Carlos Sainz Sr. è pronto a sfidare Ben Sulayem nella corsa alla Presidenza FIA. Il 63enne spagnolo prima del weekend di Imola ha confermato il serio interesse nella candidatura, trovando l’appoggio di diversi volti illustri del paddock che si sono espressi anche sul possibile conflitto di interessi comportato dalla presenza in griglia del figlio dell’ex campione del mondo di rally, Sainz Jr.

Sainz: “Mio padre ci riflette attentamente ma l’idea non è sua”
Cominciando proprio dal pilota della Williams, nel fine settimana del primo dei due GP italiani non sono mancate domande in merito alla candidatura di papà Carlos, al punto che gli addetti stampa della scuderia inglese hanno dovuto deviare i giornalisti presenti su altre questioni. “È un argomento di cui parliamo da un po’ – ha comunque spiegato il madrileno – curiosamente credo che l’idea non sia nata da lui ma, piuttosto, dalle tante persone che nel paddock gliel’hanno suggerito. Al momento non ha ancora formato una squadra ma ci sta riflettendo attentamente. Sono suo figlio, è vero, ma onestamente fatico a trovare un profilo che conosca il motorsport meglio di lui. Prima l’ha vissuto personalmente e poi insieme a me accompagnandomi nel mio percorso, per cui ha una visione davvero completa”.
Conflitto di interessi? “Chi ci conosce non ha dubbi”

Commentando poi il possibile conflitto di interessi, Sainz ha spiegato come “la politica interna risulta sicuramente l’aspetto più complesso, ma se c’è qualcuno in grado di ridurne l’impatto credo che questo sia mio padre: lui si affida sempre al buon senso e vive secondo principi molto semplici e chiari. Quanto a ragioni di conflitto con la mia posizione, francamente non ne vedo. Anzi, sicuramente saremmo entrambi molto cauti dato che l’ultima cosa che vogliamo è compromettere la nostra reputazione. Per cui penso che se ci sarà un effetto, semmai sarà l’opposto: diventeremo ancor più trasparenti. Chi ci conosce sa che siamo persone oneste e non metteremmo mai a rischio la nostra integrità per qualcosa di simile”.
Russell, bordata a Ben Sulayem: “Un tempo il Presidente FIA lavorava dietro le quinte”

Non è mancato il commento sulla questione anche del direttore della Grand Prix Drivers’ Association, George Russell, che curiosamente condivide il suo ruolo proprio con Sainz Jr. “Ritengo Carlos Sr. una persona molto rispettata all’interno del motorsport, per cui sarebbe un candidato fantastico – ha spiegato l’inglese ad Imola – non nego che appena ho sentito le voci sulla sua possibile candidatura ero piuttosto sorpreso, ma pensandoci bene la ritengo assolutamente sensata”. Analizzando poi la presenza di eventuali profili di conflitto di interesse, Russell ha spiegato di non avere alcuna preoccupazione in tal senso, ribadendo che, piuttosto: “la figura del Presidente negli anni passati era molto meno coinvolta rispetto ad oggi, lavorava dietro le quinte, probabilmente perché eravamo ben consapevoli della caratura di certi profili, specie con Jean Todt al comando”. Un messaggio, nemmeno particolarmente velato, all’attuale numero uno della FIA Ben Sulayem, che recentemente ha approvato un dietrofront regolamentare sulle discusse sanzioni introdotte per limitare l’utilizzo di linguaggio inadatto da parte dei piloti. “Onestamente fatico ad essere grato di fronte a questa scelta – ha chiarito il pilota della Mercedes – si tratta di una decisione che sistema una situazione piuttosto ridicola in cui non ci saremmo mai dovuti trovare”.
Verstappen: “Sainz meglio di Ben Sulayem? Potete capirlo da soli”

Sulla stessa linea anche il campione del mondo Max Verstappen, che alla domanda se quella di Sainz Sr. potesse costituire una candidatura migliore rispetto a quella di Ben Sulayem, ha replicato con ironia: “penso possiate capirlo da soli, ma commentare ora per me sarebbe solamente stupido”. Anche secondo l’olandese non ci sarebbe poi alcun conflitto di interesse rispetto alla presenza del figlio Carlos in griglia: “Non ho dubbi che Sainz sarebbe abbastanza professionale da tenere separate le cose – ha spiegato il vincitore di Imola – piuttosto conoscere così da vicino il nostro sport costituirebbe per lui una grande aggiunta”.
La contromossa del Presidente FIA: la clausola per bloccare Sainz

Nessun commento pubblico da parte dell’attuale Presidente FIA, Ben Sulayem, che, tuttavia, secondo quanto riferito dalla BBC, sarebbe intenzionato ad approvare alcune modifiche allo statuto della Federazione per frenare la candidatura di Sainz Sr. Pare infatti che a giugno l’assemblea generale della FIA sarà chiamata a votare l’aggiunta di una nuova clausola che richiederà “l’assenza, nel passato di ciascun candidato, di elementi in grado di mettere in dubbio la loro integrità professionale”. È evidente come una simile modifica permetterebbe al comitato etico della Federazione di sollevare la presenza di un potenziale conflitto di interessi tra i Sainz frenando così la candidatura di Carlos Sr. Rimane comunque piuttosto improbabile che l’assemblea generale intenda procedere all’approvazione della clausola, specie considerando il delicato momento che la Federazione (e il suo Presidente) stanno attraversando. Tutto è ancora possibile.



