Sainz arranca nel confronto con Albon: “Serve un po’ di fortuna, la velocità c’è”

Lug 18, 2025

Luca Manacorda

Non è solo Lewis Hamilton a trovare difficoltà nel confronto diretto con il compagno di squadra dopo l’approdo in una nuova scuderia. Tralasciando le enormi problematiche che sta incontrando qualsiasi pilota promosso dalla Red Bull accanto a Max Verstappen – prima Liam Lawson e ora Yuki Tsunoda – è proprio colui che ha ceduto suo malgrado il sedile in Ferrari al sette volte iridato a pagare dazio in maniera importante con l’altra metà del box. Parliamo ovviamente di Carlos Sainz, approdato alla Williams e che dopo metà stagione ha ottenuto meno di un terzo dei punti di Alex Albon.

Il confronto diretto con Albon

Nonostante un calo di rendimento negli ultimi gran premi, la Williams al momento sta centrando l’obiettivo del quinto posto tra i Costruttori. Con 59 punti, sono 18 le lunghezze di vantaggio sulla Sauber, salita in sesta posizione grazie al sorprendente podio di Nico Hulkenberg a Silverstone. Dei 59 punti totali, però, ben 46 sono stati conquistati da Albon che occupa una lusinghiera ottava posizione nel mondiale Piloti con 9 punti di margine sul già citato Hulkenberg, ma ben 23 su Isack Hadjar che chiude la top 10. Sainz è invece solo quindicesimo con un bottino di 13 punti.

Se il confronto diretto tra i due in gara sorride decisamente al thailandese, avanti 8-3 nei gran premi (non conteggiato il GP Austria dove entrambi si sono ritirati) e 2-0 nelle Sprint, in qualifica l’equilibrio è maggiore, seppur con Albon sempre in vantaggio 7-5 a cui si aggiunge il 2-0 nelle Sprint Qualifying. Il distacco medio tra i due è di 16 centesimi, ancora a favore dell’ex pilota della Red Bull.

Il peso dei singoli episodi

Sainz è reduce da due weekend particolarmente sfortunati. Al Red Bull Ring lo spagnolo non ha nemmeno preso parte al GP Austria, dopo essere stato costretto al ritiro al termine del giro di formazione per un problema ai freni. A Silverstone, il possibile ingresso in zona punti è andato in fumo dopo un contatto con Charles Leclerc in cui ha riportato un danno all’ala anteriore.

ll gap in classifica da Albon, ritiratosi anch’esso in Austria e ottavo in Gran Bretagna, non è però tanto figlio di questi episodi, quanto di un rendimento che in generale soprattutto in gara è stato inferiore al thailandese. Nei gran premi conclusi da entrambi, solo in Arabia Saudita Sainz ha chiuso davanti al compagno di squadra, rispettivamente ottavo e nono. Lo spagnolo paga caro l’errore in Australia, uscito subito sotto la pioggia di Melbourne mentre Albon andava a prendersi il quinto posto, e un altro grosso solco lo ha accusato a Miami, dove il thailandese ha chiuso ancora quinto e lui nono, in una domenica che lo ha visto protagonista di un contatto al via proprio con il compagno di squadra e nel finale con Hamilton, nel tentativo di superare il ferrarista.

Sainz: “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto”

I recenti episodi sfortunati sono stati incassati con rassegnazione da uno sconfortato Sainz: “Penso che tutto quello che poteva andare storto quest’anno finora sia andato storto per me. Non vediamo l’ora di porre fine a questa serie di gare negative, perché stiamo commettendo troppi errori per la macchina che abbiamo“.

Lo spagnolo al momento si consola con la velocità messa in mostra a sprazzi da lui e dalla Williams, senza badare troppo alla differenza di rendimento con Albon: “L’unica cosa che mi fa sorridere è la velocità che ho in macchina e che ha la squadra, so che avremmo dovuto finire ogni weekend in testa alla classifica dei team di metà classifica, tranne forse a Barcellona e in qualche altro posto. La velocità c’è, mi sento a mio agio in macchina, ci serve un po’ di fortuna in termini di esecuzione del fine settimana e di affidabilità. Semplicemente abbiamo troppi problemi per la macchina che abbiamo, ma a un certo punto finiranno e non appena avrò un po’ di slancio saprò di cosa siamo capaci“.

La Williams ha puntato forte su Sainz soprattutto in ottica 2026, stagione che il team di Grove ha già iniziato a preparare spostando risorse e attenzioni. Anche per questo motivo, lo spagnolo può affrontare le attuali difficoltà con minor pressione, puntando a una seconda metà di annata con meno episodi sfavorevoli prima di ripartire da zero per il prossimo Mondiale, quando il team guidato da James Vowles punterà a fare un deciso passo in avanti verso le posizioni di vertice.

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