Il Gran Premio di Miami si è concluso in modo deludente per la Ferrari. Entrambi i piloti giù dal podio, Lewis Hamilton con danni sin dal primo giro e Charles Leclerc con un errore all’ultimo giro è sceso in P6, ed ora è anche sotto investigazione. Dopo una prima parte di gara solida, con la leadership mantenuta nei primi giri, la Scuderia ha perso terreno nella seconda metà, complici la Safety Car, il deficit di motore ed un problema con la gestione degli pneumatici posteriori. Frederic Vasseur ha analizzato quella che è stata una gara difficile da interpretare, a due facce, ma che al momento lascia una sensazione di delusione, nonostante alcuni progressi.
“È stata la storia fin dall’inizio, tutto ruotava attorno alla gestione delle gomme e della temperatura. Quando sei nella posizione giusta, il passo c’è. Vale per noi ma anche per tutti gli altri, con grandi oscillazioni di prestazione. È molto facile surriscaldare le gomme e perdere performance.” ha commentato Vasseur, sottolineando però come nella prima fase di gara Ferrari aveva mostrato solidità: “È una gara difficile da interpretare. Nella prima parte, quando eravamo in testa, nei primi 15-20 giri, siamo riusciti a mantenere la posizione, non era semplice ma era tutto sotto controllo. Poi però è arrivata la Safety Car”

L’arrivo della Safety Car ha però rimescolato le carte: “Quando è entrata la Safety Car, gli altri hanno usato l’overtake mode, abbiamo perso posizione e da lì la gara è diventata molto più difficile.” Il problema principale è stato il degrado delle gomme, in particolare al posteriore: “Abbiamo sofferto troppo il surriscaldamento, soprattutto sulla gomma posteriore.”
Un comportamento già intravisto anche nelle sessioni precedenti: “C’è stato un grande divario tra i primi 17 giri e il resto della gara. Avevamo già avuto la stessa sensazione ieri: prima parte molto buona e poi più difficoltà nel finale. Dobbiamo imparare da quello che è successo e sistemare questo problema.”
La Ferrari ha mostrato il suo potenziale soprattutto in aria pulita, senza nessuno davanti, in un momento in cui il suo più grande punto debole viene messo meno in evidenza “Con pista libera il passo era buono, riuscivamo a tenere dietro gli altri. Abbiamo faticato di più quando eravamo nel gruppo, nella posizione giusta in pista. Non abbiamo un vantaggio in rettilineo e questo è un problema quando sei in lotta. È facile perdere posizioni quando gli altri usano l’overtake mode.”
Vasseur ha però ribadito che si tratta di un limite complessivo: “È una questione di pacchetto, non solo di motore. Dobbiamo lavorare su tutto.” Oramai, è noto, come le speranze a Maranello risiedano tutte nell’ADUO e nel motore aggiornato che poi, nel caso, potrebbe arrivare in estate.

Nonostante tutto, Vasseur continua a puntare sul potenziale mostrato dalla monoposto e su ciò che può essere fatto nel futuro prossimo: “Siamo riusciti a stare in testa con un certo agio per i primi 15-17 giri, questo significa che possiamo farlo anche più a lungo. Concentriamoci sul Canada e cerchiamo di portare aggiornamenti il prima possibile per migliorare.”
Sul fronte campionato, Vasseur mantiene un approccio aperto: “È possibile lottare per il titolo fino all’ultima gara. L’importante è avere il passo per lottare per la vittoria. Abbiamo dei problemi da sistemare, ma sappiamo cosa fare.”
Infine, una menzione per la gara complicata di Lewis Hamilton: “Ha avuto molti problemi, anche di temperatura del motore, e ha dovuto gestire il passo per proteggere la power unit. Per lui è stata più una gara di sopravvivenza fino alla fine.”



