Ferrari vicino a Mercedes? Vasseur: “Le curve veloci aiutano l’erogazione”

Lug 4, 2026

Paolo D’Alessandro

Ferrari esce dalle qualifiche di Silverstone con segnali incoraggianti, di conferma, e soprattutto con un Charles Leclerc tornato protagonista nelle posizioni di vertice. Sul circuito britannico il monegasco ha conquistato la prima fila accanto al poleman Andrea Kimi Antonelli, affermando soprattutto di aver ritrovato feeling con la SF-26. Frederic Vasseur indica ancora come uno dei principali limiti della SF-26 la Power Unit, che in gara rende difficile lottare con Mercedes.

Leclerc ritrova fiducia: “Ha reagito molto bene alla pressione”

Il primo pensiero di Vasseur è dedicato proprio a Charles Leclerc, protagonista di una qualifica che conferma il trend positivo iniziato nelle ultime settimane. “Sono molto contento del risultato di Charles oggi. È la seconda prima fila consecutiva per lui, perché era già partito dalla prima fila anche la settimana scorsa. È vero che abbiamo apportato qualche modifica alla vettura, ma ogni weekend la macchina è un po’ diversa e bisogna sempre trovare il giusto assetto. Passo dopo passo sta migliorando.” Per il Team Principal francese il risultato è importante per il suo pilota, che reagisce ad un momento non semplice. “Sono molto contento per lui perché era un po’ sotto pressione. Lavorare in queste condizioni, con tanta pressione addosso, non è semplice, ma oggi è stato davvero molto forte.”

Mercedes ha un vantaggio, Ferrari vicina potrebbe puntare sulla strategia

Dopo la Sprint Race, Ferrari guarda con fiducia alla gara principale, ma anche con realismo. Frederic Vasseur ipotizza anche la possibilità di ‘inventarsi’ qualcosa per poter competere con le frecce d’argento, soprattutto visto il gap di motore che rimane. Il passo era discreto rispetto a Kimi questa mattina. Abbiamo percorso 17 giri e abbiamo chiuso a circa due secondi e mezzo. Quando sei in lotta è più complicato perché loro hanno comunque un vantaggio in termini di velocità di punta e per noi diventa difficile attaccare. Con la strategia potrebbe essere una gara diversa rispetto alla Sprint. Ci saranno i pit stop e dovremo decidere se allungare gli stint oppure no. Avere due vetture nelle posizioni di vertice ci permette anche di differenziare le strategie. Vedremo domani, sarà un’altra gara.”

Il Team Principal sottolinea anche il buon momento complessivo della squadra. “Oggi è stato un buon risultato per il team. Il podio di Lewis nella Sprint e la prima fila di Charles in qualifica dimostrano che stiamo lavorando bene come squadra.”

Il tema della gestione dell’energia che ‘aiuta’ Ferrari a Silverstone

Il format Sprint da un lato impedisce ai team di lavorare nelle tre sessioni di prove, dall’altro fornisce comunque opportunità ai rivali di imparare, lavorare e modificare alcuni settaggi. Tra Sprint Race e Qualifica però, i tecnici Ferrari non hanno messo troppo mano alla SF-26 e non sono state prese decisioni orientate in particolare alla gara. “Non abbiamo dovuto fare grandi compromessi sull’assetto, ma tutti stanno ancora imparando. Non siamo più intelligenti degli altri: ogni squadra migliora sessione dopo sessione.

Il regolamento Sprint rende ancora più delicato il lavoro degli ingegneri. “Non puoi modificare la macchina tra la Sprint Qualifying e la Sprint Race, quindi le decisioni devono essere prese molto presto. Devi trovare il giusto equilibrio pensando sia alla qualifica sia al passo gara.”

La gestione dell’energia continua a essere uno degli aspetti decisivi. “Questa mattina abbiamo visto che sorpassare non è impossibile. Molto dipende da come scegli di utilizzare l’energia. Era curioso vedere piloti essere più veloci di 10 chilometri orari in un rettilineo e più lenti di 10 in quello successivo. Bisogna trovarsi nella posizione giusta e sfruttare il momento corretto.”

Nonostante i buoni risultati di questo weekend, Ferrari continua ad avere un deficit di potenza verso Mercedes; rispetto ad Austria però, la natura della pista sta venendo incontro alla Rossa. “La verità è che abbiamo ancora un deficit. Ogni circuito è diverso per quanto riguarda l’erogazione dell’energia. Anche oggi abbiamo pagato qualcosa in termini di potenza, però ci sono curve veloci prima del rettilineo e sei hai un telaio stabili, l’erogazione è più fluida.”

Come sempre, Vasseur non vuole ridurre tutto il gap al solo propulsore. “Non è soltanto la potenza a fare la differenza questo weekend. Certo, il deficit esiste ancora, ma la prestazione è sempre il risultato dell’intero pacchetto.”

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