Vasseur: “L’inverno è andato bene, test gomme 2026 meglio delle aspettative”

Feb 27, 2025

Luca Manacorda

La Ferrari sta uscendo da un inverno particolare, caratterizzato dalla grande attenzione calamitata dall’arrivo di Lewis Hamilton, molto fiduciosa per le sfide che la attendono nel 2025 e nel 2026. Questo è quanto ha trasmesso il team principal Fred Vasseur rispondendo alle domande postegli durante la conferenza stampa che si è tenuta in Bahrain mentre in pista iniziava l’attività pomeridiana nel secondo giorno di test invernali. Il manager francese è soddisfatto dei primi chilometri percorsi dalla SF-25 e ritiene che la rivoluzione regolamentare del 2026 al momento non porti motivi di preoccupazione pur rappresentando una sfida ricca di insidie.

Vasseur: “Rimaniamo concentrati su noi stessi”

I test invernali in Bahrain hanno già scollinato oggi la metà del loro percorso, quella che i team dedicano maggiormente all’affidabilità piuttosto che alla ricerca della prestazione: “Finora tutto bene – ha detto a riguardo Vasseur – Il primo argomento è sempre l’affidabilità che è cruciale in questa fase della stagione ed è andata bene. Per quanto concerne le prestazioni, nessuno conosce il livello di carburante degli altri, per cui è piuttosto difficile fare previsioni o pronostici. Molto meglio rimanere concentrati su noi stessi“.

Test Bahrain

Come ha sottolineato lo stesso Vasseur, difficilmente un team non è contento del lavoro svolto durante l’inverno. La pausa di questi mesi per la Ferrari è stata particolare: da un lato, lo sviluppo della SF-25 su cui si ripongono grandi aspettative, dall’altro l’arrivo di Lewis Hamilton che ha portato tantissime attenzioni ed entusiasmo attorno al Cavallino Rampante: “Credo che un po’ tutti i team siano entusiasti dell’inizio della stagione, è un po’ il DNA del nostro sport – ha spiegato Vasseur – Tutti abbiamo la sensazione di poter essere campioni del mondo all’inizio e quando si parla ai piloti o ai team sono tutti ottimisti a inizio stagione, però ripeto, penso che sia normale. Nel nostro caso l’inverno è andato molto bene. Sicuramente abbiamo avuto un’ondata enorme di marketing e via dicendo, però il team è rimasto concentrato per tutto l’inverno. Sono due organizzazioni separate“.

Da questo punto di vista, non è casuale che oggi in Bahrain sia arrivato il presidente John Elkann, il quale solo una volta in passato aveva presenziato ai test invernali: “È importante perché dimostra a tutti nel team che c’è il supporto del gruppo e del signor Elkann. Tutti lo sentiamo ed è un’energia positiva e sono più che contento che sia venuto quest’oggi” ha commentato Vasseur.

Le sfide legate al 2026

In conferenza stampa si è parlato molto di un argomento che terrà banco quest’anno, ossia l’avvicinamento alla rivoluzione regolamentare del 2026. Vasseur ha spiegato il primo test effettuato dalla Ferrari con Pirelli sulle gomme 2026 non ha destato preoccupazioni: “Abbiamo fatto una giornata di test a Barcellona un paio di settimane fa e onestamente è andata molto bene, probabilmente anche meglio delle aspettative, quindi finora no, non è assolutamente una preoccupazione“.

Pirelli Ferrari Leclerc

L’aspetto più importante in vista della prossima stagione per i team è capire quando sarà il momento giusto per abbandonare lo sviluppo delle attuali monoposto e concentrare forze e risorse sulla vettura 2026: “Senza dubbio sarà una sfida e sarà un po’ l’equazione di quest’anno, però avremo un primo quadro delle prestazioni e di quello che potrà essere il campionato molto presto nelle prime settimane e a quel punto bisognerà prendere una decisione a seconda della posizione – ha detto Vasseur – Trovo irrealistico pensare che qualcuno sia molto davanti o molto dietro, per cui la scelta sarà difficile perché saremo un po’ tutti nel gruppo“.

Su questo tema si è inserito Toto Wolff, anche lui presente in conferenza, aggiungendo: “È un po’ la domanda che tutti ci porremo quest’anno. Normalmente c’è un programma sul momento in cui passare al regolamento dell’anno successivo durante la primavera, durante l’estate. Però quest’anno il cambiamento è così enorme per cui dipenderà tanto dai livelli di prestazione e la decisione verrà poi naturale“.

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