La prima vera fotografia della Formula 1 2026 restituisce un quadro già piuttosto netto soprattutto in termini di preparazione. Infatti, non tutti i team stanno affrontando questa rivoluzione regolamentare con lo stesso livello di preparazione. Mentre se ci potevamo aspettare una Mercedes già ben preparata al Montmelò, così come qualche problema di gioventù per il duo Audi-Cadillac, svariate settimane fa era impensabile prevedere i problemi che stanno affrontando Williams e Aston Martin.
La Williams ha passato i crash test della sua FW48
Il team di Grove sarà molto probabilmente l’unico a non scendere in pista nemmeno per un chilometro in questa prima fase di test, un’assenza che non è frutto di una scelta strategica ma la conseguenza diretta di problemi strutturali importanti. La FW48 non aveva inizialmente superato i crash test imposti dalla FIA, passaggio obbligato che ha di fatto congelato le ultime settimane invernali. Senza l’ok definitivo sul telaio, Williams non ha potuto completare l’assemblaggio della vettura, rendendo impossibile la spedizione verso Barcellona.

A quanto appreso da AutoRacer, nei giorni scorsi è finalmente arrivato il via libera, ma il superamento del crash test non è stato indolore. Per rientrare nei parametri richiesti, il team ha dovuto intervenire irrobustendo il telaio, una scelta che ha prodotto un effetto collaterale ossia l’aumento di peso. In una Formula 1 2026 che nasce già estremamente sensibile alla massa, con un limite minimo fissato a 768 kg, partire in sovrappeso rappresenterà per tutti un handicap enorme.
Aston Martin ha ufficializzato il ritardo ma ci sono ancora dubbi su quando la AMR26 scenderà realmente in pista
Secondo quanto filtra dal paddock, la FW48 debutterà con un sovrappeso molto importante, a doppia cifra, superiore persino a quello di Aston Martin, che pure sta affrontando una fase complessa di integrazione degli accessori della nuova Power Unit Honda al proprio telaio. Un dato che racconta molto più di una semplice difficoltà iniziale: recuperare così tanti chilogrammi richiede tempo, interventi strutturali e spesso compromessi su altre aree della vettura, in un contesto regolamentare completamente nuovo dove ogni scelta ha ricadute a catena.

Anche il team di Silverstone non è esattamente nella situazione ideale anche se l’assemblaggio della Power Unit all’interno della AMR26 è comunque ormai nella fase finale. L’obiettivo è portare la vettura in circuito entro domani, con la possibilità di completare i primi chilometri nella giornata di giovedì, più realisticamente nel pomeriggio. Un debutto chiaramente tardivo ma che sarebbe comunque sufficiente per iniziare a raccogliere informazioni preziose, se tutto andasse per il verso giusto, un qualcosa che fonti vicino al team di Silverstone non danno assolutamente per scontato.



