Ferrari, Sainz quantifica i punti persi in Qatar per colpa della sfortuna

Dic 2, 2024

Luca Manacorda

Gli episodi del GP Qatar sono girati a favore di Charles Leclerc e della Ferrari, ma anche la scuderia di Maranello ha dovuto pagare dazio alla sfortuna. Il “prescelto” è stato Carlos Sainz, vittima di una foratura al giro 33 quasi certamente causata dai detriti dello specchietto perso da Alex Albon e distrutto dalla Sauber di Valtteri Bottas proprio poco prima del transito in quel punto della SF-24 dello spagnolo, che curiosamente è incappato nello stesso inconveniente occorso al suo sostituto del prossimo anno Lewis Hamilton. L’episodio è costato tempo e posizioni a Sainz che altrimenti, dal sesto posto in cui si trovava, avrebbe potuto recuperare almeno un paio di posizioni considerando la penalizzazione di Lando Norris e i problemi al cambio gomme (oltre ai 5 secondi ricevuti dopo la bandiera a scacchi) di George Russell. Il figlio del due volte iridato WRC ha invece chiuso la gara proprio in sesta posizione.

Sainz: “A volte le gare vanno così, la fortuna non ci ha sorriso”

L’episodio della foratura si sarebbe potuto evitare se la Direzione Gara avesse neutralizzato la competizione per permettere di rimuovere lo specchietto dalla pista, ma Sainz non ha voluto polemizzare con le decisioni di Rui Marques, parlando più genericamente di sfortuna: “Non sono contento di quello che è successo e di come è andato tutto. Alla fine ho dovuto fare un giro completo con una foratura, ho perso un sacco di secondi in quel frangente e probabilmente danneggiando l’auto perché toccava il fondo. Dopo abbiamo avuto anche una sosta molto lunga. Poi, quando sono uscito dalla pit-lane, poi, hanno messo la Safety Car e così tutti gli altri ne hanno approfittato e io no. A volte le gare vanno così, ci sono momenti in cui la fortuna ti sorride, a noi oggi sicuramente no. Eravamo in una posizione buona per fare tanti punti per la squadra, ma è successo di tutto…“.

Leclerc Sainz

Nel finale Sainz si è trovato a inseguire l’Alpine di Pierre Gasly, lottando senza successo per la quinta posizione e per due punti che avrebbero fatto molto comodo alla Ferrari, salita a -21 dalla McLaren nel campionato Costruttori: “La macchina non andava bene neanche a fine gara, quando avrei potuto finire quinto. Probabilmente l’abbiamo danneggiata molto con la foratura, ma oggi ho provato di tutto, ho dato tutto e alla fine potevo essere solo sesto, che era la posizione da cui sono partito. Se mi avessero detto ‘inizierai sesto, avrai una foratura e finirai sesto’, beh alla fine non direi che è stata una giornata così storta. La verità è che oggi probabilmente abbiamo mancato quattro o sei punti che comunque hanno fatto male. Tutto sarà deciso ad Abu Dhabi e la Ferrari è sempre stata forte lì“.

Le speranze di rimonta ad Abu Dhabi

Sarà dunque la gara sul circuito di Yas Marina a decidere chi tra McLaren e Ferrari vincerà il titolo Costruttori. Sainz ammette che servirà una domenica in cui tutto giri a favore della scuderia di Maranello, ma quantomeno il Cavallino Rampante potrà rendere difficile la vita agli avversari: “Ad Abu Dhabi andiamo per prenderla. Grazie a Dio non è successo nulla a Charles e ha potuto fare il massimo oggi, questo ci permette di andare a Yas Marina a lottare. Con tutti i problemi che ho avuto, sono arrivato sesto e sono riuscito a segnare dei buoni punti, quindi alla fine la giornata non è stata poi così male. Ovviamente abbiamo bisogno di una gara molto particolare dove noi prendiamo un sacco di punti e la McLaren pochi, ma proveremo tutto e siamo in una buona posizione per provarci“.

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