Con il media day in Qatar si è aperto ufficialmente il rush finale del mondiale 2025, che incoronerà il campione del mondo della settantacinquesima stagione di F1. Gli osservati speciali sono ovviamente i tre contendenti: i due piloti della McLaren e Max Verstappen. Dopo la bandiera a scacchi di Las Vegas sembrava quasi fatta per Lando Norris, ma la squalifica delle due vetture papaya dopo le verifiche FIA ha rilanciato Verstappen nella corsa al titolo, con l’olandese che ha solo 24 lunghezze di distacco dalla testa della classifica. Nel giovedì di Losail, il pilota Red Bull ha ribadito la sua assoluta tranquillità in termini di approccio, sottolineando come dal canto suo sia necessario che tutti i tasselli si incastrino alla perfezione, sin dalle prime sessioni di questo fine settimana, l’ultimo con il format Sprint del 2025.
Verstappen: “servirà un pizzico di fortuna, ma non abbiamo nulla da perdere”
Una stagione che sembrava avere un’unica direzione segnata sin dai suoi albori, sta per vivere un finale di campionato che nessuno si sarebbe mai aspettato prima della pausa estiva e oltre. A due gare dal termine, Max Verstappen si trova a meno di un GP di distacco dalla prima posizione occupata da Lando Norris, a pari punti con l’altro pilota McLaren, Oscar Piastri. Un quadro reso possibile anche dalla clamorosa squalifica commisurata al team di Woking la scorsa domenica, a causa di un’irregolarità a livello di altezza dello Skid. Nonostante la posizione assolutamente stuzzicante, Verstappen ha mantenuto profonda cautela alla vigilia del weekend in Qatar. “Sicuramente dopo la squalifica il divario si è ridotto, ma restano pur sempre 24 punti,” ha dichiarato alla stampa. “Molte cose devono andare nel verso giusto per avere una chance, ma sicuramente le possibilità sono maggiori rispetto a prima. Anche vincendo tutto, c’è sempre bisogno di un pizzico di fortuna, ma vedremo come andrà. Non abbiamo nulla da perdere.” Nessun ordine di scuderia in McLaren? “Penso sia la cosa migliore, perché Oscar non dovrebbe avere il permesso di lottare? Se qualcuno mi dicesse una cosa del genere li manderei a quel paese… Se sei un vero vincente vuoi lottare, altrimenti puoi tranquillamente etichettarti come pilota numero due, e non penso che Oscar voglia esserlo.”

Nella corsa a tre, un fattore su cui Verstappen potrà far leva è senz’altro l’esperienza, che gli permette di guardare i rivali dall’alto dei suoi quattro titoli mondiali. “Sicuramente è un aspetto che mi aiuta a capire come affrontare il weekend di gara, se mi guardo indietro a quando avevo 21 anni e ora, è un qualcosa che aiuta.” L’olandese di casa Red Bull ha sottolineato l’importanza di poter correre quantomeno ad armi pari, per poi mettere in pista quel ‘fattore Max’ che fa la differenza. “In fin dei conti è importante avere una vettura veloce, per cui dobbiamo assicurarci di essere più veloci di loro, o almeno alla pari. Ma in ogni caso mi sento bene, sicuramente è il momento migliore della stagione e vorrei mantenere il numero uno sulla macchina, ma non devo nemmeno stressarmi per questo. Se non dovesse andar bene, ad Abu Dhabi non piangerò di certo, sono rilassato.” Guardandosi indietro, un rammarico per Verstappen è rappresentato da quell’inizio di stagione caratterizzato dal dominio papaya, in cui parecchi punti sono andati nella direzione di Woking, piuttosto che di Milton Keynes. “Si trovano sempre dei momenti in cui si sarebbe potuto fare un lavoro migliore, ma con il senno di poi è sempre facile. Eravamo semplicemente in un momento complicato. Ora tutti stanno lavorando molto bene insieme, nel team c’è un’atmosfera positiva e la macchina si comporta meglio. È una lezione che impariamo per il futuro.”

In Qatar massimo 25 giri sulla stessa gomma durante il GP: “forse potremo trarne vantaggio”
Volgendo lo sguardo al presente, in Qatar andrà in scena l’ultimo fine settimana Sprint della stagione. Per la Red Bull sarà importante, se non fondamentale, evitare di ripetere quanto accaduto in Brasile, dove un inizio di weekend claudicante non aveva permesso a Verstappen massimizzare il suo punteggio complessivo. Un ulteriore fattore da considerare è il numero massimo di giri da effettuare in gara con un singolo set di pneumatici, 25, imposto dalla Pirelli per ragioni di sicurezza. Ciò era accaduto anche nel 2023 e fu un aspetto che aveva indirizzato la gara sul fronte strategico. Dall’altro lato però, ciò aveva ridotto sensibilmente il fenomeno della gestione gomme, con i piloti che spinsero dal primo all’ultimo giro. “Forse potremo trarne vantaggio, ma prima di tutto è importante capire come si comporterà la vettura,” ha dichiarato il campione del mondo sulla questione. “Al momento non ho idea di come saremo messi sul fronte pneumatici, ma in ogni caso è un aspetto regolarizza un po’ le strategie per tutti. C’è comunque la possibilità di rientrare più o meno in anticipo; forse sarà noioso o forse o non lo sarà, vedremo.”

Verstappen torna su Antonelli: “il suo talento sta uscendo, all’inizio forse lo si forzava” E su Newey TP Aston Martin nel 2026: “farà sicuramente bene”
In più occasioni, specialmente nell’ultima parte di questa stagione, Verstappen ha speso parole di elogio verso Kimi Antonelli, sottolineandone la crescita. Dopo l’ultima corsa a Las Vegas il pilota olandese, che con Antonelli si era confrontato in pista in Brasile, è rimasto impressionato dalla rimonta messa in pista dal pilota italiano. “Quando mi ha detto dove era arrivato ho pensato: “wow, è davvero incredibile!” Ho visto anche il modo in cui teneva in vita le gomme, penso abbia fatto molto bene anche nel confronto con George che guida la stessa vettura. Poi ha fatto bene anche su circuiti che non conosceva, il che è ancora più impressionante.” Ciò che non impressiona Verstappen è la stoffa di Antonelli, mai messa in dubbio dal quattro volte iridato. “Personalmente non sono così sorpreso, era solo questione di tempo. Penso che si debba soltanto lasciar fare, senza forzare o esagerare, che forse è ciò che accadeva all’inizio della stagione.” Restando sui temi di attualità, il pilota olandese ha commentato anche la notizia del cambio di vertice in Aston Martin a partire dal 2026, con Adrian Newey che assumerà il ruolo di Team Principal. “Non so come cambierà il coinvolgimento di Adrian a livello di vettura, ma sono sicuro che farà bene,” ha dichiarato in merito all’ex uomo Red Bull. “Non conosco i motivi della decisione ma spero che la sua squadra possa trarre dei benefici dalle sue conoscenze.”



