Mercedes, Russell ed Antonelli rallentati dallo stesso problema allo start

Mar 8, 2026

Luigi Belfiore

Come da pronostico Mercedes ha concluso il primo gran premio stagionale in Australia con un uno-due. George Russell ha concluso in prima posizione, seguito da Kimi Antonelli a pochi secondi. La scuderia di Brackley ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità, anche se il distacco dai rivali è stata più contenuta del previsto. In particolar modo Ferrari ha preoccupato nella fase iniziale di gara, dove con il vantaggio della partenza Leclerc è passato in testa e dopo un testa a testa con Russell, ha resistito agli attacchi del britannico. Poi attraverso l’opportunità sfruttata con l’entrata in pista della virtual safety-car innescata da Hadjar, i due Mercedes hanno preso la testa della gara e gestito con tranquillità fino alla bandiera a scacchi.

RUSSELL: ” CI ASPETTAVAMO UNA FERRARI COSI’ FORTE”

“È incredibile, all’inizio è stata una lotta durissima, ma sapevamo che sarebbe stata dura. Sono entrato in griglia e ho visto che la batteria non era più carica, ho fatto una brutta partenza e poi ho avuto delle battaglie molto serrate con Charles. Avevamo il sospetto che si sarebbe verificato un effetto yo-yo: non appena uno di noi si fosse trovato davanti, sarebbe stato impossibile mantenere il comando. Con la straight mode perdiamo molto nella parte anteriore della vettura, quindi sottosterziamo molto in curva, quindi è stato un po’ rischioso, ma ce l’abbiamo fatta”. Il pilota britannico ha poi evidenziato che si aspettava quel distacco da Ferrari ed anche per questo motivo la gestione della gara non è stata semplice, con la sosta anticipata che ha preoccupato e non poco il team visto il rischio di non arrivare fino alla fine.

“Sapevamo che la Ferrari sarebbe stata veloce. La vera sorpresa era stata vederle più indietro ieri in qualifica, ma oggi il loro ritmo non ci ha stupiti. Forse avevamo uno o due decimi di vantaggio, ma non i sette decimi di ieri. Senza la Safety Car non sono affatto sicuro che avremmo vinto. La Ferrari si è dimostrata estremamente veloce nelle zone cruciali del tracciato e oggi avrebbe potuto portare a casa il successo.  All’inglese è stato poi chiesto se Mercedes potesse vincere tutte le gare della stagione, con la risposta che è stata a tutti gli effetti categorica.Vincerle tutte? Sicuramente no, la concorrenza è troppo forte per pensare a un filotto del genere”.

Tornando poi alla gestione della gara: “Pensavo che le gomme non sarebbero calate fino a quando non fossi arrivato allo 0% di usura. Con tutta la gomma che spariva dalla pista, negli ultimi giri ero un po’ preoccupato, devo ammetterlo. Però mi sentivo fiducioso nella macchina e sapevo quando spingere e quando gestire.” Russell ha poi risposto alle critiche rivolte da Norris verso il nuovo regolamento. McLaren oggi non ha brillato, terminando a circa cinquanta secondi dalla testa della gara. Dunque la frustrazione del campione del mondo uscente era più che palpabile.

“Se stesse vincendo, non credo che direbbe la stessa cosa. Non eravamo soddisfatti della rigidità delle monoposto dell’anno scorso e del fenomeno del porpoising. Tutti avevano mal di schiena e i piloti se ne lamentavano, mentre i piloti della McLaren dicevano di non avere alcun saltellamento, anche se noi osservavamo la loro monoposto e notavamo che si comportavano in modo scorretto. Quindi ognuno guarda sempre a se stesso e siamo tutti egoisti in questo senso”. Il britannico ha poi rincarato la dose anche quella questione PU: “La verità è che l’anno scorso avevamo lo stesso motore e la McLaren ha fatto un lavoro migliore di noi e ci ha battuto. Ora la McLaren ha lo stesso motore nostro, lo stesso della Williams e lo stesso dell’Alpine, e finora abbiamo fatto un lavoro migliore di loro. È così che vanno le cose.”

ANTONELLI: “CONTENTO PERCHE’ HO REAGITO BENE A TUTTO”

Il pilota bolognese, che ha concluso la sua gara in seconda posizione, ha avvertito la stessa problematica di Russell. “Lo start è stato critico perché ho accusato immediatamente un’anomalia. Non riuscivo nemmeno a scaldare le gomme nel giro di formazione. Sentivo che mancava spinta e la vettura non reagiva minimamente ai miei input sul pedale del gas, lasciandomi con un’ansia tremenda. Una volta posizionato nella mia piazzola, selezionando la mappatura dedicata, ho visualizzato uno zero preoccupante sul livello della batteria. È stato un colpo al cuore e purtroppo la partenza ne ha risentito pesantemente per entrambi noi piloti Mercedes”. Dunque la cattiva partenza è dovuta in particolar modo a questo motivo, anche se poi con pazienza Antonelli ha ricostruito la sua gara dimostrando di possedere un ritmo al livello del compagno di squadra ed in alcuni tratti addirittura superiore.

“Siamo consapevoli di poter ottimizzare molto le fasi di scatto dopo i test fatti, ma il dato certo è che la monoposto è estremamente competitiva. Devo tutto ai ragazzi del box che hanno ricostruito l’auto in tempi record dopo lo schianto delle FP3. Al volante mi sento a mio agio, la macchina risponde bene in ogni curva ed è un pacchetto davvero bilanciato. Non dobbiamo però abbassare la guardia. Abbiamo visto quanto la Ferrari fosse temibile durante il primo stint e sappiamo che i rapporti di forza possono ribaltarsi in un attimo. La cosa positiva di questo weekend è che ho reagito ad ogni situazione. Mi sento bene in macchina, il passo è buono. Posso fare cose belle. Anche il bolognese può ritenersi soddisfatto del suo fine settimana, che sicuramente gli servirà per crescere e presentarsi man mano sempre più pronto. Battere Russell non sarà affatto semplice, ma la stagione è lunga e le occasioni non mancheranno.

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