In quel di Budapest Max Verstappen è tornato a far valere la sua stoffa regalando un sorpasso capolavoro sul vecchio rivale Lewis Hamilton. In una stagione in cui la competitività della Red Bull si è vista soltanto a spot, andare in vacanza con il trofeo da secondo classificato non può che essere un riconoscimento incoraggiante. Al tempo stesso però, all’interno del garage di Milton Keynes c’è ancora tanto lavoro da fare, come ha riconosciuto lo stesso Verstappen in conferenza stampa dopo la gara.
Verstappen, il sorpasso su Lewis? “sapevo che era la mia unica opportunità”
“Non mi aspettavo di salire sul podio, ma abbiamo lavorato sodo per ottenerlo”, ha dichiarato il quattro volte campione del mondo al termine del GP di Ungheria. “Penso che la partenza sia stata buona, superando positivamente le prime due curve. Dopo la prima sosta, ho ripreso Lewis in staccata di curva 1 e poi si è trattato semplicemente di sopravvivere con gli pneumatici e prendere le decisioni giuste a livello strategico. Sono molto felice di aver terminato secondo.” Come accennato dallo stesso olandese, l’highlight della sua corsa è senz’altro rappresentato dalla staccata capolavoro sulla Ferrari di Hamilton. “Ho visto quell’opportunità come la mia unica e l’ho colta, considerando anche che siamo buoni in fase di frenata – ha raccontato – ma era tutto sotto controllo. Sapevo che era la mia unica opportunità anche considerando che loro non sono poi così male in termini di velocità, per cui ho colto l’attimo ed è stata una buona mossa.”

Credit: Tomasz Mroz
Sulle difficoltà Red Bull: “non mi capacito di come abbiamo fatto ad arrivare secondi”
L’ottima prestazione in gara a Budapest non cancella le difficoltà accusate dall’olandese nel corso del fine settimana. “Ho provato ancora le stesse difficoltà di ieri”, ha aggiunto Verstappen dopo la gara. “L’auto era estremamente sovrasterzante e ad un certo punto aveva anche un degrado piuttosto elevato. Il sorpasso su Lewis ha reso la nostra esperienza più lineare e poi il team mi ha messo sulle Soft. Inizialmente pensavo che non saremmo arrivati fino in fondo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Quindi ancora non mi capacito di come abbiamo fatto ad essere secondi, ma penso che come squadra ci siamo giocati bene le nostre carte. Quando sono sceso dalla macchina ho visto anche che c’erano dei danni per qualche ragione, per cui non è stato facile.” Un recap, quello tracciato dal pilota Red Bull, che lascia trasparire le lacune della RB22; al tempo stesso ciò rende ancor più merito al secondo posto finale. “La considero un po’ una ‘overperformance’ rispetto alle previsioni, ma è un aspetto positivo considerando come sono mi sentito. Onestamente penso che sia stata una delle gare più difficili di quest’anno per come mi sono sentito in macchina e per come ho dovuto gestire il bilanciamento fra una curva all’altra. Quindi il podio è un risultato incredibile per noi.”
Dopo una prima parte di stagione tutt’altro che da ricordare per l’olandese, con che spirito va in vacanza Max Verstappen? “È stata una prima metà di anno molto complicata, abbiamo avuto alcuni momenti più brillanti, ma nel complesso è stata dura. Credo che dobbiamo cercare di essere più solidi e completi, così da poter avere weekend più lineari. Inoltre, dobbiamo trovare più performance e non dobbiamo più avere problemi con il pacchetto attuale.”

Credit: Tomasz Mroz
Hadjar: “il ritmo sulle medie ha rovinato la gara”
Come accennato da Verstappen, anche il suo compagno Isack Hadjar ha accusato e non poco delle difficoltà sul fronte del degrado gomma, come ha dichiarato al termine della gara. “Sono soddisfatto della partenza, ma poi non so cosa sia successo con la gomma Media, semplicemente non ero da nessuna parte. Ero in scia a Kimi nei primi due giri, ma poi dopo cinque o sei giri tutti sono andati via completamente. Penso che il ritmo sulle Hard fosse molto buono con entrambi i set, ma con le Medie eravamo decisamente lontani e ciò ha rovinato la nostra gara.” Nel tracciare un bilancio della prima metà di stagione, il francese ha però lasciato prevalere gli aspetti positivi. “Sicuramente sono soddisfatto in termini di ritmo complessivo, il passo sul giro secco è stato buono in questa prima metà di anno. Il ritmo gara è stato un po’ inconsistente, come per esempio oggi,” ha aggiunto al ring delle interviste di Budapest. “In gara sento di essere competitivo all’80%, ma in quel 20% che resta non sono da nessuna parte. Devo comprendere perché, credo ci sia ancora qualche punto debole. Quando Max mette tutto insieme va a podio ed è questo che ancora mi manca in questo momento.”



