Aston Martin AMR26, assemblaggio complicato: tensioni e ritardi nel dietro le quinte

Gen 25, 2026

Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro

La Williams ha comunicato che salterà i test di Barcellona. Chilometri importanti mancheranno all’appello per la squadra di James Vowles, che però non ha potuto prendere altra scelta. La notizia tra i team girava ormai da più di qualche giorno, addirittura qualche settimana, ma è chiaro che, in un periodo così frenetico, ogni giorno può fare la differenza. Purtroppo però a Grove stanno affrontando alcuni problemi non indifferenti, che però la accomunano anche con altre squadre e testimoniano la complessità di queste auto, di questi regolamenti e come – nonostante un inizio di lavoro molto anticipato – alcuni team abbiano comunque avuto delle difficoltà per completare i loro progetti in tempo. 

Crash test falliti e auto in sovrappeso: Williams è già di rincorsa

Sicuramente James Vowles si aspettava qualcosa di diverso da questo primo anno di un nuovo ciclo regolamentare. L’ex capo delle strategie Mercedes ha lavorato duramente per risollevare un team che era sprofondato nelle retrovie della griglia. L’inizio però non sarà quello sperato. Il team ha comunicato che la squadra svolgerà test virtuali a Grove, utilizzando la macchina montata. A fermare la Williams in queste ultime settimane è stato soprattutto il problema a passare uno dei tanti crash test obbligatori, che ha costretto i tecnici a dover rivedere il telaio e modificare alcune parti. Anche (ma non solo) per questo, la FW48 inizierà la stagione con un handicap importante in fatto di peso, un qualcosa che però non riguarderà solo lei, anche se altri team hanno fatto molto meglio.

Aston Martin: a rischio i test di Barcellona! Crash test, peso e non solo. I tanti problemi della prima monoposto di Newey

C’è un altro team che è a rischio di saltare delle giornate di test a Barcellona, ovvero Aston Martin. Nulla è ancora deciso, ma a Silverstone stanno riscontrando alcuni problemi che rendono incerta ancora oggi la loro presenza, tanto da rimandare direttamente a domani il planning dei test. Quello che possiamo dire è che Aston Martin è in ritardo a causa di più di un problema, tra cui un difficoltoso assemblaggio della AMR26. Quanto raccolto vedrebbe la verdona non scendere in pista prima di mercoledì o più probabilmente giovedì, se riuscissero a risolvere completamente i problemi che stanno affrontando, con quindi sole due giornate di test a disposizione. Il team comunicherà comunque nelle prossime ore i suoi piani per la settimana.

Abbiamo già anticipato come Adrian Newey abbia scelto un approccio diverso dagli altri ed alcune soluzioni, anche a livello meccanico, siano state deliberate all’ultimo. Tra le altre cose, per alcune scelte che vengono definite ‘aggressive’, anche Aston Martin ha fallito più di una volta un crash test del telaio, tanto da accumulare ulteriore ritardo. L’inverno non è stato privo di problemi, tutt’altro, anche se l’arrivare all’ultimo con la prima macchina di un ciclo regolamentare è in parte un tratto caratteristico del modus operandi dell’ex genio di Milton Keynes, arrivato spesso in extremis.

Un’altra similitudine con il passato è il sovrappeso di cui godrà la AMR26 almeno per le prime sei gare. Aston Martin dovrebbe infatti iniziare la stagione con un peso in eccedenza superiore alla doppia cifra, similmente a Racing Bull. Un importante svantaggio se lo mettiamo già a confronto con la sola Alpine, che sarà già alla soglia del peso limite. Una differenza tale può dare molti decimi di vantaggio. E’ una lotta contro il tempo in una stagione che comunque non terminerà in quel di Melbourne.

Retroscena Ferrari: anche sulla SF-26 si è accumulato del ritardo per passare un crash test 

I problemi nel passare i crash test non li hanno avuti solo Williams o Aston Martin ma anche altri team come la Ferrari. La Scuderia infatti ha anch’essa subito un ritardo a causa di un crash test, dovendo eseguirne uno successivo (con esito positivo) appena al rientro dalla chiusura natalizia a gennaio. Non a caso avevamo parlato a caso di una preparazione ‘caotica’ rispetto all’ordinario e di un ritardo nella tabella di marcia della SF-26. Il team è arrivato all’ultimo a montare l’auto per il debutto di Fiorano, con un importante lavoro da parte di tutti i meccanici e fino a pochissime ore dalla presentazione della SF-26 nulla era scontato. Tuttavia, la squadra di Frédéric Vasseur ha però reagito bene agli imprevisti, prima con l’omologazione finale del telaio, poi con il montaggio della monoposto e i primi 15 km effettuati senza alcun importante problema. Ma è da domani (per Ferrari da martedì) che bisognerà iniziare a fare sul serio. 

 

Autori

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST