Sorpresa Mercedes: in Spagna senza la nuova sospensione ma non è completamente bocciata

Mag 29, 2025

Paolo D’Alessandro, Piergiuseppe Donadoni

L’inizio di stagione della Mercedes è stato senza dubbio positivo, con un buon passo in avanti rispetto alla stagione precedente. Mediamente è sembrata essere la seconda forza per i primissimi appuntamenti, grazie ad una W16 equilibrata e alla possibilità di contare su due piloti competitivi, issandosi ancora oggi come seconda forza nel mondiale costruttori. Posizione ormai chiaramente a rischio, visto che la Red Bull si è avvicinata molto nonostante i problemi dapprima di Liam Lawson, poi di Yuki Tsunoda; tuttavia, i picchi di Max Verstappen e la RB21 hanno permesso di ridurre il gap. C’è poi il terzo incomodo che, ad oggi, potrebbe essere addirittura considerato come il favorito per la seconda posizione mondiale, ossia la Ferrari. Dopo il buono risultato di Montecarlo, la scuderia di Maranello si è portata a soli 5 punti e conta su una SF-25 in decisa ripresa entro il prossimo mese e sul possibile miglioramento anche di Lewis Hamilton, che sembra in una fase più positiva rispetto al difficile inizio di stagione.

Mercedes alla ricerca della causa, perché la W16 ha perso bilanciamento e prestazione dopo gli aggiornamenti di Imola!

Tra le vetture di testa, la McLaren è la squadra che ha introdotto fin qui sviluppi meno radicali. La Red Bull, con il suo pacchetto spalmato negli appuntamenti di Jeddah, Miami ed Imola, ha cambiato molto della RB21, iniziando a correggerne i difetti e migliorando le sensazioni in macchina di Max Verstappen e di conseguenza le prestazioni. La Ferrari ha portato subito in Bahrain un nuovo fondo che è il risultato di uno sviluppo iniziato in inverno, ad ora ‘fermo’ (in pista, non in fabbrica) in attesa degli aggiornamenti aerodinamici e soprattutto meccanici delle prossime settimane e di capire cosa succederà il prossimo weekend con la nuova direttiva tecnica che riguarderà le nuove ali anteriori. “Quello in arrivo è un appuntamento che tutte le squadre hanno segnato sul proprio calendario” ha assicurato infatti Frederic Vasseur a Montecarlo. Per quanto riguarda invece gli uomini di James Allison, hanno iniziato la stagione con la consapevolezza di aver appreso le lezioni dagli errori passati e mettendo in pista una W16 che è certamente un passo in avanti rispetto alle vetture precedenti. Un posteriore più solido con una ottima trazione e importanti velocità di punta, nonchè un buon carico aerodinamico ma con una finestra ancora limitata a livello prestazionale nelle varie tipologie di curve. Dopo alcune gare di studio, e qualche aggiornamento nascosto come quello apportato in Bahrain, è iniziato anche il loro programma di sviluppi, che però è subito finito al centro dell’attenzione del reparto tecnico, poiché non tutto è andato secondo le aspettative. “Dovremo capire se e come i nuovi aggiornamenti hanno impattato sulle nostre perfomance” aveva dichiarato Bradley Lord dopo la deludente gara di Imola.

Le modifiche apportate alla monoposto non sono state solo di natura aerodinamica ma anche meccanica. Arrivati al termine di questo ciclo regolamentare, appare oramai chiaro alle squadre che trovare importanti guadagni tramite sviluppi aerodinamici è molto complesso e spesso il rapporto costi/benefici risulta essere troppo elevato. C’è chi si focalizza quindi sul migliorare la gestione gomma in gara, tramite lo sviluppo dei cestelli per replicare le sofisticate soluzioni McLaren, e chi è invece focalizzato sul migliorare l’utilizzo delle gomme in qualifica, lavorando anche ad altri correttivi per ampliare la finestra di setup e gestire meglio le altezze da terra. La Mercedes lavora spesso sull’interazione aero-meccanica nel suo complesso durante la stagione, così, mentre si attende l’arrivo di un nuovo fondo in quel del Montmelo, la squadra di Toto Wolff ad Imola ha provato a fare un doppio step. Il retrotreno della W16 è un carryover della passata stagione ma sul circuito del Santerno è stata introdotta una nuova geometria della sospensione posteriore, con il triangolo superiore posizionato in maniera piuttosto diversa, soprattutto il braccetto anteriore che è stato spostato molto più in basso. Tale soluzione però è stata subito scartata a Monaco e non è presente a Barcellona! “Con le nuove sospensioni non abbiamo più avuto le prestazioni come quelle prima di Miami” – ha ammesso Toto Wolff nel post gara di Monaco – “Il GP di Spagna sarà comunque utile per valutare ancora i nostri aggiornamenti”. Tra questi però appunto non ci sarà la nuova sospensione su cui “abbiamo ancora molto da imparare” ha detto Kimi Antonelli nel corso del media day di Barcellona. La squadra non ha portato la nuova specifica qui, ma non è ancora una bocciatura definitiva, con il team che la rivaluterà più avanti nella stagione anche se ancora non è stato deciso esattamente quando, a quanto capito da Autoracer

