Hamilton: “Potevo essere quarto senza un problema di erogazione dell’energia”

Mar 28, 2026

Luca Manacorda

La qualifica di Suzuka ha rappresentato un netto passo indietro rispetto a Shanghai per la Ferrari, ma soprattutto per Lewis Hamilton. Il sette volte iridato ha chiuso con il sesto tempo, a quasi otto decimi dalla pole position di Kimi Antonelli, e questa volta non è riuscito a bissare le prestazioni di Charles Leclerc. Come il monegasco, anche il britannico può recriminare per il tempo perso sul dritto, legato ancora una volta alla gestione dell’energia. Le prospettive per il GP Giappone sono di lottare con le McLaren per le posizioni alle spalle delle Mercedes, grazie a un passo gara che ci si aspetta superiore a quello della MCL40.

Hamilton: “McLaren ha il motore Mercedes che è molto più avanti del nostro”

Se Leclerc ha parlato chiaramente della frustrazione che vive nel vedere le prestazioni in qualifica compromesse dal ritardo accumulato sul dritto, anche Hamilton può recriminare per lo stesso motivo. Alla base della sua prestazione odierna c’è stato un deficit decisivo sui rettilinei che il britannico ha motivato con un problema simile a quello che aveva rallentato Leclerc nella Sprint Qualifying di Shanghai: “La qualifica di oggi non è stata malvagia. Non siamo esattamente dove avremmo voluto essere, ma la vettura a tratti si è comportata bene e ci sono stati alcuni segnali incoraggianti. In generale mi sentivo abbastanza bene. Voglio dire, semplicemente non siamo molto veloci, intendo rispetto ai ragazzi della Mercedes e un po’ alla McLaren. Nel mio primo giro del Q3 ero in vantaggio, ma poi ho perso due decimi e mezzo solo nei rettilinei perché ho avuto un improvviso movimento della vettura che ha cambiato l’erogazione dell’energia, e quello è stato tutto“.

Hamilton

Secondo Hamilton, senza quell’inconveniente la seconda fila era alla portata: “Probabilmente, se non avessimo avuto quel problema, avrei ottenuto il quarto posto. Ma a parte questo, sì, è proprio il modo in cui funziona questa situazione dell’erogazione dell’energia“.

McLaren battibile, ma per raggiungere Mercedes serve tanto lavoro

Il sesto tempo rende complicata la rincorsa al podio, ma lo spunto in partenza della SF-26 e il passo gara mostrato nei long run effettuati a Suzuka rendono Hamilton ottimista riguardo la possibilità di battere quantomeno le due McLaren: “Non so se riusciremo a trasformarlo in un podio, ma il nostro passo gara è stato abbastanza discreto“.

Riguardo allo stato di forma dei rivali, Hamilton ha sottolineato il ritardo accusato dalle Mercedes: “Sembra che la McLaren abbia fatto un passo avanti e naturalmente hanno il motore Mercedes che è molto più avanti di noi al momento. Abbiamo un’enorme quantità di lavoro da fare. Essere a sette o otto decimi di distacco... anche se porti un aggiornamento di due, tre o quattro decimi, sei comunque molto lontano. Quindi, colmare quel divario richiederà uno sforzo immenso da parte di tutti“. Un richiamo involontario alle dichiarazioni del team principal della Ferrari, Fred Vasseur, che guardando ai prossimi appuntamenti ha detto: “Da Miami probabilmente ci sarà un altro campionato“.

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