Per la prima volta nel 2026 brilla la stella del campione del mondo. Lando Norris si è aggiudicato il GP di Ungheria, siglando il secondo successo consecutivo all’Hungaroring. Il pilota McLaren ha disputato una corsa impeccabile sul fronte del ritmo, rifilando 15 secondi alla Red Bull Max Verstappen. Terzo posto per la Mercedes di Kimi Antonelli, che ha chiuso davanti ad entrambe le Ferrari. Per la rossa una corsa sotto le aspettative rispetto alle premesse della vigilia.
Ferrari, strategia aggressiva al via: Leclerc e Hamilton scattano su gomma Soft
In quel di Budapest va in scena l’ultimo appuntamento prima della sosta estiva e, alla vigilia dello start, le incognite non mancano, sia sul fronte prestazionale che su quello strategico. Dalla pole scatta Lando Norris, che al sabato ha interrotto l’egemonia Mercedes in qualifica. Al suo fianco, un arrembante Charles Leclerc, che ha approfittato della penalizzazione di tre posizioni in griglia per Lewis Hamilton per salire in prima fila. Il britannico della rossa scatta invece dalla quinta casella, alle spalle di Oscar Piastri e Max Verstappen. Retrocesso anche Kimi Antonelli, costretto a prendere il via della corsa dalla sesta casella dopo un’infrazione in regime di bandiera gialla in qualifica. La Pirelli indica la doppia sosta come la strategia più gettonata, aperta però anche la strada della singola sosta. Gran parte dei piloti optano per la gomma Media; strategia aggressiva per la Ferrari, che monta la gomma Soft ad entrambe le proprie punte (usata per Leclerc, nuova per Hamilton). Al via sulle mescole più soffici anche Bortoleto, Alonso, Sainz e Stroll.
Che partenza di Piastri! È 1-2 McLaren
Allo spegnimento dei semafori brilla la McLaren, ma soprattutto Oscar Piastri. L’australiano si rende protagonista di uno start impeccabile, che lo vede prima portarsi alle spalle del compagno in curva 1, per poi incrociare la traiettoria e sopravanzarlo in uscita di curva 3, stabilendo l’1-2 provvisorio per la scuderia di Woking. Partenza complicata per Leclerc, penalizzato dal lato sporco della pista. Il monegasco viene risucchiato anche da Verstappen e Hamilton e termina così il primo giro in quinta posizione. Start indigesto anche per Russell che, tradito dall’anti-stallo, scivola nelle retrovie del gruppo. McLaren che dunque detta il passo dopo le prime fasi della corsa. Alle loro spalle, Verstappen viene insidiato dalla Ferrari di Hamilton, che sembra avere un miglior feeling al volante rispetto al quattro volte iridato di casa Red Bull. Sono invece fasi di attesa per Leclerc, che osserva da spettatore interessato il testa a testa fra i due campioni del mondo.

Credit: Mateusz Mroz
Verstappen show: che staccata su Hamilton!
Dopo 14 giri francobollati al posteriore della vettura di Verstappen, Hamilton rientra ai box e monta le gomme Hard per tentare l’undercut sull’olandese. Risponde subito la Red Bull, ma ad uscire vincitore dal testa a testa è il britannico di casa Ferrari, che guadagna la posizione, nonché il podio provvisorio. Verstappen non si arrende e risponde allo storico rivale nel giro successivo, cogliendolo di sorpresa in curva 1, con una staccata capolavoro. Si fermano anche Leclerc e i due piloti della McLaren, che montano anch’essi le mescole più dure. Dopo la sosta il pacchetto di testa è più compatto che mai, con le due vetture papaya, Verstappen e Hamilton racchiusi in un fazzoletto di tre secondi. Con il passare dei chilometri, McLaren allunga sui rivali, mentre Antonelli estende il suo stint fino al primo terzo di gara. L’italiano si ferma quindi al giro 23 per montare le mescole dure e torna in pista in sesta posizione, alle spalle delle due Ferrari. L’ultimo pilota ad effettuare il pit-stop è Russell, che dopo l’avvio in salita estende il suo stint fino al 28° giro, aprendo alla possibilità di una strategia sulla singola sosta.