Attenzione però a puntare il dito solamente su questa soluzione. Anche a Montecarlo la W16 si è mostrata molto meno competitiva delle attese, con alcuni problemi di bilanciamento inattesi che sono comparsi da Imola. “Abbiamo faticato più del previsto a Monaco” ha ammesso Antonelli. Nel Principato è difficile valutare soluzioni e problemi aerodinamici, ma c’è una particolarità su Mercedes che sta facendo riflettere anche i rivali ed è la nuova ala anteriore che ha debuttato sul Santerno. Una specifica che non è diversa solo nel disegno ma anche nella sua struttura poichè quella è la specifica aggiornata, che sarà utilizzata anche a Barcellona dove entreranno in vigore dei test più stringenti per quanto riguarda la flessione delle ali.

Diversi test anche a Monaco: Mercedes mostra gli effetti della direttiva tecnica? La Ferrari e la Red Bull sperano di ‘colpire’ McLaren!

Sia ad Imola che in quel di Monaco, la Mercedes ha avuto a disposizione entrambe le specifiche di alettone anteriore e le ha alternate per dei compare diretti. L’evidenza è che la W16 da due gare a questa parte soffre di alcuni importanti problemi di bilanciamento che hanno complicato l’estrazione del picco di potenziale in qualifica – uno dei punti di forza della squadra ad inizio anno – ed in gara. A Monaco è stata chiaramente vittima della strategia di Racing Bulls e Willliams, con un passo ingiudicabile, ma per tutto il weekend non è sembrata affatto all’altezza di nessuno dei tre top team, con sensazioni non molto positive dei suoi due piloti. L’incidente di Kimi Antonelli e i problemi di affidabilità di George Russell hanno solo peggiorato il quadro finale.

Non solo la sospensione posteriore quindi ma è anche l’ala anteriore ad essere finita sotto la lente di ingrandimento soprattutto dei diretti competitors. Questo perché, come abbiamo detto, la specifica di Imola è più rigida ed è stata progettata per soddisfare i requisiti di controllo che saranno applicati da questo weekend in poi. E’ risaputo come la Mercedes e la McLaren siano le due squadre che maggiormente si sono spinte oltre con l’implementazione dell’aeroelasticità sulle proprie monoposto. I tecnici di James Allison hanno giocato di anticipo e l’hanno portata ad Imola per avere più tempo per studiarla, introducendo solo successivamente un aggiornamento al fondo. A Monaco la squadra ha continuato il lavoro di compare, ma mentre Antonelli ha continuato il weekend con la nuova specifica, George Russell è poi tornato alla vecchia per qualifica e gara e stando anche alle indicazioni del pilota inglese, le sensazioni sono sembrate subito migliori. Qui la scelta è chiaramente obbligata verso la nuova specifica. Il bilanciamento con la vecchia specifica era migliore, come se la maggior flessibilità permetta al centro di pressione di muoversi meglio nelle varie fasi. E’ chiaro che un’ala meno flessibile vada ad impattare direttamente sul bilanciamento della vettura, quindi sul feeling del pilota e conseguentemente sulle prestazioni e questo momento di difficoltà della W16 lancia un segnale e qualche speranza alla Red Bull e alla Ferrari, con la McLaren che potrebbe rischiare di avere le stesse problematiche.

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