F1 2026: ecco i correttivi FIA per eliminare il clipping e aumentare la sicurezza

Apr 20, 2026

Luca Manacorda

Dopo settimane di consultazioni e analisi dei dati raccolti tra i test in Bahrain e i weekend di gara in Australia, Cina e Giappone, la FIA ha ufficializzato il pacchetto di correttivi ai regolamenti F1 2026. La riunione online tenutasi oggi tra la Federazione, i Team Principal, i costruttori di Power Unit e la FOM ha prodotto un accordo unanime su una serie di interventi mirati a eliminare l’eccessivo harvesting (recupero energia) e a migliorare la sicurezza, specialmente nelle fasi di partenza e nei duelli ravvicinati.

Quasi tutte le novità entreranno in vigore già dal prossimo GP Miami (in programma nel weekend del 3 maggio), previa ratifica del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC).

Qualifica: meno “clipping” e più guida al limite

Il primo grande intervento riguarda l’erogazione dell’energia sul giro secco. L’obiettivo della FIA è chiaro: ridurre le fasi in cui la vettura taglia potenza per ricaricare le batterie, permettendo ai piloti di spingere “flat-out” per una porzione maggiore del circuito.

“Gli aggiustamenti ai parametri di gestione dell’energia, inclusa una riduzione del recupero massimo consentito da 8MJ a 7MJ, mirano a incoraggiare una guida più costante e aggressiva”, specifica il comunicato della Federazione. Questa modifica ridurrà la durata del cosiddetto superclip a circa 2-4 secondi per giro. Parallelamente, la potenza di picco del superclip salirà da 250 kW a 350 kW, una misura che verrà applicata anche in gara per ridurre il carico di lavoro del pilota nella gestione dei sistemi elettrici.

Inoltre, la FIA ha aumentato da 8 a 12 il numero di eventi in cui potranno essere applicati limiti energetici alternativi, permettendo al regolamento di adattarsi meglio alle caratteristiche uniche di ogni tracciato.

Gara: stop alle velocità di avvicinamento pericolose

Per rispondere alle preoccupazioni sollevate dai piloti dopo l’incidente di Oliver Bearman a Suzuka, sono state introdotte norme rigorose sui differenziali di velocità. La gestione della MGU-K sarà ora “zonizzata”:

  • 350 kW (piena potenza) nelle zone chiave di accelerazione, come l’uscita di curva, i punti di frenata e le zone di sorpasso.
  • 250 kW nelle restanti parti del tracciato.

A questo si aggiunge un tetto massimo al Boost in condizioni di gara: la potenza extra sarà limitata a +150 kW (o al livello di potenza attuale dell’auto al momento dell’attivazione, se superiore). “Queste misure sono progettate per ridurre le eccessive velocità di avvicinamento, pur mantenendo intatte le opportunità di sorpasso e le prestazioni generali”, sottolinea la FIA.

Partenze: debutta il sistema anti-stallo elettrico

Una delle novità più curiose relative ai regolamenti F1 2026 verrà testata proprio a Miami. Si tratta di un sistema di rilevamento delle “partenze a bassa potenza”, capace di identificare istantaneamente una vettura con un’accelerazione anormalmente bassa dopo il rilascio della frizione.

F1 2026

In questi casi, verrà attivato un dispiegamento automatico della MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione, mitigando i rischi di tamponamento senza però fornire un vantaggio sportivo. Le vetture interessate attiveranno automaticamente un sistema di luci lampeggianti posteriori e laterali per avvisare i piloti che seguono. Infine, è stato implementato il reset del contatore di energia all’inizio del giro di formazione per correggere un’incongruenza software precedentemente rilevata.

Pioggia: grip immediato e visibilità migliorata

Anche le condizioni di bagnato hanno ricevuto attenzioni specifiche, basate sui feedback diretti dei piloti. La temperatura delle termocoperte per le gomme Intermedie è stata aumentata per garantire un grip iniziale superiore.

Sul fronte tecnico, l’erogazione massima dell’ERS sarà ridotta in caso di pioggia per limitare la coppia e migliorare il controllo della vettura in condizioni di bassa aderenza. Infine, il sistema di luci posteriori è stato semplificato per offrire segnali visivi più chiari e costanti, garantendo tempi di reazione più rapidi per chi segue in condizioni di scarsa visibilità.

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