Waché: “Red Bull quarta forza. Ferrari, Mercedes e McLaren davanti”

Feb 13, 2026

Paolo D’Alessandro

In Bahrain il clima è tutt’altro che sereno in questi giorni vista specialmente la questione relativa alla power-unit Mercedes, con Red Bull che negli ultimi giorni ha voltato la faccia alla scuderia di Brackley e si è schierata dunque dal lato del tavolo dove ci sono Ferrari, Audi ed Honda. Ricordiamo che la scuderia di Brackley avrebbe aumentato il rapporto di compressione della PU previsto dal regolamento sfruttando una zona grigia. Fino a poco tempo fa la FIA non sembrava intenzionata a cambiare le modalità di controllo ‘a freddo’ e ciò ovviamente avrebbe favorito Mercedes ed il trick . Tuttavia il voltafaccia della scuderia di Milton Keynes ha messo gli anglo-tedeschi con le spalle al muro e costretto dunque la FIA ad ascoltare le richieste delle altre scuderie. Toto Wolff e George Russell, visibilmente infastiditi dalla situazione, hanno cercato di spostare tutta l’attenzione mediatica su Red Bull ed il pilota britannico ha addirittura definito di esser felice se avessero eventualmente penalizzato la scuderia austriaca. Pierre Waché, direttore tecnico di Red Bull, ovviamente non è d’accordo con le voci fatte circolare da Russell e Wolff e questa è stata la sua risposta in merito.

Waché: “Ferrari, Mercedes e McLaren chiaramente davanti a Red Bull”

“È difficile dirlo. Non siamo certo il punto di riferimento. Si vede chiaramente che i primi tre team, Ferrari, Mercedes e McLaren, sono davanti a noi, a giudicare dalle nostre analisi, e noi siamo indietro. È lì che pensiamo di essere al momento. È difficile dirlo degli altri perché il piano di corsa di tutti, il livello di carburante che usano, il livello di potenza che usano, è difficile da prevedere, ma al momento la nostra analisi ci dice che sarebbe sbagliato farlo, non ci dedichiamo troppo tempo. Cerchiamo di concentrarci su come operiamo noi stessi.” Continua dunque il gioco delle parti, con nessuno che dunque vuole essere annoverato come favorito. Waché ha poi spostato ancora una volta l’attenzione verso Mercedes e Ferrari, che secondo la sua valutazione sono coloro che hanno convinto di più fino a questo momento.

“Soprattutto nelle curve a bassa velocità, la trazione sembra piuttosto buona. Tuttavia, Ferrari e Mercedes, soprattutto nei giri con poco carburante, ci hanno impressionato molto per la loro velocità in rettilineo. Detto questo, è difficile tracciare un quadro chiaro finché tutti non mostreranno le loro reali prestazioni con gli stessi carichi di carburante nelle qualifiche di Melbourne. Ma posso dire questo: proprio come l’anno scorso, le curve a media e bassa velocità continuano a essere il nostro punto debole, che necessita di miglioramenti.”. Dunque a detta del direttore tecnico di Red Bull, la scuderia di Milton Keynes avrebbe ancora molti difetti da aggiustare sulla RB20. Ovviamente al momento tutti cercando di nascondersi ed i valori reali li vedremo solamente in Australia, come detto dallo stesso Waché. Vediamo come evolverà dunque la situazione, sia in merito a questioni di pista, che extra pista. Tutte le squadre torneranno in pista in Bahrain dal 18 al 20 febbraio per l’ultima sessione di test prestagionali. Poi conosceremo la verità…

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