Mercedes: due problemi hanno condizionato il risultato in Qatar.

Dic 3, 2025

Loris Preziosa

Grazie ai 33 punti di vantaggio sulla Red Bull in classifica costruttori, la Mercedes ha quasi la certezza di chiudere al secondo posto. Nell’ultimo weekend Sprint della stagione andato in scena in Qatar, il team di Brackley si è dimostrato complessivamente terza forza in pista, alle spalle delle McLaren e di Max Verstappen, ma si è comunque ben difesa mettendo in pista prestazioni incoraggianti, seconda nella Sprint con Russell, e senza mai sprofondare nelle difficoltà, come accaduto invece in Ferrari. La scuderia capitanata da Toto Wolff vola ora verso Abu Dhabi per l’ultimo round del 2025, un fine settimana in cui la Mercedes potrebbe rivestire il ruolo di ago della bilancia, infilandosi fra i contendenti al titolo mondiale.

In Qatar una gara in salita per Russell: “ha pagato la partenza sul lato sporco”

Nel consueto debrief post gara rilasciato dal team, è intervenuto il vicedirettore tecnico Simone Resta che, prima di voltare pagina verso l’ultimo capitolo della stagione, ha tracciato il bilancio dello scorso weekend a Lusail. “Nel complesso siamo abbastanza soddisfatti delle nostre prestazioni, siamo andati piuttosto forte dalla qualifica Sprint alla qualifica successiva, passando per la Sprint,” ha dichiarato Resta. “Abbiamo perso un po’ di competitività in gara, così alcuni punti che speravamo di guadagnare, quindi nel complesso sensazioni contrastanti.” Una delle tegole per il team nelle prime fasi della gara è stata rappresentata dalla partenza di Russell, che nel primo giro è scivolato dalla quarta alla settima posizione. “Eravamo preoccupati per il livello di aderenza perché partiva dal lato sporco, inoltre ha avuto un po’ di pattinamento al via e ha perso subito la posizione su Kimi. Poi in curva 2 George è andato ancora sulla traiettoria più sporca e così ha perso ancora posizioni su una Williams e un’Aston Martin.” Un avvio a rilento che ha dunque condannato il britannico ad una corsa in salita, considerando anche le scarse opportunità di sorpasso offerte dal tracciato qatariota. “Questo tracciato ha una serie di curve a velocità molto elevata ed è difficile seguire la vettura che ti precede, perché si tende a perdere molto carico sulla vettura. Pertanto, questo fattore, combinato con il tratto DRS molto ridotto, rendeva molto complicato sorpassare in pista.”

Mercedes Russell Qatar

Sulla gara di Antonelli: “un problema al pit stop e l’errore nel finale dovuto all’aria sporca”

Quest’ultima ragione è inoltre la causa all’origine dell’errore commesso da Kimi Antonelli nelle battute finali della corsa, dove a causa di una sbavatura di guida ha perso la quarta posizione a favore della McLaren di Lando Norris. “Kimi stava guidando al limite,” ha spiegato Resta. “Stava entrando in zona DRS di Sainz e quindi ha perso parecchio carico. Uno snap è stato sufficiente per perdere la posizione.” Doverose le parole di supporto verso il pilota italiano, in seguito all’incresciosa ondata di commenti negativi ricevuti dall’italiano, dopo l’errata interpretazione dell’accaduto da parte del muretto Red Bull, che ha poi rilasciato un comunicato di scuse. “Per tutta la squadra è un episodio molto deludente,” ha affermato Resta riferendosi agli utenti social. “Il nostro team comunicazione lavora a fondo per creare un ambiente sicuro in cui i fan possano interagire con la squadra. È stato bello poter vedere una dichiarazione di Red Bull, dove si esponeva la loro posizione.”

Tornando alla pista, un ultimo fattore da considerare in gara era rappresentato dalle due soste obbligatorie, imposte in seguito alla decisione della Pirelli di far effettuare un massimo di 25 giri sullo stesso set di pneumatici, per ragioni di sicurezza. La Safety Car chiamata in pista al settimo giro in seguito all’incidente di Nico Hulkenberg ha così offerto il miglior assist per poter smarcare la prima sfruttando il vantaggio della neutralizzazione. Considerando che nove team su dieci hanno sfruttato la chiamata, ciò ha creato caos in pit lane. Il doppio pit-stop in Mercedes ha riservato qualche problema di troppo e, per tale ragione, i due piloti hanno perso secondi importanti. “È stato un caso molto sfortunato per noi, perché c’è stato un problema con il segnale che ogni ‘gunman’ dà all’interruttore semaforico. Quindi abbiamo perso qualche secondo con Kimi, che ha perso la posizione sulla Williams, e abbiamo rallentato anche George.”

Mercedes Antonelli Qatar

Toto Wolff: “ad Abu Dhabi si chiude un’epoca d’oro per la Mercedes come motorista”

Dopo aver archiviato il fine settimana in Qatar, la Mercedes volta pagina e si prepara ad affrontare il fine settimana ad Abu Dhabi. Un round che chiuderà una stagione i cui obiettivi erano sicuramente più ambiziosi, ma in cui comunque la scuderia di Brackley è riuscita a prevalere in maniera netta sulla Ferrari (matematicamente già quarta), siglando due vittorie e dodici piazzamenti a podio. “Il secondo posto nei costruttori è saldo nelle nostre mani, ma non è ancora garantito,” ha dichiarato il Team Principal Toto Wolff alla vigilia dell’ultimo GP della stagione. “Quindi abbiamo il compito di mettere in pista una prestazione solida per portare a termine il lavoro. La lotta per il mondiale piloti sarà al centro della scena, ma non è affar nostro. L’obiettivo è assolutamente assicurarci il secondo posto e concludere la stagione in maniera positiva.” Wolff ha poi riassunto come la gara di Abu Dhabi rappresenterà non solo la chiusura del mondiale 2025, ma anche la fine di un capitolo di storia della F1, in vista di quella che sarà una completa rivoluzione nel 2026. “Saluteremo l’attuale generazione di Power Unit, che hanno contrassegnato questo sport dal 2014. È stata un’epoca di straordinario successo per la Mercedes, che ha conquistato dieci degli ultimi dodici titoli costruttori [come motorista], otto dei quali con il team ufficiale. L’obiettivo è chiaro: terminare in maniera forte e offrire il miglior slancio per il 2026.”

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