Vasseur attacca Wolff: “Se sviluppano loro sono geni, se lo facciamo noi imbrogliamo”

Lug 3, 2026

Luca Manacorda, Mattia De filippi

Il GP Gran Bretagna della Ferrari è iniziato nel migliore dei modi, con Lewis Hamilton che ha esaltato i suoi tifosi conquistando la pole position per la gara Sprint in programma sabato. Un risultato che aggiunge sicuramente pepe ai rapporti improvvisamente diventati critici tra gli (ex?) amici Toto Wolff e Fred Vasseur, protagonisti negli ultimi giorni di un botta e risposta che conferma come la Mercedes sia tornata a vedere la scuderia di Maranello come un avversario diretto nella conquista dei titoli iridati. Il tema ha tenuto banco nella conferenza stampa del venerdì, con il manager francese che non ha mancato di dare risposte piccate alle insinuazioni del collega austriaco.

La gestione dei piloti e il confronto interno

Il rendimento dei piloti della Scuderia Ferrari è stato uno dei primi argomenti trattati nell’incontro con i media a Silverstone. Vasseur ha risposto con fermezza alle considerazioni della stampa riguardo al momento di forma di Hamilton, apparso particolarmente a suo agio con le vetture 2026, e alle apparenti difficoltà di Leclerc nel trovare la propria zona di comfort: “Penso che la vostra conclusione fosse l’opposto dopo la Cina e il Giappone. Non è perché hai due gare al top rispetto al tuo compagno di squadra, o le due gare successive dietro di lui, che cambia completamente il quadro generale – ha puntualizzato il manager transalpino – Charles ha faticato probabilmente un po’ di più con il set-up nelle ultime due o tre gare, ma era in prima fila la settimana scorsa in Austria“.

Sollecitato sul tipo di supporto, anche personale, fornito al pilota monegasco in questa fase della stagione, Vasseur ha voluto spostare l’attenzione sulla centralità del lavoro collettivo all’interno della scuderia di Maranello: “Penso che tutti abbiano bisogno di avere il supporto del team e il team ha bisogno del supporto dei piloti. Lavoriamo come una squadra in ogni singola circostanza. Anche quando sei davanti, supporti il driver e il driver spinge la squadra“.

Ferrari

La permanenza del sette volte campione del mondo inglese all’interno della scuderia è stata un altro tema sollevato dai media, che hanno ipotizzato l’avvio di discussioni per un prolungamento contrattuale. Il dirigente della scuderia di Maranello ha spento sul nascere le speculazioni con una battuta: “Chi ha parlato dell’estensione? Ok, discuterò con lui per l’estensione, con tutti. È ancora sotto contratto con noi e non è il momento di discutere di un’estensione“.

Lo scontro sugli aggiornamenti e le tensioni con Toto Wolff

L’introduzione dei pacchetti di sviluppo della Ferrari e la necessità di convivere con i vincoli imposti dal budget cap hanno innescato un acceso botta e risposta a distanza con la Mercedes, guidata da Toto Wolff. Vasseur non ha nascosto il proprio disappunto per le insinuazioni relative a un presunto superamento del tetto dei costi da parte della scuderia italiana: “L’ho trovato piuttosto ironico da parte sua, provenendo da Toto e dalla Mercedes. Quando la Red Bull sviluppa o quando la Mercedes sviluppa, sono dei geni. Quando sviluppiamo noi, stiamo imbrogliando – ha replicato duramente il capo del muretto della rossa –  Penso che vi dobbiate calmare con questo. Non abbiamo portato più parti della Red Bull o di un altro team. Non so se fosse uno scherzo, ma se pensate che abbiamo superato il cost cap, per me si va in direzione di un’accusa di brogli“.

I rapporti personali tra i due manager, storicamente considerati amici al di fuori del paddock, sembrano aver risentito di questa frizione mediatica, tanto da spingere il francese a evitare un chiarimento diretto nel paddock di Silverstone: “Penso che sia stato meglio evitare di parlare” – ha tagliato corto Vasseur, preferendo non alimentare ulteriori polemiche. Interpellato sul motivo per cui la scuderia tedesca abbia preso di mira proprio il Cavallino, il manager ha rimandato la palla al rivale: “Se dovete chiedere qualcosa a Toto, andate da Toto e chiedetegli perché ha parlato di me. Non fate a me la domanda. Onestamente non ne ho idea e l’ho trovato un po’ strano. Penso che più performance riesci a portare all’inizio lo facciamo. È meglio avere un paio di decimi per cinque gare che un paio di decimi per le ultime due. A volte è difficile trovare la prestazione, a volte un po’ meno. A volte si può avere la sensazione che stiamo portando un grande aggiornamento, ma si tratta solo di una modifica di alcune parti, nient’altro“.

A riguardo, Vasseur ha poi parlato della trasparenza delle liste dei componenti aggiornati che le squadre devono obbligatoriamente presentare alla FIA il venerdì mattina, un documento che secondo alcuni osservatori rischia di essere fuorviante a causa dei diversi metodi di dichiarazione dei singoli elementi macroscopici come il fondo o il diffusore: “Beh, se avete un’idea per il prossimo regolamento, è la benvenuta. La FIA ci chiede di dichiarare cosa stiamo cambiando come forma sulle parti, ma non i dettagli. E lo stiamo facendo per voi, per darvi qualcosa da scrivere o da dire. Ora, se non volete riceverlo, questa è un’altra storia. Possiamo smettere. Ma onestamente, a volte sta iniziando a prendere proporzioni un po’… non dirò la parola“.

fp1 gp inghilterra

Dalla platea dei giornalisti si è poi citato lo scenario secondo cui l’introduzione della seconda Power Unit della Ferrari sarebbe in programma poco prima di Monza, con l’obiettivo di posizionare la vettura davanti a tutti per il Gran Premio di casa. Vasseur ha mantenuto il riserbo: “Siete più informati di me sulla tempistica dell’aggiornamento del motore. È sempre bello venire in conferenza stampa per ottenere informazioni. Ma di sicuro ci sarà una spinta quando introdurremo il prossimo motore. È troppo presto però per sapere quando lo faremo perché, come ha detto Zak Brown, devi portare aggiornamenti quando migliori le prestazioni e per quanto riguarda il motore i tempi di sviluppo sono molto più lunghi rispetto al telaio. Non ho nient’altro da aggiungere“.

In chiusura, alla domanda se l’irritazione e le attenzioni dei rivali non siano in fondo la testimonianza dell’ottimo lavoro ingegneristico svolto a Maranello, il team principal ha predicato calma, ricordando la rapidità con cui cambiano i giudizi nel paddock: “Sì, certo. Ma tenete a mente i commenti dopo l’Austria, ok? Dopo Barcellona eravamo al top, dopo l’Austria eravamo da nessuna parte, dopo la FP1, dove non conosci il livello di carburante degli altri team, gli aggiornamenti sono magici. Bisogna solo rimanere calmi con questo – ha ammonito Vasseur – Penso che siamo all’inizio di queste macchine. Abbiamo ancora un sacco di margine di prestazione nel set-up, nella gestione degli pneumatici, e a volte questo è molto più grande dell’aggiornamento che stiamo portando. Significa che a volte puoi portare un aggiornamento, l’aggiornamento funziona, ma commetti un errore sul set-up e sei fuori dal ritmo“.

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