La FIA sarebbe pronta a restringere i tempi di attuazione delle ali mobili per il 2027. Secondo quanto anticipato da The Race, testata usualmente affidabile su queste tematiche, il passaggio tra SM – Straight Mode e modalità curva dovrà completarsi entro 300 millisecondi, contro i 400 consentiti oggi. Una riduzione del 25% che, all’apparenza, sarebbe pensata per contenere sviluppi più estremi e limitare lo sfruttamento della finestra di transizione.
Le squadre hanno ricevuto le nuove indicazioni sulle regole nei primi giorni di ottobre. Chiaramente c’è sempre un interfacciamento continuo per gli orientamenti della FIA attraverso le consuete interlocuzioni con il dipartimento tecnico e, in particolare, con il delegato aerodinamico dell’ufficio di Tombazis.
Tempi di chiusura più stretti anche per le ali anteriori?
La riduzione da 400 a 300 millisecondi dovrebbe inoltre riguardare anche le ali anteriori, con l’obiettivo di rendere più stringenti i requisiti di funzionamento dei sistemi mobili ed evitare comportamenti anomali durante la transizione tra le due configurazioni. Un precedente è quello dell’ala anteriore Mercedes vista a inizio stagione in Cina, quando i flap della W17 sembravano richiudersi in due fasi distinte, superando il tempo previsto dal regolamento. In quel caso, tuttavia, la FIA aveva accettato la spiegazione della squadra, riconducendo il fenomeno a un problema di pressione idraulica e non a una soluzione deliberatamente concepita per ottenere un vantaggio aerodinamico.

Il nuovo limite non equivale comunque a un divieto delle ali “Macarena”. Secondo The Race, le soluzioni attualmente utilizzate da Ferrari, Red Bull e McLaren dovrebbero essere in grado di rispettarlo senza modifiche estese, pur richiedendo ulteriori verifiche sul funzionamento dei sistemi. L’eventuale introduzione di un limite più stringente rappresenterebbe infatti soprattutto un vincolo sulla rapidità di attuazione, senza necessariamente imporre una revisione della geometria o della cinematica delle ali attualmente sviluppate dalle squadre.
La Macarena Ferrari 2027 è in fase avanzata e non cambierà il senso di rotazione
Per quanto riguarda Ferrari, ad AutoRacer non risultano particolari criticità legate alla possibile introduzione del limite di 300 millisecondi. La soluzione prevista per il 2027 si trova già in una fase avanzata di sviluppo e ulteriormente perfezionata rispetto alla versione introdotta nel corso del 2026.

Illustrazione Rosario Giuliana
L’ala posteriore continuerà a mantenere il senso di rotazione attuale del flap con una rotazione dei profili mobili superiore ai 200 gradi, mantenendo quindi il principio di funzionamento che caratterizza l’attuale soluzione. A Maranello non quindi è prevista un’inversione del senso di rotazione, come avviene invece nelle configurazioni rotanti adottate da McLaren e Red Bull. Anche Mercedes, che non è riuscita a produrre una propria soluzione “reverse” per il 2026, dovrebbe disporre di un’ala di questo tipo nella prossima stagione.
Sul 679 Ferrari intende dunque proseguire sulla strada tecnica già intrapresa, senza modificare radicalmente il concetto alla base della propria ala Macarena.
Il limite di tempo ridotto non porta particolari preoccupazioni
La questione del tempo di attuazione è particolarmente interessante proprio in relazione alla cinematica della soluzione Ferrari. Una rotazione così ampia potrebbe teoricamente rendere più impegnativo completare il movimento entro una finestra temporale ulteriormente ridotta, soprattutto considerando che il limite passerebbe da 400 a 300 millisecondi. Le informazioni indicano che lo sviluppo della versione 2027 ha già portato a miglioramenti nella rapidità di funzionamento del sistema, in particolare nella fase di chiusura dell’ala. Fonti qualificate assicurano che l’ala 2027 sarà conforme alle richieste FIA e non sono necessari riprogettazioni particolari in corso in caso di riduzione a 300ms. A livello di aerodinamica sicuramente non ci saranno riprogrammazioni, mentre l’attuatore 2027 è già in fase avanzata e migliorato in peso e funzionamento.

Credit: Tomasz Mróz
Il profilo mobile della soluzione destinata alla prossima stagione sarà infatti in grado di richiudersi più rapidamente rispetto alla versione 2026, pur mantenendo un’escursione superiore ai 200 gradi. Un’evoluzione che permette alla squadra italiana di guardare con relativa tranquillità alla possibile revisione regolamentare, senza che emerga, almeno allo stato attuale, la necessità di ripensare il disegno dell’ala.



