La F1 riparte dopo la pausa forzata di aprile e l’attesa per il weekend di Miami è alta, non solo perché si interromperà questa lunga astinenza dalle gare. In Florida, infatti, tutti i team porteranno importanti pacchetti di aggiornamenti e sarà interessante capire chi riuscirà a progredire maggiormente rispetto ai primi tre gran premi, in una stagione di per sé già molto particolare per l’esordio dei nuovi regolamenti che, a loro volta, la FIA ha ritoccato in vista di questo gran premio. La Ferrari spera di avvicinare le prestazione della SF-26 a quelle della Mercedes e, al contempo, deve guardarsi dall’attacco della McLaren nel ruolo di seconda forza. Su questo argomento si è soffermato a lungo Charles Leclerc nelle dichiarazioni del giovedì.
Leclerc: “Speriamo che il pacchetto di aggiornamenti faccia la differenza a nostro vantaggio”
Per quanto riguarda l’effetto degli aggiornamenti sulle gerarchie in pista, Leclerc ritiene che non assisteremo a una rivoluzione: “Sarà sicuramente piuttosto insolito vedere così tanti aggiornamenti su così tanti team diversi in una stagione con i nuovi regolamenti. Sono sicuro che la maggior parte delle squadre porterà qui nuovi pacchetti. Dubito che cambierà in modo significativo l’ordine di partenza che abbiamo visto dall’inizio dell’anno. Le differenze tra alcune squadre potrebbero ridursi o aumentare, ma non so come sarà per noi“.

Anche guardando alla situazione della Ferrari, il monegasco è rimasto molto cauto nonostante il grande lavoro effettuato dalla scuderia di Maranello durante la pausa: “Almeno per quanto ci riguarda, c’è la McLaren che è stata molto vicina nell’ultimo gran premio, quindi penso che il pacchetto farà la differenza, si spera in meglio per noi. Per quanto riguarda la Mercedes, penso che fossero troppo avanti per noi per poterli raggiungere solo con quello che stiamo portando qui, possiamo avvicinarci solo fino a un certo punto. L’importante è non perdere terreno“.
Anche se non si aspetta un ribaltone nei rapporti di forza, Leclerc ritiene che il GP Miami fornirà indicazioni importanti per il resto della stagione: “Questo fine settimana sarà molto interessante. Penso che determinerà molte cose per il prosieguo, perché ci sarà una nuova direzione di sviluppo e nuove possibilità da esplorare dopo questo weekend e dopo aver analizzato le auto delle altre squadre“.
L’impatto dei correttivi ai regolamenti 2026
Come detto, oltre alle novità sulle monoposto, a Miami assisteremo anche al primo weekend – oltretutto in formato Sprint – in cui entrano in vigore i correttivi ai regolamenti decisi dalla FIA dopo quanto visto nei primi gran premi dell’anno. Tra questi, c’è anche il sistema pensato per evitare che una monoposto rimanga completamente piantata al via, creando una potenziale situazione pericolosa. Leclerc non ritiene che questa novità, come peraltro sottolineato anche dalla Federazione, possa limitare quel vantaggio che la SF-26 ha nello spunto al semaforo verde rispetto ai rivali: “Onestamente, non penso che influenzerà le prestazioni in partenza. È più un sistema per prevenire problemi se qualcuno ha una partenza davvero pessima. Se hai una partenza normale, non cambierà nulla per nessuno“.

Per il fine settimana di Miami non è escluso che arrivi la pioggia, in particolare nella giornata di domenica. La FIA ha introdotto anche delle novità pensate per la sicurezza nelle sessioni sul bagnato, condizione non ancora sperimentata dalle nuove monoposto in un weekend di gara: “Penso che la cosa strana di queste auto sul bagnato sia che puoi effettivamente finire per andare molto più veloce alla fine dei rettilinei rispetto alla guida sull’asciutto – ha sottolineato Leclerc – Usare meno batteria significa che non subisci i soliti tagli di potenza. È un po’ strano e controintuitivo“.
Qualche dubbio sui rischi di correre sul bagnato con queste vetture soggette al clipping – si spera in misura molto minore rispetto alle prime gare – rimane: “Guidare sotto la pioggia non si tratta di coraggio, tieni semplicemente il piede premuto e speri che le auto davanti non rallentino, supponendo che vadano alla tua velocità – ha aggiunto Leclerc – In passato, questa era un’assunzione facile. Ora non lo è più del tutto, quindi vai a tutto gas e vedi che succede. Non è una sensazione molto piacevole ed è sicuramente qualcosa che dobbiamo analizzare ulteriormente“.

Una modifica che sicuramente soddisfa Leclerc è quella che riduce il recupero massimo di energia da 8 a 7 MJ, pensata per ridurre drasticamente le fasi in cui la vettura taglia la potenza per ricaricare le batterie, permettendo una guida più costante e aggressiva. Un aspetto, questo, di cui il monegasco si era lamentato molto soprattutto in qualifica, dove la ricerca della miglior prestazione non prevedeva più di spingere la monoposto al massimo, ma di gestire al meglio l’energia: “Mi sono sentito ascoltato. Normalmente siamo programmati per concentrarci solo sulle prestazioni, ma questa volta abbiamo messo da parte questo aspetto per far sì che queste vetture tornassero a essere delle vere monoposto di F1, soprattutto in qualifica. C’erano dei filtri software, dei comportamenti bizzarri per cui se acceleravi a fondo e poi toglievi il piede dall’acceleratore, succedeva qualcosa di diverso da quello che volevi. Ora è tutto risolto: possiamo tornare a guidare d’istinto“.



