Dopo McLaren e Ferrari, il percorso di Carlos Sainz tra le scuderie storiche della F1 proseguirà nel 2025 con la Williams. Si tratterà probabilmente della sfida più grande nella carriera dello spagnolo, che dopo 4 anni lascia il team più prestigioso e amato del Circus per un altro dal palmares prestigioso, ma che sta attraversando un periodo decisamente più difficile rispetto a quello di Maranello.
Sainz: “A Yas Marina mi sono emozionato a un certo punto”
Il passaggio dalla Ferrari alla Williams è stato rapidissimo per Sainz, sceso subito in pista con la scuderia di Grove a Yas Marina lunedì per un filming day e poi martedì per la giornata di test collettivi. Prima di tuffarsi completamente nella nuova avventura, lo spagnolo ha parlato delle emozioni che ha vissuto nell’ultima giornata da pilota del Cavallino Rampante: “Probabilmente, direi che il momento più emozionante è stato l’ultima volta che sono saltato in macchina, in griglia. Sapevo che sarebbe stata la mia ultima gara con un gruppo di persone con cui mi sono divertito negli ultimi quattro anni. L’ultima volta che sarei saltato in una Ferrari, probabilmente, e mi sentivo semplicemente emozionato. Ho cercato di ricordarmi di provare a godermi la gara il più possibile e di dare il massimo per questa squadra“.

Sainz ha gestito glacialmente l’emotività del momento, mostrandosi come se stesse prendendo parte a una gara come un’altra. In realtà, durante il suo tentativo di inseguimento alla prima posizione di Lando Norris, lo spagnolo ha vissuto momenti in cui le emozioni hanno avuto il sopravvento: “Posso solo dirvi che mi sono emozionato a un certo punto. Non vi dirò esattamente quando o come. È una sensazione che tengo per me e per la mia squadra. Forse è tutta una finzione e mi comporto come se non fossi affatto emotivo. Ho imparato da Brad Pitt che era qui nel fine settimana. Sono stato emotivo, ma è solo che fino a oggi c’era troppo lavoro da fare e troppe cose per cui combattere. Quindi il tuo cervello non ti permette di emozionarti perché tieni di più a vincere e dare alla squadra un campionato Costruttori piuttosto che alle tue emozioni stesse. Diciamo che la tua competitività prende il sopravvento. Ma ci sono stati momenti in cui mi sono emozionato e fortunatamente voi non avete potuto vederli“.
Le nuove sfide con la Williams
Nonostante le emozioni e la determinazione nell’inseguire fino all’ultimo l’obiettivo del titolo Costruttori con la Ferrari, nel corso del GP Abu Dhabi i pensieri di Sainz sono stati rivolti anche alla prossima avventura con la Williams: “Non mentirò. Nei miei ultimi giri, per quanto stessi spingendo come un dannato per questa squadra, stavo già iniziando a sentire le cose in macchina provandomi a dire: ‘ricorda come ci si sente’. Questo perché devo ricordarmi perché questa macchina è veloce in questa curva, perché so che probabilmente avrò bisogno di un margine di miglioramento nelle curve in cui sentivo la macchina. Questo riassume semplicemente il fatto che sto già guardando avanti. Sono estremamente motivato per la sfida che mi aspetta. La mia mente competitiva è già in attesa di vedere come posso rendere più veloce la macchina della Williams“.
Guardando al suo futuro, Sainz si aspetta un 2025 difficile prima che il passaggio al nuovo regolamento tecnico apra maggiori possibilità nel 2026, ma resta fiducioso di aver fatto la scelta giusta: “È impossibile predire il futuro, impossibile sapere quanto tempo ci vorrà a me e alla Williams per tornare a lottare per le posizioni sul podio. Penso che James (Vowles, il team principal) l’abbia detto l’altro giorno e abbia calmato le aspettative di tutti. Il prossimo sarà un anno duro e di apprendimento prima di prepararci al cambio di regolamento nel ’26, dove credo che il team stia investendo e si stia preparando a massimizzare quella possibilità“.

La sfida di riportare in vetta un team storico come la Williams rappresenta una grande motivazione per Sainz: “Quello che posso dirvi è che sono determinato come non mai ad aiutare il team a tornare dove appartiene. Personalmente sento di appartenere alla lotta per vittorie, podi e per i primi cinque posti in F1. Penso di averlo dimostrato in questi ultimi quattro anni come pilota. La Williams non può dimenticarsi di appartenere anch’essa alla lotta per questi primi cinque e per il podio. L’obiettivo è far sì che Williams e io combattiamo per quelle posizioni nel prossimo futuro. Quanto tempo ci vorrà, non posso dirvelo. Non penso che voi capiate quanto sia motivato e quanto non veda l’ora di affrontare quella sfida. So che è una delle mie qualità, aiutare una squadra a migliorare le sue prestazioni e sapere quali direzioni seguire. E questo mi motiva, avere una squadra intera dietro Alex e me che spinge tutti assieme nella stessa direzione per rendere di nuovo competitiva una squadra storica come la Williams. È una sfida che è difficile da spiegare, ma alcune persone non capiscono quanto io non veda l’ora di affrontarla“.



