FP Austin: Norris il più veloce, Piastri P3. Problema al cambio per Leclerc

Ott 17, 2025

Chiara Scaccabarozzi

È Norris il più veloce dell’unica sessione di prove libere ad Austin: il britannico precede di 0.255 Hulkenberg e Piastri con un tempo ottenuto su gomma rossa nella simulazione qualifica. Paga la soft rispetto alla media con cui sono scesi in pista alcuni piloti, tra cui Russell e Hamilton che hanno concluso con il settimo e l’ottavo tempo. Al Cota la McLaren fa la differenza nel terzo settore, mentre la Red Bull nel primo, dove punterà per conquistare la pole con Verstappen come successo l’anno scorso. L’olandese ha concluso con il quinto tempo, lamentando bottoming negli ultimi minuti. Finiscono prima la sessione Sainz e Leclerc, entrambi per un problema al cambio e entrambi senza aver simulato la qualifica.

LA PRIMA PARTE DI SESSIONE

La Formula 1 torna negli Stati Uniti per il secondo Gran Premio a stelle e strisce: ad Austin si correrà la Sprint, per cui ci sarà soltanto una sessione di prove libere per i piloti per trovare feeling con le monoposto. Con una temperatura dell’aria di 29°C e dell’asfalto di 39°C, anche in Texas è stato dichiarato l’’Heat Hazard’; pertanto i team saranno obbligati a utilizzare il kit refrigerante, come successo per la prima volta a Singapore. Proprio a Marina Bay è arrivato il secondo successo stagionale della Mercedes, che ha portato l’ala anteriore “più flessibile” e che si è rivelata vincente tra le strade asiatiche. Sviluppi anche in Haas, che per la gara di casa sfoggia una nuova livrea e un fondo completamente rivisto.

È Max Verstappen ad aprire le danze texane: l’olandese è a caccia dei due McLaren nella lotta mondiale Piloti e per questa prima fase inizia con le hard, come tutti gli altri in griglia a eccezione delle due Aston Martin sulle medie. Per il Gran Premio di Austin la Pirelli ha riproposto il salto di mescola scegliendo la C1, C3 e C4 per un circuito dove il degrado è molto alto. È del pilota della Red Bull il primo crono di giornata, subito superato prima da Lawson e poi da Sainz, che si mette al comando in 1:37.486 confermando l’ottimo periodo. Il Cota, però, non è circuito adatto alle caratteristiche della Williams, a causa dello snake. Norris, Piastri e Leclerc sono ancora fermi ai box dopo dieci minuti. In attesa del compagno di squadra, arriva il primo guizzo di Hamilton che scalza il suo predecessore in Rosso in 1:36.666. Arrivano i primi riferimenti cronometrici anche per le due papaya con Norris che segna il tempo più veloce in 1:36.126 e Piastri in 13ª posizione. Arriva anche il primo cambio gomme targato Aston Martin: Alonso e Stroll avevano iniziato con le medie per il solito lavoro di rodaggio; dopo un paio di giri si uniformano alla scelta del resto della griglia con le hard.

Dopo un quarto d’ora è la Red Bull al comando delle libere, cosa mai successa in stagione: Verstappen precede il compagno di squadra Tsunoda in 1:35.426. Vincitore del Gran Premio di Singapore e fresco di rinnovo di contratto, Russell si insinua tra le due RB21 a un decimo dall’olandese, che apre la radio per segnalare sensazioni negative con la vettura. Dal box gli fanno però sapere che è tutto a posto. Il punto forte della scuderia di Milton Keynes è nel primo settore ed è dove farà la differenza per conquistare la pole position nelle due qualifiche previste nel weekend. In questa prima fase, la pista si deve ancora pulire data anche l’assenza di categorie propedeutiche. Tutti i team lavorano sul long run, interrotto però da una bandiera rossa al minuto 38, esposta per pulire la pista da detriti lasciati dall’Aston Martin di Stroll sul cordolo di curva 19. Dopo un paio di minuti la sessione riprende con Hamilton al comando. La SF-25 del britannico sfoggia la flow-viz per la raccolta dati sull’ala posteriore.

LA SECONDA PARTE DI SESSIONE

Per l’ultima mezzora dell’unica sessione di libere i piloti tornano in pista ancora con il set di hard usato per i primi 30 minuti. Nel weekend con la Sprint i team devono stare particolarmente attenti all’allocazione delle gomme, in quanto servono due set di medie per le qualifiche della Sprint e almeno un altro per le due gare. Sainz torna subito ai box per un possibile problema al cambio: sulla sua Williams, infatti, si vede del fumo. Nel box Ferrari, invece, si lavora su entrambe le monoposto, dove viene modificata la rigidezza della sospensione anteriore, con Hamilton in prima posizione a mezzo secondo da Verstappen e Leclerc in nona. In Haas, Ocon è protagonista di un fuori pista nella ghiaia: il francese segnala problemi ai freni.

Lavoro differenziato in casa Mercedes, dove le due monoposto hanno un carico diverso di benzina per simulare la Sprint e la gara lunga: Russell ha simulato la mini-gara con una serie di 37 alti molto interessanti a dimostrazione di una macchina molto equilibrata. Le due Red Bull giravano in 39 e mezzo. Antonelli lamenta un impeding di Albon. Mancano venti minuti al termine della sessione e nessuno ha ancora iniziato la simulazione qualifica sulle soft. Intanto, dalla Williams fanno sapere che Sainz non proseguirà la sessione per un problema al cambio, che verrà verosimilmente sostituito. Problemi anche per Hamilton, che continua a essere il più veloce di sessione: “Il pedale dell’acceleratore è molto scivoloso”, lamenta via radio. E infatti, rientrata ai box, la sua SF-25 viene messa sui cavalletti per cercare di risolvere.

A un quarto d’ora dal termine, i piloti rientrano ai box per poi iniziare la simulazione qualifica. Russell, le due Racing Bulls e le due Ferrari sono i primi a rientrare in pista con gomma media, che spesso si è rivelata più performante della soft in qualifica. Le due Red Bull e Albon, invece, optano per la rossa. In questi primi minuti fioccano i tempi veloci, con Tsunoda che segna il primo riferimento subito migliorato da Verstappen in 1:33.648. Leclerc è obbligato ad abortire il giro per un problema al cambio: il pilota segnala via radio un odore di olio e torna ai box. Sessione finita per lui. Cambio peculiare di Norris, che chiede nuovo casco e guanti. Il britannico della McLaren segna un terzo settore spettacolare e si piazza al comando con un impressionante 1:33.294 davanti ad Alonso e Verstappen.

All’ultimo secondo Piastri acciuffa il compagno di squadra piazzandosi in seconda posizione, mentre Verstappen, scalato in quarta, segnala via radio un forte bottoming. Con delle monoposto molto sensibili all’altezza questo può rivelarsi un problema. Sessione finita anticipatamente per Leclerc e Sainz, entrambi vittime di un problema al cambio. Con un guizzo finale, Hulkenberg si insinua tra le due papaya. Alonso e Verstappen alle spalle del podio, mentre Russell e Hamilton guidano il gruppo delle medie col settimo e ottavo tempo.

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