Seguendo il leitmotiv che il Circus Iridato sta vivendo dal rientro dalla sosta estiva, anche nelle qualifiche Sprint di Austin Max Verstappen ha ridimensionato le McLaren grazie ad un’altra prestazione stratosferica. Lando Norris, che ha dovuto arrendersi al campione del mondo in carica per soli sette centesimi, non ha definito una sorpresa la pole dell’olandese ma si è detto fiducioso in vista della corsa del sabato. Oscar Piastri, terzo ma più attardato in termini cronometrici, ha ribadito la linea del compagno in vista della Sprint Race, affermando che proverà ad attaccare. Due McLaren vicine in griglia non possono però che riportarci allo start di Singapore, un aspetto su cui è tornato il CEO Zak Brown nel venerdì in Texas.
Norris: “Verstappen non è una sorpresa, ma possiamo vincere”
L’ennesima mossa del campione mostrata da Verstappen in questo 2025 non ha sorpreso gli uomini della McLaren, che guardando alla gara Sprint rischiano di vedersi rosicchiare ulteriori punti in classifica dal campione del mondo. “Avremmo voluto essere in pole ovviamente, però non è una sorpresa per noi essere un po’ più lenti della Red Bull,” ha dichiarato Norris dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint Qualifying. Il britannico è stato beffato a tempo scaduto dal pilota olandese, che è stato l’ultimo a tagliare il traguardo. “Sono abbastanza contento, per cui non credo di aver lasciato molto in pista. Ci sono un paio di cose che avrei potuto fare meglio. Sicuramente ho preso un paio di dossi nel modo sbagliato, però ciò fa parte delle insidie di questa pista. Al di là di questo sono contento.” Lo sguardo del britannico è puntato verso la gara dei 100 km, una corsa in merito al quale si è detto fiducioso al termine della prima giornata in pista ad Austin. “Spero di poter vincere,” ha affermato Norris alla stampa. “Abbiamo faticato un po’ tutto l’anno in qualifica, ma normalmente il nostro passo gara è un pò meglio. Finora siamo stati molto vicini, per questo che dico che non è stata una sorpresa, però speriamo di poter avere qualcosa di più in gara.”

Piastri: “ci proverò in partenza? Dipenderà dalla posizione in pista”
Se Norris sarà fianco a fianco con Verstappen allo spegnimento dei semafori, Piastri scatterà invece dalla terza casella in griglia. Il leader del mondiale ha fermato il cronometro a più di tre decimi dal poleman, ma l’obiettivo per la Sprint resta quello dichiarato dal compagno: vincere. Il buon ritmo espresso dalla McLaren nell’unica sessione di libere che ha aperto il weekend, lascia ben sperare il pilota papaya, che non ha escluso attacchi già in partenza. “Vedremo cosa accadrà al via,” ha affermato sulla questione. “Dobbiamo scattare bene e cercare di trovarci nel posto giusto, che su questo tracciato non è una cosa semplice da interpretare.” Nel commentare invece il proprio giro in SQ3 ha dichiarato: “è stato un giro piuttosto pasticciato. Non ho messo tutto insieme e quindi per certi versi sono anche fortunato ad essere terzo. Il passo resta comunque buono, quindi alla fine non è una giornata disastrosa.”

Zak Brown sulle papaya rules: “conseguenze per Norris? Restano questioni private. Vogliamo entrambi i piloti in lotta per il titolo”
Sebbene si tratti soltanto di una Sprint, i due alfieri papaya vicini in griglia non possono che riportare la mente a due settimane fa e all’incontro ravvicinato che è avvenuto fra Norris e Piastri a Singapore. Nel media day si è parlato di ‘conseguenze’ dopo quanto accaduto in curva 1 nello scorso GP. La presenza di Zak Brown nella conferenza stampa dedicata ai membri dei team ha così stuzzicato i media sulla questione. “Le Papaya Rules di cui tutti parlano sono abbastanza semplici,” ha dichiarato il CEO di McLaren. “Vogliamo soltanto assicurarci che non vadano al contatto mentre sono in lotta, è una situazione concordata ad inizio stagione.” E in riferimento a quanto accaduto a Marina Bay ha aggiunto: “è stato un incidente piuttosto minore e chiaramente non è stato intenzionale. La pista era umida e inoltre il via del GP è sempre una fase caotica. Ci sono conseguenze differenti in base alle situazioni e, vista la situazione, la conseguenza è piuttosto minore. Anche se tutti vorrebbero saperlo, non voglio entrare nei dettagli perché sono questioni che gestiamo in privato.” Brown ha inoltre spento le voci in merito ad un’eventuale scelta gerarchica fra le sue due punte. “Vogliamo mettere i nostri piloti nella condizione di sfidarsi a vicenda. Non è facile avere due numeri uno, ma vogliamo che entrambi i piloti competano per il campionato. È uno sport imprevedibile e, ad oggi, vogliamo che entrambi abbiano pari opportunità di vincere il titolo.”



