Vasseur: “Affidabilità e integrazione dei vari sistemi sono le chiavi per la prestazione”

Gen 23, 2026

Chiara Scaccabarozzi

Oggi Fiorano si è svegliata coccolata dal calore dei tifosi della Ferrari, appostati sul famoso ponte per assistere alla prima uscita ufficiale della nuova SF-26. Dopo la pubblicazione dei render che svelano la nuova monoposto, Leclerc e Hamilton hanno percorso 15km sulla pista modenese per il primo shakedown della Rossa. “Oggi è un giorno piuttosto emozionante per noi”, spiega Fred Vasseur, “Sicuramente il lancio di un nuovo progetto è sempre una pietra miliare importante della stagione, ma direi che è probabilmente ancora più vero quest’anno con il regolamento completamente nuovo per il 2026… È stato un lungo cammino fino ad oggi e penso che sia andata piuttosto bene”. Ovviamente, la presentazione della vettura è solo l’antipasto di questa stagione che ha già fatto tanto parlare di sé. Con l’entrata in vigore di un regolamento rivoluzionario, la progettazione della monoposto sarà ancora più cruciale a stagione in corso, quando la risposta di quanto fatto durante l’anno sarà studiata attraverso i dati raccolti in piste da caratteristiche differenti. “Ora non è la fine della storia. È l’inizio della stagione, l’inizio dei test, della preparazione”, afferma il team principal, “Sarà sicuramente una stagione emozionante; con questo nuovo regolamento si tratterà solo di miglioramento, processo di apprendimento e sviluppo, ed è per questo che amiamo la F1. Si tratta probabilmente del più grande cambiamento nel regolamento della F1 degli ultimi 25 anni, poiché verranno modificati il telaio, il motore, la batteria, gli pneumatici e il regolamento sportivo. Questo significa che l’approccio è differente, in quanto è necessario partire da zero su ogni singolo argomento; sebbene il lancio di una stagione sia sempre entusiasmante, questa lo è in modo particolare.”

Infine, un ringraziamento non può mancare per tutti coloro che hanno lavorato al progetto: “Sono molto orgoglioso dei ragazzi in fabbrica, c’è stata un’enorme quantità di lavoro nelle ultime settimane, mesi e probabilmente anni, anche sul lato motore. Un lancio è sempre emozionante perché sai che la squadra sta mettendo un sacco di sforzi… e quando dico squadra non parlo solo della parte visibile dell’iceberg in pista, ma delle persone a casa che lavorano sul telaio, sul motore, sulla produzione… È stato un buon feeling oggi quando l’auto ha lasciato il garage, ma d’altra parte non è l’obiettivo. L’obiettivo è la stagione”. Senza tralasciare l’importanza dei tifosi: “Il messaggio per i grandi sostenitori è che la squadra ha bisogno del supporto dei Tifosi, dei piloti e degli ingegneri. Per Fred Vasseur è cruciale avere il sostegno dei Tifosi in ogni circostanza, i quali hanno già dimostrato in passato di essere un forte supporto per la Scuderia.”

Ecco la SF-26, l’inizio di una nuova era

La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti”: parola di Fred Vasseur, che nella SF-26 vede realizzarsi la sua prima vera monoposto di Maranello. Risultato non da poco: la nuova vettura è la prima del nuovo ciclo regolamentare che ha dato da parlare ancor prima dell’inizio della stagione in pista. Se la SF-26 offrirà prestazioni differenti rispetto a quelle precedenti solo il tempo lo dirà, in attesa di scoprirlo, il team principal racconta com’è stato lavorare a questo nuovo progetto: “È stata dedicata molta energia, tempo e impegno al progetto 2026, iniziato già un anno fa. L’aspetto stimolante del nuovo regolamento è che probabilmente ogni squadra ha intrapreso direzioni e percorsi diversi, quindi sarà fondamentale avere una mentalità molto aperta all’inizio della stagione per reagire a ogni singola circostanza. In questo contesto, sarà chiave avere una stabilità organizzativa e un gruppo affiatato di persone abituate a lavorare insieme con lo stesso obiettivo.”

Il team tecnico che ha lavorato alla progettazione si sono aggiunti ha visto nuovi innesti negli anni, come Loic Serra, Frank Sanchez, Diego Tondi, ma ha visto anche l’addio di Zimmermann e Schmidt. “Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende”. Termina quindi l’era dell’effetto suolo con l’introduzione di un approccio aerodinamico differente che fa nascere delle monoposto più leggere e con una maggiore efficienza complessiva. Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Una rivoluzione a tutto tondo nella concezione delle monoposto, che richiede una totale integrazione di ogni settore e un ripensamento delle strategie con cui si affrontano i singoli weekend di gara: “Penso che la chiave per le prestazioni sarà una buona integrazione tra telaio e motore… Ma alla fine, la sfida più grande sarà probabilmente l’integrazione di tutti i sistemi insieme, inclusi i piloti. Onestamente, per loro sarà un reset totale nel loro approccio. Dovranno cambiare completamente il modo in cui affrontano il weekend e si sviluppano durante lo stesso. Anche il modo di guidare sarà probabilmente un po’ diverso. Anche per loro sarà una sfida e parte del nostro lavoro sarà dare loro gli strumenti giusti per essere al massimo. Stiamo tutti partendo da zero, stiamo tutti scoprendo le sfide e penso che sia una bella sensazione, perché è il nostro lavoro, è nel nostro DNA sfidare questo tipo di situazioni. I piloti sono parte dell’equazione… vediamo. Penso sia una sfida molto interessante per noi e per gli altri.”

I test di Barcellona e l’affidabilità

Se la progettazione di una nuova monoposto richiede mesi e mesi di preparazione e studio, quest’anno la tabella di marcia si è inevitabilmente allungata a fronte di un contesto di regolamenti completamente rinnovati. Le nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti necessitano di tempo per essere comprese appieno e per poter sviluppare una monoposto armoniosa che possa essere ben guidata da entrambi i piloti. Interpellato sulla scelta di quanto tempo dedicare allo sviluppo prima di scendere in pista, Vasseur risponde così: “Penso che abbiamo posticipato il più possibile il ‘demo day’ per avere tempo di sviluppare l’auto, ma conoscevamo il calendario fin dall’inizio. È un processo a lungo termine… Al momento la cosa più importante all’inizio è l’affidabilità. L’importante è riuscire a fare chilometraggio, ed è per questo che oggi eravamo felici perché non abbiamo avuto alcun problema. Prima dell’inizio della stagione a Melbourne, l’appuntamento è a Barcellona, dove nei tre giorni di test piloti e ingegneri avranno modo di raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo ulteriore della monoposto: “Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali pianificare il lavoro in vista dell’inizio della stagione. A Barcellona l’obiettivo sarà ottenere il massimo delle informazioni e dei dati, e poi inizieremo lo sviluppo dal Bahrain in poi.”

E dopo Barcellona, ecco che arriva Melbourne, l’attesissimo esordio di questo 2026. Come ogni anno, le aspettative intorno alla Ferrari saranno alte, ma il team principal predica calma, soprattutto alla luce di tutti i cambiamenti a cui la Formula 1 andrà incontro: “Onestamente è troppo presto per parlare di aspettative… Penso che il tasso di sviluppo sarà molto più alto in questa stagione rispetto a quello che avete visto l’anno scorso o l’anno precedente. Significa che nessuno sa quale sarà la situazione tra un paio di settimane… Stiamo ancora facendo passi importanti ogni settimana e questo vale per noi come per tutti gli altri. Continuiamo a concentrarci su noi stessi.”

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