Le cinque domande a cui il Gp del Bahrain proverà a dare risposta

Apr 10, 2025

Jacopo Moretti

Neanche il tempo di assaporare il primo successo stagionale di Max Verstappen in Giappone e la Formula Uno torna di nuovo in pista. Teatro del quarto round del mondiale 2025 sarà il circuito di Sakhir, dove già a febbraio si sono svolti i test pre-stagionali. Ecco, dunque, le cinque domande a cui il GP del Bahrain proverà a dare risposta.

  1. Ferrari: il nuovo fondo sarà all’altezza?

Non si può non partire da qui. La Ferrari è la grande delusa di questo inizio di stagione, cominciata dopo i fasti invernali e subito ridimensionata negli obiettivi da una vettura dalla difficile comprensione. Ora la Rossa torna in Bahrain, dove già durante i test pre-stagionali Leclerc ed Hamilton si sono resi conto che la SF-25 non sarebbe stata all’altezza delle aspettative. Nel vero senso della parola, dato la Rossa 2025 oggi dispone di un posteriore troppo morbido che le impedisce di scendere in pista con un’altezza da terra ottimale. Insomma, urge una soluzione, e in attesa di trovare quella definitiva, a Sakhir i tecnici del Cavallino introdurranno il primo pacchetto evolutivo della stagione. Il fondo della SF-25 verrà rivisto nelle aree nevralgiche assieme all’estrattore ed una modifica al monopilone e alle prese dei freni posteriori, il tutto con l’obiettivo dichiarato di fornire ai due piloti una vettura più prevedibile. Sarà abbastanza?

  1. McLaren ad alta temperatura, e non solo in pista

I primi tre Gp del mondiale ci hanno detto di una McLaren prima della classe. Il dominio papaya – al netto della vittoria di Hamilton nella Sprint – ha subito una prima battuta d’arresto solamente in Giappone, dove a trionfare è stato un fenomenale Verstappen. Un risultato frutto di una prestazione monstre dell’olandese che, se unito alle scarse opportunità di sorpasso in pista, riduce le preoccupazioni del team di Woking. Piuttosto, con il ritorno delle alte temperature in Bahrain è lecito attendersi una MCL39 in grado di mostrare il suo vero potenziale nella gestione degli pneumatici. Nel frattempo, a salire è anche la temperatura nel box papaya, con Piastri che difficilmente si accontenterà di restare buono alle spalle di Norris ancora per molto. È una coppia destinata a scoppiare?

  1. Verstappen al Max, basterà?

La vittoria nel Gp del Giappone è l’ennesimo capolavoro di Max Verstappen. Un successo solido, costruito il sabato con un giro di qualifica dei suoi e ribadito domenica con una gara al limite ma mai in affanno. L’olandese sembra oggi in grado di guidare “sopra” i limiti di una monoposto, la RB21, che sinora ha messo in grave difficoltà Liam Lawson – retrocesso in Racing Bulls – e che anche il più esperto Tsunoda ha faticato a domare. In Bahrain, complice la presenza di diverse curve lente, la bontà in trazione della monoposto tornerà ad essere un fattore chiave assieme alla gestione degli pneumatici. Entrambi fattori su cui la Red Bull 2025 ha dimostrato di faticare e che in Giappone sono stati “mascherati” da un mix di temperature basse e caratteristiche del circuito che hanno aiutato Verstappen nell’impresa. A Sakhir cambierà tutto?

  1. Mercedes alla prova del caldo

Andando indietro di 12 mesi, la vigilia del Gp di Sakhir avrebbe rappresentato un punto negativo per la scuderia guidata da Toto Wolff, con le alte temperature che hanno spesso mandato in crisi la Mercedes 2024. Oggi la W16 è una monoposto profondamente diversa nelle caratteristiche e anche la presenza di un circuito rear-limited con asfalto particolarmente abrasivo non spaventa più gli uomini della stella come un anno fa, ma rimangono alcuni interrogativi da risolvere, con una certa curiosità. Per certi versi la trasferta di Sakhir rappresenterà la vera prova del nove per la W16, che punta ora a dimostrarsi a suo agio anche con il termometro dell’asfalto oltre i 35 gradi confermando il suo ruolo di seconda forza in pista alle spalle della McLaren.

  1. Rookie: in Bahrain non ci sono scuse

In Bahrain le “scuse” non valgono più. Finalmente i cinque rookie del mondiale 2025 scenderanno in pista su un circuito che, complice i test invernali e le formule minori, conoscono già. Insomma, nessun errore ammesso (o quasi). Sinora tra gli esordienti a distinguersi è stato il trio composto da Antonelli, Bearman e Hadjar, con il bolognese in grado di alzare l’asticella dopo il suo esordio in F1, mostrandosi in grado di superare le già elevate aspettative. Ci saranno sorprese a Sakhir? È lecito attendersi una riscossa soprattutto da Jack Doohan, protagonista di un erroraccio nelle libere del Gp del Giappone, e ormai con ben poco tempo a disposizione prima che Briatore decida di sostituirlo con l’arrembante Colapinto, in pista lo scorso fine settimana nei test di Monza.

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