La Mercedes ha tratto riscontri positivi dalla settimana di test a Barcellona, una tre giorni di lavoro in cui la stella a tre punte si è contraddistinta per chilometraggio percorso. Un dato, quest’ultimo, che non può che dar ‘man forte’ alle voci che danno il team capitanato da Toto Wolff come favorito per il mondiale 2026, bookmakers inclusi. Questa mattina la Mercedes si è presentata ufficialmente e il numero uno del muretto ha risposto in merito a questi temi, fra i presenti ovviamente anche George Russell, che ha tracciato le prospettive su quella che potrà essere la sua stagione, dopo un 2025 disputato ad altissimi livelli. Il britannico ha anche offerto uno spaccato del lavoro effettuato in Spagna, per poi spostare il focus verso i prossimi test in Bahrain.
Mercedes favorita? Russell: “c’è tanta aspettativa sulla nostra PU, ma non bisogna sottovalutare Red Bull e Ferrari. Aston Martin? Non è una gara a chi fa la vettura più sexy”
Le voci di una Mercedes che potrebbe partire dai blocchi di partenza più avanzati sono state uno dei leitmotiv della sosta invernale. Se Toto Wolff ha risposto al tema delle Power Unit e delle presunte voci di una stella a tre punte ‘avvantaggiata’, George Russell si è espresso in merito al ruolo di favorito che gli è stato addossato dagli addetti ai lavori e dai bookmakers. “A dire il vero a me non cambia nulla, come dico da tempo, mi sento pronto a lottare per il titolo e queste voci non cambiano il mio approccio,” ha dichiarato alla stampa. “Tutti stiamo lavorando duramente per massimizzare il nuovo regolamento e sono entusiasta della sfida, perché è davvero una sfida enorme adattarsi a queste auto. La gestione dell’energia, le batterie, il turbo, le modalità di sorpasso, sono tante le cose da imparare. Spero di poterne trarre vantaggio, mi sento sicuro di me stesso e del mio team.”
Il pilota britannico, autore della sua migliore stagione nel 2025, ha poi accennato al tema caldo dell’inverno, ovvero quello legato alle Power Unit. “Penso che in molti si aspettano una lotta fra Mercedes e McLaren, perché c’è molta aspettativa sul motore Mercedes, ma sembra che anche gli atri motoristi abbiano fatto un buon lavoro. Sappiamo che la Red Bull ha sempre avuto una vettura straordinaria, anche negli anni di dominio Mercedes. Era il motore a deluderli, non la macchina. Poi ovviamente sappiamo quanto sia forte Max, quindi penso che sarà sicuramente della partita.” Fra le valutazioni di Russell, non è mancata neppure la Ferrari, presa in esame dopo la consistenza messa in pista a Barcellona in termini di chilometri percorsi da Leclerc e Hamilton. “La Power Unit Ferrari sembra affidabile, hanno fatto molti giri, non molto lontani da noi durante i test. Dal punto di vista dei motoristi inoltre, anche Haas ha fatto molti giri con il motore Ferrari. Quindi la verità è che potrebbe esserci una buona battaglia da affrontare, ma siamo soddisfatti di ciò che abbiamo provato finora.”
Russell ha quindi speso alcune parole anche per la vettura di casa Aston Martin, citando in particolare la filosofia della sospensione posteriore. “Penso sia la vettura più sorprendente dal punto di vista del design, penso che tutti abbiano notato quanto la sospensione posteriore sia impressionante visivamente. Ma non è una competizione per quale sia la vettura più sexy, bensì quella più veloce. A Melbourne vedremo quale sarà e da quel momento sarà quella l’auto da cui prendere ispirazione.”

Le prime sensazioni sulle nuove vetture dopo i test di Barcellona
Nel corso delle tre giornate di lavoro al Montmelò la Mercedes ha effettuato 500 giri, un dato che piazza il team al vertice della classifica dei chilometraggi. Un dato che rappresenta, come già sottolineato, uno dei pochi metri di misura della prima settimana di attività della nuova F1. “Come pilota io ho spinto, ad essere onesto, mi sentivo sicuro in macchina e al primo giro con gomme nuove ho cercato il limite,” ha affermato il pilota britannico nel riassumere il lavoro della scorsa settimana. “Sicuramente però c’è del margine di miglioramento perché, come in ogni cambio generazionale, non tutto sarà perfetto dal primo giorno. Nel test abbiamo superato le nostre aspettative in termini di affidabilità e linearità, ma non significa che tutto fosse perfetto. Stiamo ancora cercando di capire quale sia il limite di questo nuovo motore, perché era la prima volta che lo provavamo in pista.”
Russell ha quindi offerto uno spaccato su quali siano le sensazioni provate al volante di questa nuova generazione di vetture, accennando agli aspetti che andranno affinati nei prossimi test in Bahrain. “È sicuramente impegnativo per i piloti e ci sono situazioni in cui, percorrendo le curve più velocemente, consumi più energia e recuperi meno, quindi finisci il giro con meno energia da spendere,” ha spiegato. “Potresti guadagnare qualche decimo nelle curve, per poi perderne però qualcuno in rettilineo. È necessario soltanto un po’ di tempo per poter familiarizzare, ma una volta compreso il tutto si tratterà di guidare normalmente. Ad essere onesto è molto più semplice di quanto mi aspettassi, è molto più intuitivo gestire la PU e i cambi di marcia. Tutti dovranno usare rapporti più bassi per massimizzare il recupero, tutti punti che su cui ci sono ancora degli interrogativi, ma resta sempre una vettura da corsa.” Proseguendo poi sulle accezioni positive raccolte al volante della nuova nata di Brackley, ha aggiunto: “mi sento molto meglio rispetto a come ci sentivamo nel 2022, quando avevamo parecchi problemi e la vettura era innaturale, non era comoda da guidare. La W17 sembra di più una macchina da corsa e si avvicina maggiormente a ciò che dovrebbe essere la F1, quindi è davvero piacevole.”

Su Antonelli: “quest’anno farà un grosso passo avanti, ma non ho paura, sono pronto a battere chiunque”
Fra i temi toccati da George Russell, anche quello del compagno di squadra, un Kimi Antonelli che dopo un periodo di difficoltà nel 2025 si è reso protagonista di una parabola ascendente. Nella passata stagione il pilota italiano ha già mostrato la sua stoffa, mettendo in pista tutto il suo talento in più occasioni e salendo sul podio tre volte. Prossimo obiettivo? Il gradino più alto. “Mi aspetto che Kimi faccia un grosso passo avanti quest’anno,” ha affermato il pilota britannico. “Credo sia un pilota dalle grandi potenzialità, si è visto il salto che ha fatto Oscar nel suo percorso. Ho sempre avuto molto rispetto verso Kimi e mi aspetto che mi stimolerà nel cammino, ma credo in me stesso e penso di poter battere tutti su questa griglia. Non ho paura ad essere il compagno di nessuno, ma Kimi è decisamente nella categoria di un futuro grande pilota e quest’anno senza dubbio farà un passo avanti.”



