UFFICIALE: a Monza il limite di ricarica più basso della stagione. Chi sarà avvantaggiato?

Set 3, 2026

Andrea Vergani

La Federazione Internazionale ha annunciato pochi minuti fa i diversi limiti di ricarica in occasione del Gran Premio di Monza di questo fine settimana. Dopo due fine settimana con ‘ricarica alta’ a Budapest e Zandvoort, nel Tempio della Velocità si torna su valori più bassi: per il giro di qualifica del GP d’Italia saranno concessi 5MJ di ricarica massima in Qualifica. Si tratta del valore più basso della stagione per uno dei circuiti più “affamati” di energia; il precedente limite era stato fissato a Montreal e Spielberg, con 6MJ disponibili. Questo dato rende l’idea di quanto sarà particolare il fine settimana brianzolo con la nuova generazione di monoposto. Dall’altra parte, per la gara di domenica il limite di ricarica si alzerà a 7MJ e il solito incremento di 0.5MJ per i piloti che avranno a disposizione la modalità “Overtake”. Nelle scorse settimane, Autoracer ha più volte parlato delle difficoltà Ferrari quando il limite di ricarica si alza e le conseguenze indirette di una Power Unit che – anche con l’aggiornamento ADUO 2 – pagherà un importante dazio rispetto alla concorrenza diretta in termini motoristici. Quale impatto avrà questa scelta sulle prestazioni del giro secco?

Paradosso Ferrari: meno in difficoltà con la Power Unit nei circuiti più sensibili alla potenza?

Un tema ricorrente dell’estate è indubbiamente l’imprevedibilità delle prestazioni lungo tutta la pit lane e, in particolare, quando si parla di Ferrari. I numeri parlano chiaro: in due circuiti simbolo di efficienza e potenza come Silverstone e Spa la Rossa ha raccolto 70 punti nelle gare ufficiali; questo numero si è abbassato significativamente a 44 punti nei due appuntamenti dove gran parte di appassionati e addetti ai lavori si aspettavano una SF-26 in grado di dare grande filo da torcere a Mercedes (e McLaren). Non c’è dubbio che una parte di questo calo è conseguenza diretta degli eccellenti sviluppi McLaren, vincitrice delle ultime due gare con un ottimo Lando Norris, ma anche rispetto a Mercedes le prestazioni sono calate e si sono assestate ben al di sotto delle aspettative. Nei due fine settimana le carenze della monoposto italiana sono state di natura diversa: in Ungheria, grazie a un limite di ricarica alto (9MJ) ma facilmente raggiungibile, Hamilton ha sfiorato la Pole mentre in gara le insufficienze dell’asse posteriore hanno penalizzato i due ferraristi. In Olanda, complice un limite di ricarica basso ma “difficile” (7.5MJ), i piloti perdevano quasi due decimi sull’ultimo breve rettilineo per mancanza di energia; la gara invece ha confermato un’ottima SF-26 al livello di McLaren e Mercedes nelle mani di Leclerc. 

È evidente che, se un limite di ricarica basso in circuiti “di motore” aiuta a comprimere le distanze tra le Power Unit, un limite di ricarica alto provoca l’effetto opposto a favore delle unità con più potenza. Una fetta delle speranze Ferrari per il Gran Premio di Monza poggiano proprio su queste fondamenta: nonostante un divario di più di 15kW rispetto a RBPT e HPP, il limite di ricarica più basso dovrebbe consentire a Leclerc e Hamilton di essere competitivi sul giro secco di sabato. Naturalmente sarà fondamentale avere un pacchetto globalmente migliore rispetto a quello visto nelle ultime due gare; a questo contribuirà in larga parte il lavoro di assetto nel corso del fine settimana, passaggio nel quale Ferrari ha troppo spesso perso terreno rispetto ai rivali. Per essere competitivi nelle ripartenze di Monza sarà cruciale minimizzare il wheel spin e la scuderia di Maranello conta di fare passi avanti con una combinazione del nuovo fondo e il turbocompressore ADUO 2 leggermente più grande e quindi meno aggressivo. Inoltre, secondo quanto raccolto da Autoracer, in fabbrica c’è stato un lavoro mirato per trovare direzioni che possano limitare i problemi di pattinamento. 

Un aspetto che potrà giocare a favore della Rossa è la natura sempre più front limited del tracciato brianzolo: con temperature ben superiori ai 30°C nel corso del weekend, la strategia di domenica si giocherà principalmente sul degrado anteriore. Le due gare in Olanda hanno dimostrato che la SF-26 ha il potenziale per essere molto competitiva quando lo stress è concentrato sull’asse anteriore, ma sarà cruciale trovarsi nelle primissime posizioni dopo le qualifiche di sabato. L’assenza di Kimi Antonelli nella lotta per la Pole è cruciale perché l’italiano sarebbe stato il favorito ma non rimuove la concorrenza di Russell, Norris e Verstappen con cui Leclerc e Hamilton dovranno fare i conti. Anche con una ricarica più bassa, Ferrari non sarà la favorita per Pole Position o vittoria – per le quali Russell è il favorito e McLaren è un tabù totale non avendo corso con il nuovo pacchetto a basso carico – ma la possibilità per essere della partita c’è e sarà cruciale fare i giusti passi avanti nel fine settimana tra fabbrica e in pista.

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