusato dei problemi di velocità in rettilineo: “Non riuscivamo a vedere nulla sulla potenza del motore, quindi doveva trattarsi di una situazione meccanica, che fosse la convergenza o qualcos’altro – ha spiegato Wolff – I dati hanno confermato che era più lento, anche se era molto difficile da identificarne la causa. In gara è andata molto meglio, perché non l’abbiamo più visto, ma resta comunque qualcosa che dobbiamo capire“. Anche Resta ha confermato che il problema è stato risolto dopo le qualifiche: “È qualcosa su cui gli ingegneri hanno lavorato anche con i piloti per assicurarsi che fossimo esattamente sullo stesso profilo e, alla fine, la cosa è stata risolta tra sabato e domenica, e le due vetture erano in una posizione molto simile“.

Il finale della gara è stato caotico. Dopo l’incidente di Max Verstappen a quattro giri dalla fine e l’uscita della Safety Car, a un giro dal termine la Direzione Gara ha comunicato il rientro della SC, salvo poi ritirarlo e concludere il GP in regime dietro la vettura di sicurezza. Wolff ha ricordato Abu Dhabi 2021, quando il rientro della SC all’ultimo giro permise a Verstappen di superare Hamilton e conquistare il titolo iridato: “Avrei preferito che questo fosse accaduto nel ’21, sarebbe stato più importante, ma è bene che i regolamenti siano stati seguiti, anche se a volte non regalano il finale più emozionante. Certamente tutti avrebbero amato vedere Lewis sulle Soft contro di noi e magari lottare con Leclerc, ma questo è uno sport. Lo spettacolo segue lo sport e non il contrario. Quindi, è bene che la FIA abbia preso quella decisione“.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X

Questa volta la Safety Car ha giocato a favore della Mercedes e Resta ha spiegato così la decisione di lasciare in pista Russell: “Era il modo migliore che avevamo per massimizzare i nostri punti. È stata una strategia aggressiva, sia da parte del team che da parte di Russell, che ha supportato questa opportunità. Ha funzionato piuttosto bene e siamo stati in grado di massimizzare i punti con George e di ottenere un ottimo secondo posto, un podio per lui nella sua gara di casa; questo è un grande risultato per noi“.

Wolff sui problemi di affidabilità della Mercedes

Pur avendo la miglior monoposto della griglia, il vantaggio della Mercedes soprattutto nel Mondiale Piloti è molto inferiore rispetto al dovuto, proprio per via dei tanti ritiri rispetto in particolare alla Ferrari: “In generale, abbiamo avuto troppi ritiri – ha ammesso Wolff – È qualcosa di cui dobbiamo venire a capo, perché a parte avere la macchina migliore e un’ottima guida, quello è stato il problema predominante. Siamo tutti concentrati al massimo per risolverlo“.

Interrogato sulle possibili origini di questi problemi di affidabilità, Wolff ha ribadito la necessità di un approccio più conservativo, come già dichiarato da James Allison dopo il ritiro di Antonelli a Barcellona: “Penso che siamo così orientati alla performance, sia sul lato telaio che su quello del motore, che vogliamo spremere tutto il possibile. Preferirei dover fare un piccolo passo indietro su qualcosa che è davvero ottimo e sistemare alcuni problemi di affidabilità, piuttosto che inseguire le prestazioni. E finora abbiamo vinto sette gare su nove” ha concluso il manager austriaco.

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