Ferrari, Vasseur invita alla calma sull’attuale vantaggio di Mercedes: “Non sarà così tutta la stagione”

Mar 10, 2026

Luigi Belfiore

Ferrari ha iniziato la stagione in maniera positiva dopo aver conquistato nella gara inaugurale d’Australia il podio con Charles Leclerc e la quarta posizione con Lewis Hamilton. La base della SF-26 si è confermata ancora una volta buona, a testimonianza che il lavoro svolto sul telaio e sull’aerodinamica è stato ottimo. Più problemi invece dal punto di vista della power-unit, che deve essere ancora compresa del tutto, sopratutto per quanto riguarda la gestione dell’energia e su cui al momento Mercedes primeggia. A Melbourne c’era il timore che il vantaggio della scuderia di Brackley potesse già ‘chiudere’ la stagione, anche se non è così. Tutto si giocherà nella lotta agli sviluppi e nella gestione ed ottimizzazione della PU.

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Fréd Vasseur, dopo il primo GP, ha fatto un resoconto ai microfoni di AutoHebdo ed ecco la sua risposta alla domanda del se fosse rimasto soddisfatto o meno del risultato finale. Sì, perché penso che siamo arrivati qui sapendo che avevamo un deficit da colmare. Quindi, sono abbastanza soddisfatto di questo. E poi abbiamo anche saputo rialzare la testa in gara dopo le brutte qualifiche”. Il francese ha poi parlato del distacco accumulato dalla W17 in qualifica e del sé quest’ultimo sia da considerarsi reale.Mercedes era più veloce di noi, ma penso che non fossero otto decimi davanti: erano piuttosto tre o quattro. Dopo, è l’inizio della stagione. Tocca a noi progredire, non ripetere gli stessi errori. È forse è dipeso anche dalle caratteristiche del circuito, che è uno delle più impegnativi dell’anno in termini di energia. Penso che forse sia anche per questo che abbiamo sofferto molto in qualifica. Ma vedremo in Cina dove le condizioni saranno completamente diverse. Il dispiegamento di energia è diverso. Dovrebbero esserci anche venti gradi in meno”.

La superiorità di Mercedes era inoltre risaputa, nonostante la scuderia tedesca abbia deciso di nascondersi fino alla seconda sessione di prove libere in Australia. “Dai test del Bahrain, avevamo già notato che c’erano alcuni giri in cui spingevano davvero. Non l’hanno mai fatto con le gomme nuove, ma avevamo visto che c’era potenziale. Se sono rimasto deluso, è soprattutto perché su molti aspetti, non siamo stati al livello previsto. C’era frustrazione perché avevo davvero l’impressione che ci fosse spazio per fare meglio di quarto e settimo. Ecco perché ero deluso. Non per andare a prendere Russell, ma perché c’era qualcos’altro da andare a guadagnare. In gara, è stato comunque meglio. Quindi, piuttosto felice della domenica”. Proprio alla domenica la SF-26 ha sorpreso ancora una volta per lo spunto ottimo in partenza e che ha permesso a Leclerc di prendersi la prima posizione ed a Hamilton di avvicinarsi alle posizioni di testa. “Non bisogna aspettarsi che sia così ogni domenica. Ci saranno gare in cui le partenze saranno più complicate. Ma questa è una delle caratteristiche della nostra architettura del motore (Ferrari ha optato per un turbo più piccolo, che aumenta più velocemente di pressione per le partenze). Avevamo fatto delle scelte all’inizio per buone ragioni”.

Questo invece il pensiero di Vasseur sul presunto vantaggio su Red Bull e McLaren in gara: “Penso che siamo un po’ nel mezzo. Dipenderà dalle sessioni, dai circuiti, dalle condizioni. Per il momento, Mercedes è qualche decimo più veloce e noi eravamo qualche decimo più veloce di Red Bull e McLaren. Ma bisogna stare attenti, perché tutti progrediremo molto velocemente. Si possono avere variazioni di prestazioni di tre o quattro decimi in una direzione o nell’altra. Non bisogna immaginare che rimarrà così tutto l’anno. Spero per noi che Mercedes non rimanga davanti, ma siamo tutti in grado di fare grandi passi avanti velocemente”.

