Il Gran Premio d’Ungheria lascia un sapore amaro in casa Ferrari. Dopo un ottimo inizio di weekend ed una Qualifica promettente, chiudendo in prima e seconda fila, la Scuderia lascia Budapest con un quarto e un quinto posto che non rispecchiano quanto visto nelle prove. Frederic Vasseur non cerca alibi: tra una partenza complicata, la penalità inflitta a Lewis Hamilton, una strategia che non ha premiato e alcuni errori operativi, il Team Principal ammette che la Ferrari ha sprecato una grande opportunità e non nasconde la delusione per il risultato finale. “Non è un buon risultato, senza dubbio. Quando fai il primo e il secondo posto il venerdì ti aspetti molto di più.”
Il quarto e quinto posto raccolti in gara non possono soddisfare Ferrari. “È stata una gara troppo caotica per noi. Abbiamo sbagliato la partenza, poi è arrivata la penalità a Lewis, il pit stop non è stato perfetto e il passo è stato piuttosto altalenante tra i vari stint.” Il Team Principal riconosce che le difficoltà nella gestione delle gomme hanno riguardato diversi team, ma questo non rappresenta una giustificazione. “Credo che in parte sia stato così per tutti. È difficile interpretare la gara quando Verstappen riesce a percorrere 37 giri con le Soft, ma resta il fatto che dobbiamo minimizzare gli errori. Oggi non ci siamo riusciti.”
La scommessa Ferrari non ha pagato, la strategia giusta era Soft-Soft-Hard
Anche le scelte tattiche non hanno dato i risultati sperati. Ferrari è partita con le Soft, poi ha anticipato il pit stop rispetto a Verstappen ed infine ha sfruttato la VSC finale per un ulteriore sosta, chiudendo sulle Soft. Alla fine però tutto questo non ha pagato.. “Ci siamo fermati un po’ prima di Max perché ci sembrava troppo ambizioso arrivare fino alla fine con quelle gomme. La realtà ha dimostrato il contrario.” riferendosi appunto al lungo stint finale su Soft dell’olandese.

Credit: Mateusz Mroz
La mancanza di dati nei long run non hanno aiutato, ma non è una scusante. “Non avevamo avuto la possibilità di effettuare long run completi con tutte e tre le mescole durante le prove libere. Abbiamo fatto alcune scommesse e oggi non hanno pagato.”
Il Team Principal continua comunque a difendere la scelta della gomma di partenza. “Credo che partire con la Soft fosse stata una buona decisione. Probabilmente la strategia migliore era Soft, Soft e Hard, non quella che abbiamo adottato.”
La penalità di Hamilton e il peso della posizione in pista
Tra gli episodi decisivi della gara c’è stata anche la penalità inflitta a Lewis Hamilton. Vasseur spiega come il margine fosse ridotto (0.1km/h), ma sufficiente per giustificare la decisione dei commissari. “Non è un’infrazione enorme, ma in termini regolamentari eravamo oltre il limite. Il sistema rileva automaticamente la velocità, quindi in questo caso è semplicemente bianco o nero.”
Un punto chiave per la gara Ferrari, ed in particolare di Hamilton, è stato aver perso la posizione in pista da Verstappen, dopo averlo superato con la strategia “Abbiamo commesso troppi errori e preso troppe decisioni sbagliate. Siamo stati gli unici a perdere posizione in pista con Verstappen.” Una volta finiti nel traffico, recuperare è diventato praticamente impossibile. “Quando c’è un solo vero punto di sorpasso, tutti conservano l’energia per quel tratto. Se sei anche solo leggermente più lento sul rettilineo, non riesci a passare.”

Ma una cosa che ci tiene a sottolineare, è il ritmo Ferrari, che non è stato poi così male. “Direi che il passo era buono. Nel primo stint eravamo più veloci di Verstappen e anche più rapidi di Piastri, ma non abbiamo mai avuto una reale opportunità di sorpassare.”
Auto complesse: l’aria pulita torna a fare la differenza
Per Vasseur la gara di Budapest conferma ancora una volta quanto sia fondamentale mantenere la posizione in pista con le monoposto 2026. “Su un circuito come questo, appena perdi una posizione diventa quasi impossibile recuperarla.” Anche Charles Leclerc, secondo il Team Principal, aveva il ritmo per restare con le McLaren nella prima fase della corsa. “Credo che Charles avesse il passo per rimanere con loro nel primo stint.”
Il motivo è legato anche all’importanza dell’aria pulita. “Uno degli aspetti più importanti di queste vetture è avere pista libera davanti. Lo abbiamo visto con Norris: quando era in testa girava molto più veloce di tutti. Quando sei davanti vai automaticamente più forte. Se invece commetti un errore ti ritrovi nella situazione opposta e da lì in poi sembra che tutto inizi ad andare storto.”

Vasseur guarda al campionato: risultato ‘positivo’ su Mercedes e McLaren
La riflessione finale di Vasseur riguarda proprio la necessità di costruire weekend perfetti per poter lottare stabilmente per la vittoria. “Un piccolo errore oggi costa tantissimo. Perdi una posizione, poi un’altra e la gara cambia completamente.”
Il Team Principal riconosce il lavoro svolto dalla McLaren e in particolare da Lando Norris. “Credo che Lando abbia disputato un weekend eccellente. Ha fatto un grande giro in qualifica e poi ha gestito molto bene la gara.”
“Se non riesci a fare tutto alla perfezione, diventa molto più difficile.” Guardando alla classifica, il bilancio però non è completamente negativo. “Per il campionato non è un disastro, perché abbiamo comunque guadagnato punti sia sulla Mercedes sia sulla McLaren. Oggi avevamo il potenziale per ottenere molto di più ed è davvero un peccato.”



