Il primo GP della stagione ha messo in luce la bontà del pacchetto Mercedes, sia sul fronte Power Unit, che su quello telaistico. L’Albert Park di Melbourne ha evidenziato come la stella a tre punte sia al momento la compagine più preparata nell’affrontare il complesso snodo della gestione dell’energia. I team clienti di Brackey, nonostante la motorizzazione firmata AMG, hanno invece sofferto a modo loro, per ragioni differenti. Nel caso di Williams, dopo un pre-season che è stato una doccia fredda, l’Australia ha confermato le criticità della vigilia. Il Team principal James Vowles ha commentato queste difficoltà, confermando però la fiducia nella casa madre. Fra i temi toccati, anche una possibile revisione dei regolamenti.
Vowles: “le prestazioni della Mercedes hanno sorpreso anche noi, ma continuo a sostenere che siano equi con i team clienti”
Nel weekend di Melbourne James Wowles si è esposto sul tema della Power Unit Mercedes e sulla performance espressa in qualifica. Il tecnico britannico si è detto sorpreso di quanto osservato in termini di divario fra la Williams e il main team, accennando però alla problematica del peso di cui soffre al momento la FW48. “Quello che la Mercedes sta facendo sulla Power Unit è qualcosa che ci ha colti di sorpresa. Ci è bastata una qualifica per capire davvero quanto siamo fuori ritmo sotto questo aspetto. Su questo fronte, penso che il distacco ammonti a circa tre decimi, poi avevamo una sola vettura in qualifica e ci sarebbe bisogno di entrambe per capire meglio come distribuire l’energia, è stato un deficit. Penso però che la quota maggiore del problema fosse dovuta al peso.” Vowles ha quindi preso in esame il tema del budget cap, spiegando come questo influenzi il proscesso di risoluzione dei problemi. “Nella mia casella mail oggi ho tutti i passaggi ingegneristici non solo per abbassare il peso, ma per estrarre effettivamente quel potenziale che per noi c’è. In un mondo senza budget cap, lo faremmo domani. Il tetto dei costi è ancora positivo, ma è difficile dare una tempistica precisa, forse circa sei gare.”
James Vowles ha spiegato perché disporre del miglior motore non porti necessariamente con sé che tutti i clienti riescano subito ad estrarne il massimo delle potenzialità. “Sono convinto di ciò che Mercedes ci ha fornito, tutto sta nel capire come utilizzarlo,” ha dichiarato ai media. “Sarà questione di qualche gara, ma per quanto riguarda il peso ci vorrà un po’ di tempo. Abbiamo ancora tutta l’intenzione di voler lottare per la P5 in campionato, anche se la montagna davanti a noi è enorme.” Il Team Principal di scuola Mercedes ha quindi proseguito evidenziando le differenze fra la casa madre e un team cliente. “Noi come Williams non abbiamo lo stesso livello di sofisticazione che hanno loro, loro hanno una conoscenza intrinseca che noi non abbiamo, sta a noi cercare di capirla. Continuo a sostenere che Mercedes sia incredibilmente equa con i team clienti, abbiamo accesso a tutto ciò a cui hanno accesso loro.”

Sul dialogo con la FIA: “affrontiamo questi due weekend e poi si valuteranno cambiamenti”
Il numero uno del muretto Williams ha aperto alla possibilità di alcuni cambiamenti a livello regolamentare, accennando al dialogo fra squadre e federazione. Secondo Vowles però, bisogna agire con cautela. “Sappiamo esattamente cosa cambiare per migliorarle? No. Passiamo in rassegna questi due GP, inclusa una Sprint, e poi ci muoveremo attivamente per migliorare le regole. Poi bisogna ricordare che l’Australia è forse uno dei tre peggiori tracciati per la gestione dell’energia. Penso che la cosa peggiore che si possa fare sia cambiare le regole per poi peggiorarle. Dobbiamo assicurarci che ciò che offriamo sia comunque uno sport, ma che sia piacevole da guardare. Forse è troppo complicato? Sì, diciamolo francamente, ma la F1 resta comunque un buon prodotto.”

Sul dietrofront della FIA sulle Straight Mode in Australia: “era complicato tornare sui propri passi”
Alla vigilia del weekend in Australia la FIA era intervenuta eliminando la Straight Mode fra le curve 8 e 9, per poi fare dietrofront prima dell’ultima sessione di libere. Una decisione accolta positivamente da Vowles, che entrando nei meriti della questione ha rivelato: “ho parlato con Nicholas [Tombazis] e capisco il suo punto di vista. Ha incontrato diversi piloti e alcuni hanno espresso i potenziali rischi. Ho speso del tempo parlando di come un piccolo cambiamento può mandare tutto all’aria per noi squadre. Quindi bisogna complimentarsi con Nicholas perché è complicato tornare sui propri passi. Si è scusato con tutti ed è tornato indietro, questa è la decisione giusta per lo sport. Si è evidenziato che servono più discussioni, perché il posizionamento delle zone Straight Mode è fondamentale, non solo a livello di altezze, plank e camber, ma soprattutto a livello di funzionamento della Power Unit, che cambia tutto.”