Norris superiore nel passo gara: diventa leader del GP
Dopo soli 17 giri su gomma Hard, Hamilton torna ai box per montare un nuovo set di gomme dure, alla luce di un calo prestazionale che ha visto il rientro di Leclerc alle sue spalle. Dopo il pit-stop, il britannico torna in pista alle spalle di Hadjar, di cui si libererà dopo una manciata di chilometri. A metà corsa le due McLaren proseguono invece indisturbate in testa alla corsa. L’unica insidia è rappresentata dalle ‘papaya-rules’, rispolverate dopo che Norris chiude il gap su Piastri, mettendo pressione al compagno di casacca. L’australiano è il primo dei due a fermarsi ai box, anche a fronte del calo prestazionale evidenziato dal ritmo del compagno, che si prende dunque la leadership virtuale della corsa. Norris, con aria pulita davanti a sé, esprime il suo meglio in termini di ritmo, confermando una superiorità rispetto al compagno in termini di passo. A complicare la corsa di Piastri, anche un contatto con la Williams di Sainz in fase di doppiaggio; lo spagnolo riceverà una penalità di cinque secondi per l’episodio. Dopo il pit-stop, Norris sarà quindi davanti al compagno, diventando il candidato numero uno per la vittoria di tappa. Ferrari invece in difficoltà in termini di ritmo, con Leclerc che viene raggiunto dalla Mercedes di Antonelli, per poi essere richiamato ai box per effettuare la sua seconda sosta, in cui monta un nuovo set di Hard.

Problemi per Piastri! L’australiano è costretto al ritiro
Al 43° dei 70 giri previsti, Verstappen rientra ai box optando per una strategia alternativa, in cui monta le gomme Soft. Chi prosegue in pista invece è Kimi Antonelli, che a 20 tornate dal termine si interroga con il suo ingegnere in merito ai chilometri mancanti alla bandiera a scacchi. Il pilota Mercedes si trova provvisoriamente in seconda posizione, con quattro secondi di vantaggio rispetto alla McLaren di Piastri, peraltro con un ritmo sufficientemente buono nel confronto con la vettura di Woking. A 16 tornate dal termine, Antonelli viene però richiamato ai box per effettuare la sua seconda e ultima sosta, dopo la quale tornerà in pista in sesta posizione, alle spalle della Ferrari di Leclerc.
Al giro 57 arriva però il colpo di scena. Piastri accusa un problema di affidabilità ed è costretto a parcheggiare la sua vettura a bordo pista, provocando l’intervento della Virtual Safety Car. Ad approfittarne, Lando Norris, che effettua un pit-stop gratuito, montando la gomma Soft e mantenendo la leadership della corsa. Si fermano anche le due Ferrari per montare le mescole più soffici. Verstappen sale in seconda posizione, seguito da Antonelli, insidiato però da Hamilton che può contare sullo spunto offerto dalle gomme rosse. Telecamere che indugiano dunque su quelli che ad oggi sono i primi due contendenti al titolo mondiale.

Norris trionfa in Ungheria davanti a Verstappen e Antonelli, Hamilton penalizzato termina alle spalle di Leclerc
Ad aggiudicarsi la vittoria del GP di Ungheria è un impeccabile Lando Norris, che si aggiudica il primo successo da campione del mondo in carica, dopo una gara all’insegna della perfezione. Alle sue spalle un altro campione, Max Verstappen, protagonista anch’egli di una corsa all’attacco. Terzo Kimi Antonelli, autore di una gara senza sbavature, a differenza di Hamilton, penalizzato di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane durante la sua ultima sosta. Il britannico perde così il quarto posto in pista, a favore di Leclerc, che termina quarto. Ferrari che termina comunque un weekend sottotono alla luce di quelle che erano le aspettative della vigilia. Sesto posto per Hadjar, seguito dalla Mercedes di Russell. Ottavo posto finale per la Racing Bulls di Lawson, seguito dall’Audi di Hulkenberg, che conquista i suoi primi punti della stagione. Chiude la top ten Lindblad, che regala così un’altra doppia chiusura a punti per la scuderia di Faenza.



