Tramite un comunicato ufficiale, Pirelli ha annunciato la decisione di introdurre, solamente per il GP del Qatar, un numero massimo di giri per ogni set di pneumatico. I piloti e le squadre potranno effettuare, con un determinato set di gomme, massimo 25 giri. Il conteggio non riguarderà semplicemente il singolo stint, ma verranno conteggiati i giri anche tra più sessioni e quelli svolti in regime di neutralizzazione. Gli unici giri esenti da questo calcolato saranno quelli di ricognizione, di formazione e quelli dopo la bandiera a scacchi della Sprint Race e del Gran Premio. Essendo la gara da 57 giri, in gara sarà obbligatorio svolgere due pit stop.
Pirelli, prima del Gran Premio, comunicherà alle squadre i giri rimanenti su quei seti di gomme usati che verranno portate in gara. La decisione si è resa necessaria in seguito alle analisi svolte dopo il Gran Premio della passata stagione. Alcune gomme, principalmente dei set anteriori, avevano raggiunto il limite massimo di usura. Squadre e piloti hanno imparato sempre più come gestire gli pneumatici, contenere il degrado e diminuire le perdite prestazionali nell’arco dello stint, preferendo spesso prolungare un singolo stint che effettuare una sosta in più. L’elevata usura degli pneumatici che si è vista in Qatar, unita alle elevete energie laterale e le sollecitazione termiche portavano ad un affaticamento della costruzione e all’usura eccessiva del battistrada.

Una misura simile era stata già presa nel 2023, ma in quel caso si era resa necessaria a causa di cordoli alti e a forma piramidale che, con il ripetuto passaggio su di essi, aveva causa delle microlacerazioni sui fianchi degli pneumatici. La scelta delle gomme non cambierà e rimarrà la più dura a disposizione di Pirelli: C1-C2-C3. Ogni pilota avrà in dotazione 2 Hard, 4 Medie e 6 Soft, dato il format Sprint.



