Wolff contro lo sviluppo Ferrari: “Sono gli unici… le regole dovrebbero essere uguali per tutti”

Giu 28, 2026

Jacopo Moretti

La Mercedes avrà anche vinto in Austria, con Russell davanti a Verstappen e al compagno di box Antonelli, ma nel dopo gara Toto Wolff ha voluto dire la sua sulla Ferrari e sulle tante novità che la rossa ha introdotto nelle ultime corse. Il team principal della Stella si è detto infatti sorpreso dalla capacità del Cavallino di continuare a portare importanti aggiornamenti sulla SF-26, lanciando anche una frecciatina sul budget cap.

Tra McLaren, Red Bull e noi abbiamo portato un grosso pacchetto di aggiornamenti a Montreal e poi solo piccoli sviluppi nelle gare successive. È quello che stanno facendo tutti. L’unica eccezione sembra essere la Ferrari, che continua a introdurre grandi aggiornamenti. Sembra quasi che abbia risorse illimitate”. Dose poi rincarate dalle indiscrezioni secondo cui Ferrari starebbe lavorando ad un motore nuovo da introdurre nel corso della stagione: “Ci aspettiamo un motore nuovo da parte loro. Se fosse così, significherebbe che lo sviluppo è iniziato almeno sei mesi fa. Le regole sono uguali per tutti… almeno spero“.

Secondo Wolff, proprio il budget cap rappresenta il motivo per cui Mercedes non può seguire la stessa strada. “Noi semplicemente non abbiamo il margine economico all’interno del cost cap per portare così tanti componenti nuovi come stanno facendo loro. Mi auguro che verso la fine della stagione questa situazione cambi e che non possano più introdurre altri aggiornamenti. La logica direbbe questo”.

Wolff: “Non mi sorprende vedere Verstappen davanti alle Ferrari”

Analizzando la gara, Wolff ha spiegato di non essere rimasto colpito dal fatto che Max Verstappen sia stato l’unico a impensierire Russell, mentre le Ferrari, reduci dal successo di Lewis Hamilton a Barcellona, non hanno mai avuto il ritmo per lottare per la vittoria.

Non mi sorprende affatto. Red Bull è una cosa, ma Max Verstappen è un’altra. Ho la sensazione che qui a Spielberg abbia praticamente vinto ogni volta che ha corso. È uno dei suoi circuiti preferiti e la macchina ha funzionato bene. Delle Ferrari, sinceramente, non so cosa sia successo”.

Guardando poi alla vittoria di Russell, Wolff ha voluto analizzare il momento dell’inglese, reduce da più di qualche difficoltà negli scorsi appuntamenti: ““È un ambiente ad altissima pressione. Hai un compagno giovane, molto veloce, e quando arrivano risultati negativi inizi a pensare troppo. Non è una spirale negativa, ma una spirale di overthinking: ti chiedi continuamente cosa puoi fare meglio e finisci per dimenticare l’essenza di questo sport, cioè guidare la macchina”. Ed è proprio in questo senso che andava il messaggio dell’austriaco lanciato via radio durante le qualifiche di Spielberg: “Gli ho detto semplicemente di guidare la macchina. Non pensare troppo alla strategia, a cosa sta facendo Kimi. Guida più forte che puoi, controlla solo le temperature delle gomme e non rovinarle. Questo è tutto ciò che conta”.

Per quanto riguarda Antonelli, Wolff è convinto che la vittoria sia sfumata nei primi giri. “Il suo passo è stato eccellente. Tolti i primi giri, è stato il pilota più veloce in pista. Ha attaccato troppo nelle prime curve, ha sbagliato la frenata alla curva 1, poi alla 3 e alla 4. Ma è esattamente quello che voglio vedere da un giovane pilota. Quell’aggressività probabilmente gli è costata la possibilità di vincere”.

Il team principal Mercedes ha difeso anche la strategia adottata con il bolognese, spiegando che anticipare l’ultima sosta avrebbe esposto Antonelli al rischio di subire l’undercut di Oscar Piastri. “Alla fine aveva gomme più fresche ed è per questo che stava recuperando così velocemente. Ma ci siamo fermati nell’ultimo momento possibile, perché quando è rientrato Piastri era a meno di due secondi. Credo che la strategia sia stata quella giusta. La gara, per Kimi, si è decisa nei primi giri”.

In ogni caso, Wolff ha invitato tutti a mantenere equilibrio nei giudizi sul campionato. “In Formula 1 passiamo troppo facilmente dalla mania alla depressione. Un weekend sei un fenomeno, cinque giorni dopo sembra che tutto sia un disastro. Bisogna mantenere lucidità, perché il campionato si decide nell’arco di tutte le gare. Per me è una lotta a tre e George può restare pienamente in corsa per il titolo. Quanto a Verstappen, non si può mai escluderlo: questo fine settimana la differenza principale l’ha fatta lui, perché riesce sempre a tirare fuori il massimo dalla sua macchina”.

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