Vedere il proprio compagno di squadra mettere in pista tutto un altro ritmo e per di più nella propria gara di casa è tutt’altro che un boccone semplice da digerire. Questo lo scenario che sta vivendo George Russell in questo weekend. Il britannico non ha finora messo in pista il ritmo mostrato dal compagno e nella main race a Silverstone scatterà dalla quarta casella in griglia, alle spalle delle due Ferrari. Dopo le qualifiche, il fil rouge delle dichiarazioni di Russell è stato legato ad un problema sul fronte della velocità nei rettilinei che, a sua detta, lo ha relegato in una posizione di svantaggio rispetto ai diretti concorrenti.
Russell: “il bloccaggio in Q1 non mi era mai successo in 12 anni che corro a Silverstone”
Se da lato box di Antonelli tutto è filato per il verso giusto, dalla parte di Russell la qualifica è stata più complicata sin dal primo run del Q1, quando dopo un errore in frenata alla Luffield, è finito in ghiaia rischiando di compromettere GP e weekend. “È accaduto qualcosa di strano, ho avuto un bloccaggio e in quella curva non mi era mai successo in 12 anni che corro qui”, ha affermato ai microfoni di Sky Sport a fine sessione. “In Q2 e Q3 però avevo sensazioni migliori. Tuttavia, un po’ tutto weekend ho faticato a trovare la velocità in rettilineo. Stamattina pensavamo di aver trovato la causa del problema, invece così non è stato e si è presentato anche in qualifica. Se guardate la mia velocità è molto più bassa rispetto ad altre vetture motorizzate Mercedes e questo mi ha reso la vita più complicata.” La vittoria nel proprio GP di casa è ancora alla portata? “Onestamente non credo, ma penso che la Ferrari sia battibile, abbiamo un passo gara migliore, però mi serve maggiore velocità sul dritto.”

Sui problemi di velocità in rettilineo: “perdo nei confronti di tutti i motorizzati Mercedes, mi sembra di guidare una vettura più carica”
“È tutto il weekend che perdo velocità sui rettilinei”, ha dichiarato ai media dopo le qualifiche in Gran Bretagna. Guardando i dati dello speed trap, questa tendenza sembra confermarsi, con il britannico nelle retrovie in questa graduatoria. “Ieri in Q3, ho perso quasi 3 decimi sui rettilinei. Ancora oggi, in qualifica erano 3 km/h nel settore centrale e 6 km/h in meno nell’ultimo settore rispetto al mio compagno di squadra e alle McLaren.” Il britannico della Mercedes, al ring delle interviste non è riuscito a dare una spiegazione in merito a questo deficit. “Il dispiegamento dell’energia sembra a posto. Sono solo sbilanciato nella velocità sul dritto. Sembra che stia guidando una vettura con più carico e lo speed trap di ieri è uguale a quello di oggi. Quindi non sarei stato in pole, ma sicuramente più in alto e oggi avrei avuto anche una gara migliore. Forse in Q1 o nel primo run del Q3 sarei stato davanti e ciò avrebbe cambiato il mindset. Arrivando ad oggi mi sono sentito svantaggiato, ma domani farò del mio meglio per salire sul podio.”



