Hamilton: “Prima bisognerà fidarsi dell’istinto poi dei dati. Piloti centrali nello sviluppo”

Gen 23, 2026

Jacopo Moretti

Siamo di fronte ad un cambiamento epocale”. Lewis Hamilton è stato il primo a portare in pista la nuovissima SF-26, accompagnato dal boato dei tifosi che fin dalle prime luci del mattino hanno affollato i dintorni del tracciato di Fiorano. È la prima rossa nata sotto il nuovo regolamento, “la rivoluzione più importante che questo sport abbia mai vistoe promette “una stagione molto interessante dal punto di vista tecnicoe non solo: “al centro della gestione della potenza dei nuovi motori c’è il pilota, dovremo dare il massimo per contribuire allo sviluppo”.

Hamilton: “Sviluppare rapidamente sarà decisivo. Il motore è la rivoluzione più grande, starà a noi piloti gestirlo”

Guarda già avanti, Lewis, pensando alle prime novità su una monoposto svelata ancora in una veste preliminare ma dal design molto pulito. “Tutti partono da zero, per cui lo sviluppo sarà decisivo – spiega l’inglese – sarà fondamentale avere un team unito e le idee migliori”. Squadra sì, ma con al centro il pilota: “sarà nostro compito aiutare il team. La gestione dell’energia dei nuovi motori sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida davvero stimolante che richiederà un adattamento rapido per chi sta alla guida”. Come? “Probabilmente prima bisognerà fidarsi dell’istinto, poi dei dati”.

Guardando alla veste aerodinamica della sua nuova rossa, Hamilton parla di “piccole differenze rispetto al passato, anche se la possibilità di poter abbassare l’ala anteriore comporta meno resistenza sui rettilinei e più velocità. Sarà interessante capire come funzionerà quando bisognerà sorpassare. Alla fine, è un’evoluzione del DRS, a cui ormai ci eravamo abituati”.

La vera rivoluzione, piuttosto, “sta nel motore. Certo, è ancora un V6, ma ricaricare queste batterie e soprattutto sfruttarne tutta la potenza sarà una sfida interessante. Credo che il pilota dovrà essere bravo a sfruttare tutti gli strumenti che ha a disposizione per guidare in modo efficiente queste vetture”. In questo senso, e in attesa che si sciolgano le riserve sulla “voce” che accompagnerà Lewis dal muretto box, “ci vorrà un grande lavoro da parte degli ingegneri per aiutare e consigliare noi piloti a sfruttare appieno il potenziale della vettura”.

“Sogno una stagione forte, ringrazio i tifosi per il sostegno”

E, infine, una parola anche per i tifosi, che non hanno mancato di far sentire il loro supporto sfidando le rigide temperature dell’inverno modenese. “È uno degli aspetti che più mi affascina dell’essere pilota Ferrari – spiega Hamilton – ricordo il mio primo giorno qui a Fiorano lo scorso anno, quando ho visto una marea rossa. Ed è un grande onore, anche perché succede qui come in tutti gli altri circuiti del mondo dove corriamo. Il loro sostengo è importantissimo, non solo per noi piloti, ma anche per ogni singolo membro della squadra. Senza di loro non potremmo fare quello che stiamo facendo e spero davvero che, con il loro sostengo e con l’impegno di tutti, potremo avere una stagione forte. Questo è il sogno”.

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