Altro fattore positivo è dovuto al fatto che il tracciato di Melbourne era quello più complicato per quanto riguarda la gestione dell’energia e dove dunque Ferrari dovrebbe soffrire di più. Ciò è stato confermato anche dal TP: “Non penso che Melbourne sia il circuito che ci andava meglio, almeno a livello di energia. Non bisogna avere però idee preconcette. L’auto è diversa dall’anno scorso, e quello che ci piaceva l’anno scorso potrebbe non piacerci quest’anno. Vedremo dopo la Cina e il Giappone. Con tre circuiti diversi e tre diversi tipi di pneumatici, avremo una visione migliore. Abbiamo faticato un po’ all’inizio, poi siamo tornati abbastanza bene. Ma siamo ancora in una fase di scoperta. Finora, avevamo guidato soprattutto in Bahrain. Ogni circuito ha le sue particolarità. In Bahrain, tutti i rettilinei sono preceduti da una grande frenata quindi si ricarica molto. Lì, a Melbourne, c’è un settore di circa 29 o 30 secondi dove non ci si ferma quasi mai, è un qualcosa di abbastanza estremo. Forse avremo una situazione simile anche in Giappone. La Cina sarà più vicina al Bahrain, con forti frenate alla fine del rettilineo”.

Fréd Vasseur ha poi parlato della strategia, che ha fatto tanto discutere in quanto Ferrari sembra abbia pregiudicato una possibile lotta per la vittoria con Mercedes. “Onestamente non credo fosse errata perché il ritmo della Mercedes era migliore del nostro. Abbiamo potuto essere un po’ sopra il regime per quindici giri all’inizio. Ma su una staffetta di 43 giri, è stato difficile resistere. Penso anche che Mercedes contasse di fermarsi una seconda volta. Ma il degrado dei pneumatici è stato molto poco, quindi hanno potuto andare fino in fondo. Se ci fossimo fermati con loro, non avremmo mai potuto fare 43 giri spingendo così tanto. Erano tre o quattro decimi più veloci di noi in gara. Si potevano tenere dietro dieci giri, ma non molto di più”.

E’ stato poi chiesto a Vasseur se il distacco dalla W17 possa essere solamente una questione di motore, che tra l’altro ha fatto molto discutere sulla questione legata al rapporto di compressione. “Non si può davvero separare telaio e motore. Dove hanno fatto meglio di noi all’inizio del fine settimana, è chiaramente sull’erogazione dell’energia. Anche il motore gioca molto, ma in un progetto, fai sempre dei compromessi tra telaio e motore. Abbiamo fatto alcune scelte fin dall’inizio. Non bisogna quindi confrontare solo le prestazioni pure. Tra McLaren, Alpine e Williams da una parte, e Mercedes dall’altra, si vede che il motore è lo stesso, ma che la gestione dell’energia è diversa. È soprattutto una questione di regolazioni”.

Invece sui prossimi sviluppi che ci saranno sulla SF-26: “Non ci sarà niente in Cina. Avremo un po’ per il Giappone, poi normalmente molto per il Bahrain. Infine, per la quarta gara. Ma non sappiamo ancora quale sarà!  (visto il conflitto in Medio Oriente)”. Autoracer ha confermato che Ferrari in Cina porterà nuovamente l’ala reverse nel tentativo di avvicinarsi a Mercedes, anche se non sarà una versione evoluta rispetto a quella vista già nei test prestagionali in Bahrain. Ed invece sulle aspettative a Shanghai: Penso che sarà completamente diverso, soprattutto in termini di energia e temperatura. Non bisogna dimenticare che le problematiche dell’anno scorso, come la gestione degli pneumatici, esistono ancora. Per ora tutti si concentrano sull’energia, ma gli altri problemi non sono scomparsi. La Cina rischia di essere complicata: farà molto freddo, anche più dell’anno scorso. L’anno scorso c’era già molto graining, e penso che quest’anno sarà lo stesso”.

 

Uno dei fattori più positivi relativi al fine settimana sono state le prestazioni di Leclerc ed Hamilton, con il britannico che è sembrato nella sua versione migliore dopo la delusione del 2025. Anche se Vasseur ha invitato alla calma:Bisogna giudicare sulla durata. L’anno scorso, dopo la Cina tutti erano convinti che sarebbe stata la stagione della sua vita. Ma ho l’impressione che sia più in armonia con la macchina, con l’equilibrio generale, con tutto. Quindi, È meglio partire su queste basi, avere le due auto che segnano punti e che ci sia un’emulazione tra di loro, per cui si spingono.. nel senso buono del termine!” Infine al francese è stato chiesto del nuovo innesto dal lato del box di Hamilton, Cédric Michel-Grosjean, e se quest’ultimo diventerà a breve l’ingegnere di pista del sette volte campione del mondo. “Non per il momento. Si unisce alla squadra in un primo momento. Non dico che non sarà così, perché penso che sia una buona recluta e che potrebbe andare d’accordo con Lewis, quindi potrebbe diventare il piano. Ma oggi, Carlo Santi si occupa di Lewis e va molto bene. Prenderemo la decisione insieme, ma non c’è urgenza”.

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