La Ferrari esce da Qatar con il traguardo di aver recuperato altri punti a McLaren ed aver ridotto il gap a ‘soli’ 21 punti. Rimane una missione molto complicata aggiudicarsi il Mondiale Costruttori con una sola gara da disputare, ma Frederic Vasseur vuole l’impegno massimo fino alla fine della stagione per non lasciare nulla di intentato e giocarsi le proprie carte in quel di Abu Dhabi. Intanto, nel post gara, il francese ha commentanto la prestazione della sua squadra tra ritmo mostrato, scelte strategiche e decisioni della FIA, ancora sotto la lente d’ingrandimento.
Vasseur: “La Media richiedeva un’introduzione più lenta. Peccato per il problema a Sainz”
La sensazione durante e dopo la gara è che la Ferrari abbia confermato il passo in avanti fatto con gli aggiornamenti di Monza, Singapore ed Austin, portando la SF-24 ad essere competitiva anche in un circuito molto ostico come quello del Qatar, seppur non propriamente a livello di McLaren e Red Bull. Nel primo stint si è parlato molto di gestione gomma con la Media, con un degrado che è stato anche inferiore alle aspettative, ma Frederic Vasseur è rimasto soddisfatto della gestione da parte del muretto e degli stessi piloti “Il nostro piano è sempre stato di non spingere per i primi 7-8 giri ed i piloti hanno eseguito perfettamente questo piano per poter spingere poi verso la fine dello stint”. La foratura di Carlos Sainz ha chiaramente modificato i piani, anticipando il giro previsto per il suo pit stop, ma Vasseur conferma che la scelta sia stata nel suo complesso giusta e ben eseguita dalla squadra.

Sul finale vi è stata una Safety Car che avrebbe permesso, anche visto il passaggio per la pit lane per ripulire la pista nel rettilineo di partenza, di sfruttare la Media a disposizione e passare subito dalla Hard appena montata alla gomma gialla. Un occasione non sfruttata dalla Ferrari, che tra i top team era l’unica a poterlo fare. Così come non si è presa in considerazione una strategia ancor più aggressiva della Soft, ma Vasseur è stato chiaro nel spiegare il perché “Ci sentivamo più sicuri a poter spingere fino a fine gara con la Hard. La media inoltre richiede un’introduzione più lenta. Infine, come abbiamo visto anche per altre squadre, ogni pit stop comporta un rischio e quindi abbiamo preferito rimanere con la Hard montata 2-3 giri primi, convinti fosse la scelta migliore”.
Il mondiale è così stato rimandato ad Abu Dhabi, dove la Ferrari potrà giocarsi ancora le sue chance e Vasseur prova a tenere alto il morale e guardare agli aspetti positivi “Sulla carta può adattarsi un pochino di più a noi. Poi con il ritorno di Max Verstappen e la Mercedes che in questo momento è competitiva, non si può sapere cosa può succedere. Abbiamo aumentato il divario da Red Bull e possiamo concentrarci solo su McLaren a 21 punti. Tutto può ancora succedere”.
Vasseur: “Il regolamento è chiaro, bianco o nero, non c’è da discutere”
Durante il GP del Qatar ha fatto parecchio discutere la severità improvvisa usata dalla FIA con penalità Stop&Go, Drive Trough anche per episodi che in passato erano stati trattati diversamente. Su questo aspetto Vasseur non ha voluto aprire una discussione, limitandosi a riportare quello che dice il regolamento. Nel caso di specifico di Norris, a dire del Team Principal della Ferrari “Il regolamento è molto chiaro. La regola è bianco o nero, non c’è molto da discutere”

Pià complessa e contorta è stata la gestione del detrito lasciato in pista da Alexander Albon, con lo specchietto che è stato poi colpito da Valtteri Bottas ed è stato quasi certamente la causa dei problemi di Carlos Sainz e Lewis Hamilton, che hanno patito una foratura poco dopo “Col senno di poi è tutto più semplice. Sicuramente inserire una VSC e ripulire la pista sarebbe stato meglio e meno pericoloso per tutti. Il pezzo era fuori traiettoria, ma se poi si effettua un sorpasso allora sì c’è il rischio di colpirlo, com’è successo a Bottas quando si è spostato per far passare Charles”. A rimetterci è stato anche lo spagnolo della Ferrari, oltre che il futuro pilota della Rossa, che andrà a sostituire proprio Carlos, ovvero Lewis Hamilton “E’ stato sicuramente un peccato per noi, con Carlos ed anche per Lewis”.



