Russell: “Motore Ferrari e Red Bull simili a Mercedes, la differenza è la macchina”

Mar 12, 2026

Loris Preziosa

Dopo la prima settimana ufficiale del mondiale 2026 è lo scetticismo a prevalere nel paddock della Formula 1. Come però la storia insegna, i meno scettici sono coloro che vincono, in questo caso Mercedes. Dal box della stella a tre punte non vengono mosse grosse critiche ai nuovi regolamenti, ad eccezione di un tema: quello delle partenze. Come in molti si aspettavano alla vigilia dello start in Australia, la Ferrari si è mostrata la squadra la più abile allo spegnimento dei semafori. Nell’arco del weekend è però emersa una netta superiorità della Mercedes, soprattutto in qualifica. Secondo George Russell però, i distacchi fra loro e chi insegue sono meno ampi di quanto si possa pensare.

Russell, Mercedes dominante? “Non credo sia una situazione paragonabile al 2014”

Dopo i test in Bahrain ci si aspettava che la Mercedes potesse partire dai blocchi di partenza più avanzati, ma gli otto decimi rifilati al primo avversario al sabato sono stati una doccia fredda per il Circus Iridato, fra protagonisti e appassionati. La gara ha ridato però qualche barlume di speranza, con una Ferrari competitiva nella prima parte e un ritmo che nel complesso non è stato troppo inferiore. Se da un lato aleggia l’idea di una Mercedes che potrebbe essersi tenuta qualcosa in tasca, dall’altro c’è un George Russell che nel giovedì di Shanghai ha chiamato la cautela. “Non credo che sia un dominio paragonabile al 2014”, ha affermato il vincitore del GP d’Australia. “Allora, la Mercedes aveva un enorme vantaggio con la Power Unit rispetto a tutti gli altri costruttori, oggi non c’è un solo team con un motore Mercedes in grado di competere. Negli ultimi due anni, i campioni del mondo hanno montato una PU Mercedes.”

Secondo il britannico la partita resta aperta e al momento a fare la differenza è l’intero pacchetto W17. “La McLaren può competere con noi, e Ferrari e Red Bull sembrano aver sviluppato una Power Unit molto simile alla nostra. Quindi, al momento, la differenza sembra derivare principalmente dalla vettura. Penso che quest’anno abbiamo costruito un’auto davvero buona. La nostra macchina non riceve il riconoscimento che merita, ma sono sicuro che il divario si chiuderà presto.” Sin dal giovedì in Australia, colui è partito con i favori del pronostico ha cercato di scrollarsi di dosso il ruolo di netto favorito alla corsa al titolo. Nel media day in Cina ha proseguito su questo fil rouge, chiamando in causa Max Verstappen come valore inespresso nel primo GP. “Max non era in lizza la settimana scorsa, ma il suo compagno di squadra si è qualificato terzo. Normalmente, c’è da aspettarsi che sia in lotta anche lui, in un normale sabato.”

Fra gli avversari menzionati c’è anche Lewis Hamilton, che questo inizio di stagione ha restituito ritrovato, dopo un anno nell’ombra come il 2025. “Penso che a Melbourne meritasse il podio, perché era davvero veloce. Sicuramente aver effettuato il cambio gomme sotto VSC ci ha dato una mano ad ampliare il vantaggio sulle Ferrari.” Secondo il pilota della Mercedes numero 63, anche la Cina potrebbe dare soddisfazioni alla sua brigata. “Due anni fa a Las Vegas, su un circuito con lunghi rettilinei come questo facemmo doppietta. Ora siamo i più veloci a livello di Power Unit e sui rettilinei di Shanghai questo aspetto potrebbe darci una mano,” ha affermato.

FONTE: @MercedesAMGF1 - X

Russell critico sulle partenze, la frecciatina a ‘Ferrari’: “la FIA voleva fare cambiamenti, ma chi non soffre di questo problema lo ha impedito”

Dopo una qualifica a senso unico, la partenza del GP d’Australia ha rinvigorito gli animi offrendo, almeno nella prima parte di gara, una lotta fra Mercedes e Ferrari. Russell ha però preso in esame quanto accaduto in partenza, con la gestione dell’energia che ha mandato in crisi diversi piloti. “Penso che ci sia stato un errore che ha colto molte squadre impreparate, ovvero il limite di recupero nel giro di formazione. È una regola molto strana, non so se lo sapete ma c’è un limite di recupero nel giro di formazione”, ha spiegato il pilota Mercedes. “I piloti che partivano dalla prima metà della griglia, e che quindi erano oltre la linea del cronometro dove si prendono i tempi, erano già all’interno di un nuovo giro. Quindi quando si parte per il giro di formazione, si consuma la batteria e la si carica e questo viene conteggiato nel limite di recupero energia di quel giro. I piloti che partivano nelle posizioni in fondo alla griglia, invece, quando fanno la partenza del giro di formazione attraversano la linea del traguardo e il loro conteggio si azzera, perché di fatto sono già nel giro successivo.” Proseguendo nello spiegare ciò che è accaduto in questa fase, il britannico ha aggiunto: “nelle prove di partenza che avevamo fatto partivamo prima di questa linea e quindi quando la attraversavamo il conteggio si azzerava. In gara partendo dalla pole, ho accelerato, ho ricaricato la batteria e questo ha consumato circa il 50% del limite di recupero energia di quel giro. Quando sono arrivato a metà pista, non potevo più ricaricare la batteria, quindi non avevo abbastanza energia per fare dei veri burnout.”

Chi non è stata colta impreparata è invece la Ferrari che, come anche aveva dato impressione nei test in Bahrain, non ha accusato problematiche allo start. La rossa ha guadagnato la leadership con Leclerc. Senza menzionarla, Russell ha chiamato in causa la scuderia di Maranello, lanciando quella che in gergo si può definire una ‘frecciatina’. “La FIA stava cercando di potenzialmente modificare questa cosa, ma come potete immaginare, alcune squadre che facevano buone partenze non volevano cambiarla, il che lo trovo un po’ sciocco. Non sono preoccupato, ma è certamente una sfida.”

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