Williams: costruite solide basi per affrontare il 2026 con una “mentalità vincente”

Dic 12, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Ad Abu Dhabi si è conclusa per la Williams una stagione da vera outsider, durante la quale è riuscita ad andare a podio in tre gare e uno in una Sprint con Sainz, nessuno nel midfield ha fatto meglio. Il GP di Yas Marina, tuttavia, è stato uno dei meno brillanti per i due piloti di Grove, che hanno tagliato il traguardo in 13ª posizione con Sainz e in 16ª con Albon. Risultato che fa poco male per la classifica Costruttori, in quanto il team aveva già blindato il quinto posto in Qatar, miglior piazzamento dal 2016-2017, prima di una crisi di risultati e prestazioni che sembra ora volgere al termine. Entrambi i piloti guardano ora al 2026 con ottimismo, viste le solide basi costruite in questo 2025, con il cambio di regolamento che può cambiare le gerarchie.

SAINZ: “STAGIONE CHE RENDE ORGOGLIOSI: BUONE BASI PER L’ANNO PROSSIMO CON MARGINI DI MIGLIORAMENTO”

Arrivato a gennaio dopo l’addio alla Ferrari, Sainz sapeva che la nuova stagione sarebbe iniziata in salita: nuovo ambiente, nuova monoposto e nuovo team rendono il passaggio da una scuderia a un’altra più lento e faticoso. Carlos ha sempre dimostrato velocità di adattamento e caparbietà non solo in pista, ma anche fuori soprattutto nelle stagioni in cui ha cambiato tuta, cinque volte in carriera. Non si immaginava, però, di riuscire a salire sul podio e ancor meno di farlo in più di un’occasione. Lo spagnolo ha riportato la Williams nei primi tre dopo otto anni e l’ha fatto in Azerbaijan, a Las Vegas (grazie alla doppia squalifica della McLaren) e in Qatar, più la Sprint di Austin. I risultati da lui ottenuti, sommati a quelli di un costante Albon hanno permesso al team di concludere l’anno al quinto posto nel campionato Costruttori in Qatar. “Guardandola nel suo complesso, è una stagione di cui essere orgogliosi!”, spiega l’ex Ferrari, “Ho mantenuto il mio approccio, sono migliorato progressivamente durante l’anno insieme alla squadra e abbiamo concluso in buona forma. Il quinto posto nel Campionato Costruttori era un obiettivo ambizioso e l’abbiamo raggiunto, quindi sono incredibilmente felice”. Il percorso di crescita della Williams è sotto gli occhi di tutti e fa ben sperare per i prossimi anni, quando il nuovo regolamento potrebbe cambiare le gerarchie viste recentemente: “Dobbiamo continuare ad avere fame e a spingere tutti insieme. Abbiamo costruito solide basi per il prossimo anno, ma c’è sempre margine di miglioramento. Grazie a tutta la squadra per l’impegno e a tutti i nostri tifosi, il vostro supporto è tutto per noi.”

Infine, non mancano le congratulazioni all’ex compagno di squadra Lando Norris, che ad Abu Dhabi ha conquistato il suo primo titolo. I due piloti hanno militato in McLaren dal 2019 al 2021, prima che lo spagnolo approdasse in Ferrari, diventando una delle coppie più apprezzate dal pubblico ancora adesso che non guidano più nello stesso team. Rimasti grandi amici, non sorprende la corsa di Sainz verso il neo iridato subito dopo aver tagliato il traguardo. Ai media ha poi spiegato: “Sono molto felice per lui. Penso che sia un grande pilota di F1 e che sia incredibilmente veloce. Con il suo particolare modo di affrontare la vita e le cose, per quanto sia stato criticato molto negli ultimi anni per il suo modo di essere, è campione del mondo e tutti possono continuare a sognare di essere campioni del mondo di F1, perché lui va per la sua strada e fa le cose a modo suo. Quindi sono estremamente felice per lui, perché deve aver sentito molta pressione negli ultimi fine settimana, ma è riuscito a farcela.

A Sky Sport poi ha aggiunto: “È sempre stato un pilota estremamente veloce, più di quanto la gente gli attribuisca, ed estremamente talentuoso. I primi anni alla McLaren, ho visto un ragazzo che aveva la velocità necessaria per diventare pluricampione del mondo se fosse stato solo per quello. Lungo la strada, ha sviluppato molto le sue capacità e ora è un campione del mondo. Più di ogni altra cosa, sono felice per lui come persona perché è un pilota che non segue i tipici stereotipi di un campione del mondo. È sempre rimasto fedele a sé stesso, molto onesto, molto aperto sulle sue lotte, e ha dimostrato a tutti che si può essere campioni del mondo essendo un bravo ragazzo, che non è necessario essere spietati o cattivi. Sono felice per lui. Spero che rimanga lo stesso, che non gli entri in testa che è campione del mondo e che continui a essere sé stesso, o anche che si rilassi di più e si goda di più la F1. Deve aver sofferto un po’ quest’anno con tutta la pressione dei social media, la pressione dei giornalisti che lo criticavano quando era in difficoltà nella prima metà, e poi quando Max si stava avvicinando. Non è mai facile essere campione del mondo con il fiato sul collo di Max, ma lui ha tenuto sotto controllo la situazione.

ALBON: “ULTIME GARE DIFFICILI, MA STAGIONE FANTASTICA: VERSO IL 2026 CON OTTIMISMO”

Sedicesima posizione per Alex Albon ad Abu Dhabi. Risultato che non porta punti alla squadra nell’ultima gara della stagione, ma che non intacca quanto di positivo fatto durante tutta la stagione. L’anglo-thailandese è partito dalla 17ª con gomma morbida, fermandosi due volte ai box per cambiarle. A peggiorare la situazione, una penalità di cinque secondi per non aver rispettato il limite di velocità in pit lane: “Per noi è stata una gara difficile”, afferma il 29enne, “Abbiamo fatto un’ottima partenza, ma non siamo mai stati in una posizione tale da avere un vantaggio sulle gomme, il che ci ha portato a essere un po’ bloccati in un treno”. Nelle ultime uscite, Albon è uscito sconfitto dal confronto interno con il compagno di squadra, ma il quinto posto nella classifica Costruttori ottenuto dalla Williams porta sicuramente il suo nome, visto il percorso intrapreso sin dal 2022: “Le ultime gare sono state difficili, ma nel complesso è stata una stagione fantastica per noi. Sono orgoglioso della squadra e di aver chiuso in testa al gruppo del midfield. Non c’è nessun grande segreto dietro questo; solo duro lavoro, la buona leadership di James Vowles e la costruzione di solide basi. Abbiamo fatto molta strada in questa stagione e ci avviciniamo al 2026 con grande ottimismo e una mentalità vincente. Sono fiducioso che potremo fare grandi cose l’anno prossimo, quindi non vedo l’ora di tornare in pista nel 2026!

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