Il 2026 del Circus Iridato sarà un anno ricco di incognite, soprattutto nelle fasi iniziali, quando piloti e tecnici dovranno familiarizzare con le vetture di nuova generazione in regime di weekend di gara. Due fattori cruciali saranno l’aerodinamica attiva e soprattutto, da come si evince dalle primissime sensazioni dei piloti post Shakedown a Barcellona, il comportamento delle nuove Power Unit e la gestione delle energie. In merito a ciò si è espresso Zak Brown, uno dei pochi a parlare anche degli avversari a valle dei test della scorsa settimana. In particolare, il CEO di McLaren si è detto sorpreso da quanto fatto vedere in pista dalla Red Bull e ha poi messo in evidenza alcune criticità sulle nuove PU che, a suo avviso, andrebbero riviste con la Federazione.
Che lotta sarà per il titolo? Il pensiero di Zak Brown
La Red Bull approccia la rivoluzione 2026 con una cavalleria tutta nuova, dalla firma Ford. Alla vigilia dei test al Montmelò non erano poche le incognite in merito alla nuova motorizzazione della scuderia di Milton Keynes, ma nella prima settimana di attività sembrano essere arrivati riscontri positivi, soprattutto sul fronte affidabilità. Nelle tre giornate di lavoro in spagna, il team capitanato da Laurent Mekies ha percorso un totale di 303 giri, di cui 118 nell’ultimo giorno, senza accusare particolari problemi di gioventù. Una delle poche figure del Circus a sbilanciarsi in merito al livello degli avversari è stato Zak Brown, che ha dichiarato come dal suo punto di vista, saranno i top team ben noti a giocarsi il vertice delle classifiche. “Sembra che la sfida si giocherà tra i quattro grandi, è ancora difficile dire in quale ordine”, ha dichiarato il CEO di McLaren. “Se andassimo a Las Vegas ora, la Mercedes sarebbe probabilmente la favorita. Ma c’è ancora molta strada da fare. La Williams non ha corso e non ho idea di dove si trovi esattamente, l’Aston Martin l’ha fatto soltanto alla fine. Penso che il gruppo sarà più sgranato, il che è logico con i nuovi regolamenti. L’anno scorso ad Abu Dhabi, l’intero gruppo era racchiuso in un secondo; ora mi aspetto di più che siano due o tre secondi. È normale.”
Proseguendo sul tema, Brown ha proseguito parlando di Red Bull e di come il chilometraggio accumulato a Barcellona abbia sorpreso anche gli avversari. “Il motore Red Bull è sembrato molto forte; tutti sono rimasti incredibilmente sorpresi. Preferirei non vederli competitivi, ma sono impressionato da quello che hanno mostrato. Hanno percorso molti chilometri e sono sembrati subito molto forti.” Dichiarazioni che seguono quanto espresso da Max Verstappen e da Laurent Mekies, che al termine della scorsa settimana hanno lasciato trasparire ottimismo in merito a quelle che, fino a pochi giorni prima, erano tematiche incognite.

Sulla gestione delle energie con le nuove PU: “necessario perfezionare questo sistema con la FIA”
Come alcuni piloti hanno spiegato dopo il loro battesimo sulle nuove monoposto, una delle fasi più delicate della familiarizzazione è ricoperta dalla gestione dell’energia. Dalla pista sono arrivati pareri contrastanti. George Russell, per esempio, ha parlato di operazioni “più semplici del previsto”. Zak Brown invece, ha manifestato un leggero scetticismo, soprattutto per quel che concerne la prima parte di stagione, chiamando in causa anche la Federazione Internazionale. “Dovremo imparare a far correre queste auto in modo diverso, perché esauriranno la ricarica. Per cui penso ci sia ancora del lavoro da fare con la FIA, per perfezionare le regole e assicurarsi che nell’utilizzo dell’energia si esaurisca la ricarica prima della fine dei rettilinei e si sia costretti ad alzare il piede.” Ciò può incidere anche sullo spettacolo per gli appassionati? “Non credo sia una cosa visibile ai fan, perché siamo tre o quattro secondi più lenti rispetto al ritmo dell’anno scorso, ma non si nota.”



