Mentre si avvicina la conclusione della seconda finestra di misurazioni per il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il dopogara del GP Belgio ha visto Toto Wolff rilasciare delle dichiarazioni che di fatto smentiscono le misurazioni effettuate dalla FIA nei primi appuntamenti della stagione 2026, dove a sorpresa il motore Mercedes era stato classificato non come il migliore, ma alle spalle di quello sviluppato da Red Bull Powertrain e Ford. Un’uscita che è stata colta al balzo da Laurent Mekies per sottolineare come in pista sia evidente nella maggior parte dei weekend come Mercedes possa contare su un vantaggio di potenza.
La rivendicazione di Wolff sul primato motoristico Mercedes
Il fine settimana sul tracciato di Spa-Francorchamps ha riacceso i riflettori sulla complessa sfida tecnologica legata alle nuove Power Unit. Nonostante i problemi di velocità di punta riscontrati sulla vettura di George Russell, Wolff ha voluto difendere con fermezza il valore del proprio reparto motori di Brixworth.

Il manager austriaco ha ammesso le responsabilità per i limiti prestazionali sofferti durante le varie sessioni del GP Belgio, ma ha colto l’occasione per ribadire una gerarchia ben precisa in termini di cavalli: “Abbiamo avuto un problema su tutti i motori Mercedes per cui ci mancava potenza sul rettilineo, e questo lo ha penalizzato pesantemente. È al 100% responsabilità nostra, ma sapete che stiamo facendo del nostro meglio come squadra. Abbiamo la Power Unit più potente” ha dichiarato Wolff ai microfoni di Sky Sports UK, di fatto smentendo la discussa graduatoria ADUO che ha incoronato il motore Red Bull-Ford come il migliore della griglia.
Parlando ancora dei problemi incontrati in Belgio, Wolff ha spiegato: “Entrambe le nostre vetture hanno sofferto di una mancanza di pressione del turbo, che ha influito sulla potenza in uscita dalla curva 1; stiamo indagando sulle cause di questo problema, ma George è stato colpito più duramente e ha perso diverse posizioni. Ha avuto un altro weekend difficile, costellato da diversi problemi al di fuori del suo controllo, e stiamo lavorando sodo per risolverli. Come team, non siamo riusciti a massimizzare il nostro bottino di punti. Abbiamo un pacchetto competitivo, chiaramente in grado di lottare per le vittorie e per entrambi i campionati. Stiamo lavorando duramente per migliorare l’affidabilità, che è il nostro punto debole più evidente“.
La risposta di Mekies e il paradosso del sistema ADUO
Le affermazioni di Wolff arrivano dunque in aperta controtendenza rispetto alle valutazioni ufficiali della FIA che, indicando il propulsore della scuderia anglo-austriaca come il punto di riferimento della griglia, ne ha bloccato di fatto lo sviluppo per l’intera stagione. Una valutazione che aveva già sollevato parecchie perplessità.

Le dichiarazioni di Wolff sono così diventate un assist imperdibile per Laurent Mekies, team principal della Red Bull, che incontrando i media a Spa ha dichiarato: “Penso che Toto abbia ragione. Penso anche io che abbiano la power unit più potente. Certamente hanno avuto un vantaggio considerevole sul rettilineo anche questo fine settimana“.
Mekies ha poi rincarato la dose, per sottolineare come le rilevazioni della FIA non trovino riscontri in pista: “Non è stato il primo fine settimana, hanno un vantaggio sul rettilineo nella maggior parte dei weekend. Questo fine settimana è stato un po’ più evidente per via della sensibilità della pista al fattore potenza. Quindi vedremo cosa succederà. Il secondo periodo di misurazioni ADUO si chiude a Budapest tra una settimana. Vedremo cosa succederà” ha concluso il manager francese.



