Ad Abu Dhabi il nome Sauber ha fatto la sua ultima apparizione in F1. Con la corsa andata in scena a Yas Marina è calato il sipario sulla lunga storia del team fondato da Peter Sauber. La scuderia elvetica continuerà ad esistere ma lo farà nelle vesti di Audi, che rileverà il team e scenderà in pista con la R26, i cui colori sono stati svelati lo scorso novembre. Non cambierà è la lineup, con Hulkenberg e Bortoleto che hanno preparato il terreno disputando una stagione positiva. Nell’ultimo GP della stagione uno dei protagonisti è stato proprio il tedesco, che in gara ha rimontato dal diciottesimo posto fino alla top ten, regalando gli ultimi due punti al fondatore del team.
Hulkenberg a punti ad Abu Dhabi: “un bel modo per dire addio a Sauber”
Per Nico Hulkenberg è stata senz’altro una stagione di sorrisi e soddisfazioni, dal podio di Silverstone alle nove chiusure in zona punti. Una di queste è arrivata proprio nell’ultima gara della stagione dove, alla sua 250esima apparizione in F1, il pilota tedesco ha ribaltato l’esito del weekend. Scattato dalla diciottesima casella in griglia, ha infatti rimontato il gruppo fino al nono posto finale. “Ottenere due punti dopo un sabato deludente è un qualcosa di cui vado molto fiero. Non è facile avanzare nel gruppo ad Abu Dhabi, dove tutti hanno un ritmo gara simile”, ha commentato Hulkenberg. “La nona posizione è un buon modo per concludere la stagione e per dire addio a Sauber. Peter ha un’eredità davvero importante, è in questo mondo da tempo e ho grande rispetto per ciò che ha raggiunto.”
Il pilota della vettura numero 27 ha quindi tracciato il bilancio del suo campionato, chiuso all’undicesimo posto in classifica, con 51 punti complessivi. “Credo sia stata senza dubbio una stagione positiva,” ha affermato. “Abbiamo sviluppato, ci siamo evoluti e siamo cresciuti come squadra. Abbiamo raggiunto anche un paio di momenti davvero alti, come il podio.” Fra i weekend menzionati dal pilota tedesco ci sono anche Barcellona, Budapest, Monza e Austin. “In altre occasioni magari non abbiamo fatto il massimo, ma la sfida sta anche in questo in una stagione così lunga, quindi possiamo essere relativamente soddisfatti. Ora godiamoci la pausa e poi guarderemo al nuovo capitolo che ci aspetta.”

Bortoleto: “frustrato per il bouncing. Nel 2026 si spera potremo lottare per cose più grandi”
Chi ha avuto sensazioni contrastanti è invece Gabriel Bortoleto che, proprio come il compagno, avrebbe voluto terminare la corsa a punti. Ad ostacolare la corsa del pilota brasiliano, un inaspettato saltellamento della vettura. “Non voglio mentire, è deludente aver chiuso fuori dai punti,” ha commentato. “Abbiamo faticato con il bouncing sin dal primo giro e non abbiamo estratto il massimo del potenziale in gara come avremmo voluto. È un peccato perché in qualifica mi sentivo bene con la macchina e avevo buone sensazioni per la gara.”
Del problema accusato da Bortoleto ha parlato anche il Team Principal Jonathan Wheatley, che ha aggiunto: “di solito si notano dei segnali durante il weekend, quindi sospettiamo sia successo qualcosa in macchina. Dobbiamo analizzare perché qualcosa non torna.” Il brasiliano per gran parte del fine settimana aveva dato l’impressione di poter segnare qualche punto, arrivando a siglare il settimo tempo in qualifica. “Già dai giri di installazione saltavo come un matto,” ha proseguito Bortoleto. “Anche nelle curve piatte ero di traverso, perché a centro curva toccavo sotto e rimbalzavo, così come nelle zone di frenata, una situazione davvero folle. Nelle gare passate magari rischiavamo con un setup più rigido, ma in questo caso siamo stati attenti ad avere una vettura solida per la gara, mentre invece eravamo completamente fuori finestra.”
Con il pensionamento delle vetture ad effetto suolo si chiude un capitolo che fino all’ultima gara ha dato filo da torcere a molti piloti e tecnici. Nei giorni scorsi il pilota che ha chiuso la sua prima stagione in F1 ha fatto visita al quartiere generale di Audi per iniziare ad affrontare il periodo di preparazione in vista del 2026. “È stato un anno speciale, ho molto di cui andare orgoglioso. Senza il supporto del team non ce l’avrei mai fatta, è stato un anno prezioso. Sono già desideroso di cominciare a lavorare sull’anno prossimo, in cui si spera potremo lottare per cose più grandi.”



